Denuncia del Movimentro NO TAP – UN MALAFFARE TRA MARE E TERRA

Il “Movimento No Tap” ha diffuso da Melendugno il seguente comunicatoIn questi giorni Tap ha ripreso a lavorare in mare con l’utilizzo di Rov e Sonar per ulteriori prospezioni relative alla A5, una delle tante operazioni che ancora mancano al consorzio azero.

Alcuni degli ulivi espiantati fermi da giorni.

Queste prospezioni erano già state presentate ma a quanto pare erano insufficienti, da qui la necessità di ampliarle.
Per tali prospezioni Tap aveva il permesso della Capitaneria di Porto competente fino al 31 Marzo e ora ha chiesto una proroga fino al 5 ottobre.
Come è ormai prassi di Tap, si vuol far credere che i lavori siano iniziati seppur senza le necessarie ottemperanze, il tutto finalizzato al raggiungimento dei finanziamenti europei.
Il Comune di Melendugno ha comunicato alla Capitaneria di Porto che la proroga non è sufficiente in quanto, avendo Tap interrotto i lavori, bisognerebbe riproporre e autorizzare nuovamente l’intero iter; inoltre la data del 5 Ottobre proposta da Tap viola il DM 223: Tap non può recare danno all attività turistica e balneare né tantomeno limitare anche navigazione e fruizione dello specchio di mare in oggetto.

La fierezza dei sindaci in piazza Sant’Oronzo, tutti uniti contro La TAP.
I cittadini intervenuti a sostegno dell’iniziativa dei loro sindaci per la loro terra.

Cosa succede, invece, sul finto cantiere?
Ricordiamo che tutte le operazioni effettuate e quelle che son in corso si stanno svolgendo all’interno del recinto: bonifiche belliche, archeologia preventiva, espianto degli ulivi, sono tutte operazioni Ante Operam e cioè di preparazione all’avvio del vero cantiere e dunque, in quanto tali, non si possono considerare un avvio dei lavori.
Lo ribadiamo, stiamo assistendo a qualcosa di aberrante: si stanno sacrificando inutilmente gli ulivi senza che il progetto – presentato a febbraio di quest’anno – abbia le necessarie autorizzazioni per consentire la realizzazione del microtunnel.
In queste settimane siamo riusciti tanto a rallentare i lavori quanto a far emergere la non regolarità del “sistema Tap”.
Siamo riusciti a far tornare indietro trenta alberi che poi Tap ha abbandonato: tenendo fede al patto di tutela stretto con il nostro territorio e seguendo la linea della non violenza, abbiamo permesso che gli alberi venissero invasati e curati anche se, dobbiamo ammetterlo, temiamo che il metodo con cui si è proceduto al loro espianto abbia già segnato la loro fine.

NOI RESTIAMO IN PRESIDIO PERMANENTE A CONTROLLARE IL MALAFFARE TAP.

Speciale: San Basilio nel presidio “No TAP” la ronda spontanea dei tamburelli

Grande affluenza di artisti

Si è svolta a San Basilio nel presidio “No TAP” la ronda spontanea dei tamburelli. Alessia Tondo ed Emanuele Licci sono stati gli ideatori, ai quali abbiamo dato appoggio incondizionato. #pizzicalive #MovimentoNoTAP

Per prima cosa, bisogna ringraziare tutti i danzatori e musicisti che sono intervenuti, senza di loro non sarebbe stato un successo. Molti anche sono venuti da fuori regione, addirittura dalla Sicilia.

Grazie a tutti quelli che ci hanno messo la faccia

Qui di seguito gli artisti che sono intervenuti: #EmanueleLicci #GiulioBianco #AlessiaTondo #GioeleNuzzo #StellaGrande #RoccoNigro #RobertoChiga #DarioMuci #EnzaPagliara #CarloCanaglia #MoanaCasciaro #GiacomoCasciaro #CristinaFrassanito #LauraDeRonzo #LuigiNuzzo #DomenicoRiso #RoccoBorlizzi #MassimilianoDeMarco #EmanuelaGabrieli #RoccoMorciano #MinoCavallino #RaffaellaAprile #NinfaGiannuzzi #FabrizioDeMatteis #CantoriDiZollino Se qualcuno ci sará sfuggito chiediamo scusa anticipatamente.

Chiaramente sono intervenuti anche in nome dei loro gruppi, ma la cosa bella è stata anche la partecipazione di tutti quelli che sono venuti per simpatizzare. Magari un giorno ci costringeranno a fare delle altre ronde per sensibilizzare ed informare la gente che viene deviata dall’informazione ipocrita. Notare che non vi era nessuna televisione. (n.d.r.) Noi siamo noi, solo noi… noi usiamo il “tam-tam”, e statene certi non molleremo mai.

Si apre la ronda

Grazie a tutti e anche ai ragazzi del via del mare, che hanno esposto uno striscione triplice con scritto quello che pensano. Pizzica Live: Lu core nui bu damu… #ieureporter











Le foto di Mirko Francese: enter
Nel primo pomeriggio, la “Passione” in griko di Antimo Pellegrino e i “Cantori di Zollino” e poi a San Foca il momento informativo assieme alla Lilt, per “ribadire le posizioni della Lega Tumori circa la pericolosità del gasdotto dal punto di vista sanitario, stante la già compromessa situazione epidemiologica del territorio”.

Si ringraziano tutti i  media che non sono pervenuti, così sappiamo chi siete. #LuCesiri Prossimi aggiornamenti… 

I BAMBINI DI MELENDUGNO SEDUTI A TERRA FERMANO GLI ESPIANTI TAP

Melendugno aprile 2017 – Sono le prime ore della mattina, forze dell’ordine e gli operai trovano un varco non presidiato  e hanno ricominciato l’opera di espianto. I manifestanti a questo punto hanno risposto bloccando la provinciale Melendugno Calimera all’altezza dell’accesso alla Masseria Capitano da dove gli alberi espiantati devono essere collocati nella nursey. Nel frattempo sempre più manifestanti si sono raccolti presso la provinciale, arrivavano anche i le forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Verso le 10,00 è arrivato il Sindaco Marco Potì che ha tentato di mediare tra forze dell’ordine che avevano l’ordine di sgombrare la provinciale, anche usando le cattive forti. Nel frattempo la gente si mobilita e arrivano tante altre persone a dar manforte. Arrivano anche alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle, ma le forze dell’ordine non si muovono di un passo.  Poi accade il miracolo. I bambini, accompagnati dai genitori, si associano alla manifestazione spontanea e si siedono a terra. Dopo un po’ le forze dell’ordine si sfilano il casco, la tensione si allenta. Di fronte ai bambini si decide di sospendere gli espianti. Almeno per oggi. I mezzi tornano indietro e gli alberi vengono posizionati al cantiere, a San Basilio, e presso l’Alma Roma.

Nel frattempo si è saputo che l’Espresso pubblica un articolo:

Tap, mafia e soldi sporchi dietro il gasdotto

Nel contestato maxi-progetto per portare il gas dell’Azerbaijan in Puglia spuntano manager in affari con le cosche, oligarchi russi e casseforti offshore. L’inchiesta integrale sul’Espresso in edicola domenica

Questa foto è destinata a rimanere alla storia di una popolazione che si batte per la sua terra.

Filippo Montinari da Lecce, un uomo più unico che raro.

Chi é veramente Filippo Montinarigeometra, opero dal 1981 nel restauro edile, tra i lavori importanti, Isolato ALLEANZA e Poltrona FRAU – “MONTINARI EDIL GLOBAL SERVICE s.r.l., dal settembre 2010 – ad oggi. Ha frequentato Istituto Tecnico per Geometri Galileo Galilei – 15 settembre 1975 – 1980,  è di Lecce, dove vive. Ha vissuto ad Ascoli Piceno ed è Sposato dal 18 aprile 1998.

Il nostro “Filippo” è veramente una persona speciale, lo si può intuire da quello che riesce a fare con la sua macchina fotografica. Documenta, fotografa, scrive e pubblica sulle sue pagine e non solo.
Un esempio ne è la sua pagina: “Lecce di Ieri-Citta’ di Oggi by Filippo Montinari” Lecce di ieri e l’evoluzione in città di oggi raccontata con immagini e raccolte. Inoltre, la nanutra del Salento, ma non solo, infatti riesce anche ad essere un reporter perfetto. Non sono poche le segnalazioni a giornali e media, e delle foto che gli hanno pubblicato, noi ne abbiamo avuto prova, oltre ad averle pubblicate per la loro bellezza. Sono tutte belle le sue foto, una in particolare ci ha colpiti e la abbiamo condivisa su “Pizzica Live” con la quale collaboriamo.
Lui è pieno di energia positiva, e la fa esplodere con le sue immagini e servizi, innamorato com’è del salento e della sua famiglia, che comprende, la moglie Marinella, il figlio grande Francesco Luigi ed il piccolo Leonardo Luigi, anche se ora si è ingrandita con un bel cagnolino: “Horus”, che pare sia un trovatello.
Le fotografie sul campo, Studio Bianco&Nero archivio Nicola Magi, pubbblicazioni varie, raccolta di documenti e cartoline personale.

MI PIEGO MA NON MI SPEZZO. SE CADI RIALZATI. SE SEI IN GUERRA NON E’ IMPORTANTE VINCERE MA AVER COMBATTUTO E DIFESO I PROPRI VALORI ED IDEALI. SII SEMPRE TE STESSO. NON C’E’ SOLO IL BIANCO ED IL NERO. SII ACCOMODANTE MA NON IPOCRITA.

SE NON PUOI ESSERE UNA VIA MAESTRA, SII UN SENTIERO, SE NON PUOI ESSERE IL SOLE, SII UNA STELLA. SII SEMPRE IL MEGLIO DI CIO’ CHE SEI.(M. L. KING)
*”virtus invidiam frangit/labor fortunam conciliat/humiltas fortiora vincit”…la virtu’annienta l’invidia,il lavoro concilia la fortuna,l’umilta’ vince le difficolta’.

 

Terremoto nel centro Italia – epicentro in provincia dell’Aquila

Aggiornamento ore 13.00 –  Intorno alle 11,00 è arrivata sul posto la colonna mobile con la turbina che faceva da apristrada. Stanno liberando il piazzale per iniziare scavare con i mezzi meccanici”. Finora i soccorritori avevano scavato con le mani. Al momento si registra 1 vittima, 2 persone sarebbero state estratte vive. Nell’Hotel vi sono diversi bambini.

Terremoto in tempo reale oggi 18 gennaio 2017: Forti scosse di terremoto nel centro Italia avvertite in mattinata, M 5.4, M 5.3 e 5.1 in provincia dell’Aquila. Nella notte di oggi nessuna scossa di terremoto di magnitudo pari o superiore a 2.5 da segnalare.

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Terremoti in tempo reale oggi aggiornamento ore 11:40 – Forti scosse di terremoto registrate nel centro Italia avvertite distintamente anche a Roma alle 10:25 M 5.1 con epicentro a Montereale in provincia dell’Aquila. Ipocentro a 9 km, alle 11:14, M 5.4 con epicentro a Capitignano; ipocentro a 9 km ed alle 11:25 M 5.3 epicentro sempre a Capitignano, ipocentro a 9 km. Non ci sono scosse di terremoto di magnitudo pari o superiore a 2.5 da segnalare nella notte di oggi.

I Comuni più vicini all’epicentro sono quelli di Montereale, Capitignano, Campotosto, Amatrice e Cagnano Amiterno. Stessa area colpita dai  terremoti del 2016. In diversi Comuni delle zone colpite sono state evacuate le scuole precauzionalmente. A Roma, chiusa ed evacuata la metropolitana, ed anche Trenitalia avrebbe cancellato alcune corse.

La Protezione civile è attivata per gestire le emergenze, mentre il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è in contatto con il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio. Segnalati alcuni crolli, ma le notizie sono frammentarie. Non si registrano persone rimaste ferite.

La fòcara 2017 con l’ufficiale giudiziario alla processione

Fòcara, il Pd attacca: “Festa profanata” Ufficiale giudiziario alla processione

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Accensione della fòcara 2017 Novoli – Un ufficiale giudiziario, ha funestato la festa, che all’inizio della processione ha notificato al Sindaco un atto ingiuntivo a carico della Fondazione di cui è Presidente. L’atto ingiuntivo, per un debito contratto nella manifestazione del 2015, nel pieno dei festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate.

L’atto, notificato al sindaco, Gianmaria Greco, in qualità di presidente della fondazione Fòcara di Novoli, per un vecchio debito di circa 80mila euro, contratto dall’organizzazione e non saldato, relativo al service audio-luci della manifestazione del 2015.

Il segretario di circolo Romolo Valzano, che attacca duramente l’amministrazione: “A nome di tutta la comunità di Novoli e del Pd che rappresento – precisa – mi sento di ringraziare il nostro primo cittadino e tutta la sua amministrazione per aver rovinato, con maniacale attenzione, anche la festa del nostro Santo Patrono, un evento atteso da tutti i nostri concittadini e che mai come quest’anno è stato macchiato dalla presenza di un ufficiale giudiziario, che all’inizio della processione ha notificato al sindaco un atto ingiuntivo a carico della Fondazione di cui è presidente”.


L’amministrazione attuale respinge ogni accusa, evidenziando che i debiti contratti risalgano a quando alla guida del Comune c’era “Oscar Marzo Vetrugno”. L’episodio, in effetti, ha generato un clima di imbarazzo e sorpresa visto che si era nel pieno dei festeggiamenti.


Il Presidente della Regione Puglia, “Michele Emiliano” accende la miccia con una sigaretta come da tradizione.

Dopo l’accensione del falò: (25 metri di altezza, 20 di diametro) si è esibito il corpo di ballo de “La Notte della Taranta”.

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Subito dopo spazio alla #musica con VINICIO CAPOSSELA, (il superospite Vinicio Capossela che, a 9 anni di distanza, torna a Novoli e omaggia Sant’Antonio con il brano “Focara-Focara”) ACID ARAB, JOLLY MARE live, Nerodalia, Ritmo Binario ed Ephemerals.
#Pizzicalive #LaFocara #Fuecu #Novoli #Salento

Altro su: http://www.focara.it/

capossela-rompe-ilmicrofonoCapossela rompe il microfono


Novoli, in 100mila per la Focara con Capossela: via al piano antiterrorismo

Il clou lunedì 16 gennaio: saranno posizionate transenne sulle principali vie d’accesso al paese effettuati controlli alla stazione e nelle aree parcheggio, perquisiti i mezzi pesanti che stazionano vicino al falò

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Conto alla rovescia per l’accensione della Focara di Novoli, il più grande falò del Mediterraneo dedicato a Sant’Antonio Abate, che ogni anno il 16 gennaio illumina la notte del Salento. La macchina organizzativa è in moto già da mesi per accogliere al meglio le migliaia di persone che raggiungeranno il piccolo centro a dieci chilometri da Lecce, dopo che l’edizione dello scorso anno toccò quota 120.000 presenze nei tre giorni più importanti.

E proprio in considerazione del gran numero di partecipanti previsti, è stato elaborato un piano sicurezza con misure antiterroriosmo già sperimentate in occasione di grandi eventi estivi come la Notte della taranta. Saranno posizionate transenne sulle principali vie d’accesso al paese (nell’area della Fòcara sarà consentito soltanto alle auto dei residenti e ai mezzi autorizzati), saranno effettuati controlli alla stazione e nelle aree parcheggio, perquisiti i mezzi pesanti che dovranno stazionare vicino al falò e sistemate le barriere di pre-filtraggio nell’area concerti.

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Le barriere posizionate per la strada, misure antiterrorismo…!?

La festa si articola in diverse giornate, ma la sera di lunedì 16 è certamente quella in cui è previsto il maggiore afflusso verso Novoli. Dopo la tradizionale benedizione del pomeriggio, alle 20 è prevista l’accensione della pira e, a seguire, il concertone a cui partecipa fra gli altri Vinicio Capossela. Treni speciali delle Ferrovie Sud Est sono a disposizione per limitare l’uso di automobili (dalle 15.30 a mezzanotte e mezzo) con partenza da Lecce, Guagnano, Campi e Salice. Previste anche aree parcheggio all’arrivo a Novoli delle strade e aree di sosta specifiche per le persone disabili.

Ricchissimo il programma degli appuntamenti, cominciato con la ‘festa della vite’ dell’11 dicembre, che ha dato il via alla costruzione della pira alta 25 metri e larga 20, con le sue 90.000 fascine che saranno accese con un grande spettacolo pirotecnico a cui seguirà l’esibizione del corpo di ballo della Notte della taranta. Un pezzo importante del programma sarà come sempre la rassegna FocarArte, a cura di Giacomo Zaza, che quest’anno ha voluto Daniel Buren come firma del manifesto dell’evento e autore dell’installazione sul falò.

Momento clou l’inaugurazione delle mostre nel Palazzo baronale di Novoli (domenica 15 gennaio alle 20,30): oltre a Buren, protagonisti Sisley Xafa, e H.H. Lim. Già visitabile dal 10 gennaio, inoltre, la mostra ‘Il vento devoto. Ventagli d’autore per Santi Patroni’ di Antonio Chiarello, nella chiesa di Sant’Oronzo. Mentre nella drogheria delle arti è stata allestita la mostra dedicata a Duilio Natale, madonnaro, pittore, suonatore di organetto e fisarmonica.

Numerose anche le presentazioni di libri e incontri con gli autori: dopo la lectio magistralis tenuta da Nicola Lagioia e il dibattito con Pietrangelo Buttafuoco, il 15 gennaio alle 21 nel

teatro di Novoli Don Pasta racconta il rapporto tra cibo e fuoco. Per il concertone del 16 sul palco, oltre a Vinicio Capossela anche Ritmo Binario, NeroDalia, The Ephemerals, Jolly Mare live e Acid Arab. Poi festa ancora il 17 e 18 gennaio con spettacoli pirotecnici pomeridiani, concerti serali (curati da Loris Romano) e stand in cui trionferanno i sapori del Salento. Gli appuntamenti proseguono fino al 29 gennaio. Tutte le informazioni sul programma sono disponibili sul sito www.focara.it.

Fonte: http://bari.repubblica.it/

SUICIDA NEL FIUME INSEGNANTE SORANA RITROVATA SOTTO LA CASCATA

Sora: 14-01-17
Il corpo senza vita dell’insegnante 60enne sorana gettatasi nel Liri intorno alle 20 di ieri è stato ritrovato stamane nei pressi della Cascata Grande a Isola del Liri.

Da indiscezioni si è saputo che stava litigando al telefono (n.d.r.)
I Vigili del Fuoco, Polizia Locale e forze dell’ordine. Prima di compiere l’insano gesto, nei pressi del Ponte San Lorenzo in pieno centro a Sora, la donna sarebbe stata vista da un testimone che avrebbe dato tempestivamente l’allarme.
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Purtroppo, anche l’arrivo immediato dei soccorsi non è servito per strappare la poveretta alla morte, anche perché il Liri era ingrossato e pieno di detriti che scorrevano velocemente a causa della copiosa pioggia caduta per tutta la giornata nel Sorano. Per questo motivo il corpo della donna è stato rinvenuto a circa 10 km dal punto in cui la stessa si è lasciata cadere nel fiume.
Tanti anche i cittadini che stanno assistendo alle operazioni. Il ponte è stato chiuso al traffico. Intanto pare che proprio ieri la professoressa, R.A., laureata in Giurisprudenza e attualmente assegnata al ruolo di sostegno, avesse accompagnato la classe a Roma.
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Stando sempre alle prime indiscrezioni, sembrerebbe che la donna, dopo aver parcheggiato la sua auto, una Lancia Musa, nei pressi del ponte di San Lorenzo, si sarebbe fermata a ridosso dello stesso e avrebbe iniziato una telefonata con il suo cellulare che ad un certo punto avrebbe assunto toni molto concitati. La 60enne avrebbe quindi bruscamente interrotto la conversazione e, con uno scatto repentino, si sarebbe gettata nelle acque del sottostante fiume sparendo nel nulla.

Immediato l’allarme, lanciato proprio dall’automobilista che aveva cercato di dissuaderla. La macchina dei soccorsi, nella speranza, seppur tenue considerando la temperatura gelida dell’acqua, di trovarla ancora viva, è tuttora in moto a pieno regime. Sul posto sono giunte 4 squadre dei vigili del fuoco con diversi sommozzatori, carabinieri, polizia, vigili urbani, protezione civile, amministratori comunali con in testa il sindaco Roberto De Donatis e molti semplici cittadini. Per aiutare le ricerche il Comune ha anche fatto subito riaccendere le luminarie natalizie posizionate sul fiume.

Le operazioni di recupero, effettuate dai sommozzatori dei vigili del fuoco sono state seguite da tanti cittadini che si sono accalcati lungo il fiume. Il silenzio,  in segno di rispetto per la vita, la sofferenza, la morte, era assordante. Sotto choc l’intera comunità di Sora che bene conosceva Rita, donna impegnata, intelligente. Ha fatto parte, tra l’altro, della commissione toponomastica del Comune di Sora.

Ora la salma è a disposizione delle Autorità. In città si prega per lei, in attesa dei funerali

Giornalisti, vedete che ha vinto “Trump”, o no!?

 Presidenziali USA
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Molti giornalisti italiani cominciano a capire che debbono ancora imparare a fare il loro lavoro. Non posso criticate quei pochi che si sono mostrati imparziali e obiettivi.
Infatti una critica va fatta nei confronti di tutti quei giornalisti che hanno appoggiato, propagandato il pensiero di Hillary Clinton.
L’Italia purtoppo, è un paese tanto libero da essere negli ultimi posti a livello di libertà di stampa.
Si propacandava di continuo spot elettorali a favore della moglie del 42esimo Presidente degli Stati Uniti. Infimo, poi, il giornalismo che sparava slogan tipo “Hillary santa, Trump cattivo”.
Quello che dico, si è sentito sulle reti televisive che vengono pagate da noi italiani. Eppure, sappiamo che il canone, oggi ci viene imposto sulla bolletta elettrica.

Non bisogna dire che i giornalai sono di parte!?
Questa categoria di “media”, è stata ignorante per esempio sulle elezioni presidenziali austriache, meno male che qualcosa si è detta, che aveva vinto (seppur al momento) il candidato dei Verdi, per non parlare delle rivolte delle forze dell’ordine in Francia.
Di seguito, la Brexit è stata presentata senza parlare delle ingloriosità sui poveri camerieri italiani a Londra, come la follia voluta da ultranovantenni rincoglioniti dalla malattia dell’età, così alla fine hanno dovuto dire che Donald Trump è il Presidente, ma la cosa buffa se non ridicola, l’ha data qualcuno che lo ha definito versione statunitense di Berlusconi, come un deficiente razzista e maschilista.

Cari giornalisti, fatevi un esame di coscienza. Vi siete resi ridicoli, anziché esser stampa obiettiva e di conseguenza seria, ma questo la gente comincia a capirlo, speriamo anche l’ordine dei giornalisti.
Caro popolo italiano che attualmente sei così narcotizzato da questa info, aprì gli occhi, la distorsione di una notizia, la puoi evitare pensando con la tua testa.
Pensate alla campagna per il No al Referendum. Vi sembra che sia una sfida interna al solo centrosinistra!? Purtroppo viene presentato come un partito unico, ed intanto si parla delle loro cazzate senza invece sentir altre ragioni, quella di una opposizione che fa bene a stargli alla larga. Certo è che ormai pare una coalizione defunta. Er pannocchia, è comunque riuscito a smuovere l’anima degli americani, la maggior parte che sino ad ora era rimasta silenziosa, sarà una lezione di democrazia!?
Mi dispiace anche che si scriva e poi si chieda scusa, mi dispiace davvero caro “Times”.
Volevo dire infine che, pare, non ha vinto ugualmente la Clinton.
Potete scriverlo adesso.

1a Maratona del Barocco a Lecce, i video degli arrivi



1^ Maratona del Barocco a Lecce il video.

14650294_691152524381279_892845074797279964_nIl podio va al 37enne Mohamed Hajjy aggiudicandosi la gara con il tempo di 2 ore 21 minuti e 17 secondi. Secondo, staccato di circa sei minuti, Tarik Marhnaoui, recente vincitore della Lucca Marathon. Terzo, l’esordiente Youssef Aich, 29 anni, alla sua prima apparizione sulla distanza dei 42,195 chilometri.
A ridosso degli imprendibili africani Vito Sardella, quarto in 2 ore e 37 minuti. L’atleta originario di Monopoli, tesserato con la Podistica San Salvo, un buon test in vista del campionato del mondo ed europeo di 100 chilometri su strada che si svolgerà in Spagna (a Los Alcazares) il 27 novembre. Quinto un altro dei favoriti, Abderrfaiu Roqti, 34 anni, vincitore il 9 ottobre scorso della Maratona d’Italia a Carpi e secondo due settimane dopo alla Lucca Marathon.
Settimo posto, e primo dei salentini, per Crystian Bergamo, 39enne presidente dell’Asd La Mandra, al traguardo in 2 ore e 45 minuti. Prossimamente si presenterà alla Maratona di Firenze a fine novembre.

Cristian Bergamo
Crystian Bergamo

Tra le donne vince un’atleta di casa, Daniela Francesca Hajnal della Saracenatletica, chiude in 3 ore e nove minuti, staccando la favorita, la marocchina Hanane Janat. Completa il podio femminile, un’altra atleta della Saracenatletica, Pamela Greco, con il tempo di 3 ore e 27 minuti che precede di poco un’eccezionale Loredana Marrocco della Tre Casali.

Pagina fb: Maratona del Barocco
#ieureporter #PSnews #LeccesiDentroGroup #MaratonaDelBarocco

La prima Maratona del Barocco

Gli arrivi dei primi


Il vincitore Ahjjy Mohamed
Ahjjy Mohamed
La medaglia
La medaglia