SCIE CHIMICHE – AVVISTATE DA SANT’ORONZO

SUCCEDE ANCHE A LECCE DI VEDERE LE SCIE
Sentite cosa dice il generale dell’esercito Fabio Mini (http://it.wikipedia.org/wiki/Fabio_Mini)
Afferma che nei nostri cieli c’è effettivamente qualcosa che non và!


Generale di corpo d’armata, Fabio Mini (Manfredonia, 11 dicembre 1942), è stato capo di Stato maggiore del Comando NATO per il Sud Europa e a partire dal gennaio 2001 ha guidato il Comando Interforze delle Operazioni nei Balcani. Dall’ottobre 2002 all’ottobre 2003 è stato comandante delle operazioni di pace a guida NATO, nello scenario di Guerra in Kosovo nell’ambito della missione KFOR (Kosovo Force). Commentatore di questioni geopolitiche e di strategia militare, scrive per Limes, la Repubblica e l’Espresso, è membro del Comitato Scientifico della rivista Geopolitica ed è autore di diversi libri. Dal novembre 2015 ha iniziato a collaborare a Il Fatto Quotidiano. In questo video, egli affronta il discutissimo argomento delle “scie chimiche”.
Fonte globochannel

Cuore amico, TeleRama e Berlusconi…!?

Grande iniziativa di  “Cuore Amico” per TeleRama e Berlusconi.

Questo video ve lo dimostra inconfutabilmente. Ai miei tempi si chiamavano redazionali!?

 

Cari amici, pensavate di stupirci con effetti speciali, non ci siete riusciti. Non si può fare una così brutta figura sfruttando il buon intento di “Cuore Amico”, a meno che non sia stato creato ad arte.

CONTINUIAMO A DONARE UGUALMENTE

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Ma vi assicuro che se uno vuole donare, lo fa senza farlo sapere. Magari un certo “Totti” lo ha fatto ma non lo ha mai detto.

Vai alla pagina di TELERAMA

Capodanno 2016 in piazza Sant’Oronzo a Lecce

Così si è salutato il 2015 e dato benvenuto al 2016 in una piazza Sant’Oronzo gremita per un evento che originariamente era stato progettato per l’arrivo di Gigi d’Alessio in diretta su canale 5, ma poi spostato a Bari.
Così palazzo Carafa insieme a Cool Club e Molly Arts sono corsi ai ripari organizzando un San Silvestro tutto salentino, che ci ha resi più felici. L’evento organizzato dal comune di Lecce e che ha visto anche l’intervento del sindaco leccese Paolo Perrone, che ha augurato a tutti un buon Anno 2016.
Ha presentato Toni Bonji, il comico leccese tra i finalisti della scorsa edizione di “Italia’s got talent”.
Ospiti più attesi della serata sono i Sud Sound System, che si daranno il cambio con altri artisti salentini tra i più noti del panorama musicale nostrano. Una serata veramente salentina, con: Toni Tarantino and Mad Boxes ai famosi Kalàscima, con i suoni balcanici del trombettista Cesare Dell’Anna con gli Opa Cupa ed Enzo Petrachi.

#IeureporterLecce, Piazza Sant’Oronzo concerto di Capodanno.Il grande boato del pubblico festante con “Simu leccesi” di Enzo Petrachi”
Posted by IeuReporter on Venerdì 1 gennaio 2016

Quest’anno ci si è messi tutti a ballare, cantare e divertirsi. È stata una vera festa, ci si augurava il meglio e così è stato sopratutto perché si è riscoperto il valore della musica popolare dei nostri artisti. Dopo la mezzanotte è esplosa la musica e l’energia dei Sud Sound System insieme alla Bag a riddim band e Enzo Petrachi nel video di IeuReporter: “Simu leccesi” core presciatu…

Beppe Grillo – Ve lo siete perso? Capirete tante cose! Buon Anno

Ve lo siete perso …?
non è mai troppo..ascoltatelo capirete tante cose..!!!!
Come regalo di fine anno potete qui rivedervi il suo primo discorso all’umanità.

#ioguardobeppeStasera, dalle 20.30 hai la possibilità di spegnere il discorso a reti unificate del loro presidente della Repubblica Napolitano e di accendere il discorso di fine anno del nostro Beppe Grillo.Cliccando qui potrete seguirlo: http://bep.pe/DiscorsoFineAnno Il discorso di fine anno non è una novità per Beppe. Ve li ricordate i suoi discorsi all'umanità trasmessi da Tele+?Come regalo di fine anno potete qui rivedervi il suo primo discorso all'umanità.

Posted by Andrea Colletti – Deputato del M5S on Mercoledì 31 dicembre 2014

Beppe Grillo discorso satirco

Ulivi e speculazione – Legge – tutti contro Blasi e M5S

Bocciata la proposta di legge dal consiglio regionale della Puglia del consigliere Sergio Blasi (Pd) sugli effetti derivanti della legge regionale 41 del 2014, che fu approvata sotto la presidenza di Vendola.

Hanno votato contro i salentini: Abaterusso, Negro, Pendinelli, Leo, Pellegrino, Congedo, Manca, Caroppo. (Pd e Forza Italia)

Quella legge, redatta con l’intento di arginare le speculazioni edilizie negli uliveti sradicati con la scusa della xylella, ma poi, trasformata in una legge che consentendo l’aggiramento sulle norme poste a tutela degli uliveti (legge nazionale 144 del 1951).

Ulivi Dance NUOVAMaurizio Buccarella, aveva proposto degli aggiustamenti,  di cui uno condiviso da Blasi. Il M5S ha chiesto quindi che l’articolo 1 della legge venisse sostituito con questo: “Al fine di garantire la continuità dell’uso agricolo e della destinazione rurale, i terreni soggetti ad espianto a causa del fenomeno del c.d. “Co.Di.R.O.” (Complesso del Disseccamento Rapido degli Olivi) per effetto della decisione di esecuzione 2015/789/UE della Commissione Europea del 18 maggio 2015 (relativa alle misure per impedire l’introduzione e la diffusione nell’Unione della Xylella fastidiosa), recepita con D.M. del 19/06/2015 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ed eventuali successive integrazioni o sostituzioni, non possono cambiare per quindici anni la destinazione urbanistica né la tipizzazione urbanistica vigente al momento dell’espianto. Del divieto di cui al comma precedente è dato atto nei certificati di destinazione urbanistica sulla base di specifiche segnalazioni da parte delle strutture regionali di cui all’art. 2.”

In questo modo, hanno scritto i consiglieri del M5S nella relazione che accompagna la proposta, “

1) E’ fatto esplicitamente riferimento al fenomeno del Co.Di.R.O. (pur richiamando la normativa aggiornata, nominalmente volta a contrastare la diffusione del batterio della Xylella) onde evitare possibili fraintendimenti interpretativi laddove l’esecuzione di eradicazioni dovesse intendersi non specificamente attuata per l’esistenza del batterio, bensì per il disseccamento irreversibile degli ulivi anche nel caso in cui non vi sia la prova scientifica della connessione causale fra il batterio ed il disseccamento della pianta;

2) E’ fatto riferimento ai provvedimenti che attualmente sono alla base delle operazioni di eradicazione del cd. “Piano Silletti bis” che sta rendendo esecutivo quanto disposto dal D.M. del 19/06/2015 che ha recepito la più recente decisione della Commissione del 18 giugno u.s., in luogo dell’ormai superato quadro normativo richiamato nella P.d.L. n. 44 (risalente al cd. Primo “Piano Silletti, attuativo di decisioni del 2014);

3) E’ stato cassato ogni riferimento alla clausola di salvaguardia per le “opere pubbliche prive di alternativa localizzativa e necessarie alla salvaguardia della pubblica incolumità e dell’ambiente”, poiché pleonastica in virtù della disciplina generale delle opere di pubblica utilità che prevarrebbe comunque sulla presente disposizione nonché al fine di evitare possibili incertezze interpretative laddove anche per opere di tipo industriale o infrastrutturale si potrebbe artatamente invocare la sussistenza dei requisiti in parola”.

Il primo punto è stato condiviso da Blasi, che ha chiesto di aggiungere la dizione “ovvero Codiro”, in modo che il divieto ad edificare valesse per tutti gli ulivi, positivi a xylella e non.

Ma tant’è.

Il Consiglio regionale ha deciso che il divieto a edificare sui terreni dove vi siano ulivi sradicati con la scusa della xylella, vale solo per gli alberi monumentali. Cioè 300mila censiti su 60 milioni di ulivi presenti in Puglia.

Lo smantellamento della foresta di ulivi secolari e millenari più grandi al mondo è così ufficialmente iniziato.
La regione Puglia ha espresso palesemente il suo Sì.

Fonte: http://xylellareport.it/

Speculazione sui suoli colpiti da Xylella
“Il Consiglio regionale della Puglia ha bocciato nella seduta odierna la mia proposta di legge di modifica del primo articolo della legge regionale 41/2014, il cosiddetto ‘emendamento anti-speculazione’ sui suoli colpiti da Xylella.
Nel corso della discussione sono stati sollevati rilievi dal punto di vista tecnico e giuridico e mi è stato rivolto l’invito a ripresentare in Commissione la legge. Dal momento che nel precedente lavoro di esame del testo, svolto dalla Commissione Agricoltura, non erano stati sollevati rilievi di sorta, ho preferito non ritirare la mia proposta, che è stata respinta.
Nonostante l’esito, la discussione in aula ha evidenziato una ampia convergenza sulla necessità di preservare la destinazione agricola dei suoli colpiti dal batterio. Una richiesta che prima di oggi era già venuta dai consigli comunali del Nord Salento, sia da comuni della provincia di Lecce che di quella di Brindisi, nei quali si è deliberato sollecitando esattamente ciò che la legge anti-speculazione avrebbe stabilito. Anche alla luce di ciò la bocciatura di oggi è per me incomprensibile.
In ogni caso, facendo tesoro di alcune obiezioni di tipo tecnico-giuridico, ripresenterò la proposta anti-speculazione entro le prossime quarantotto ore. Ho il dovere per il valore del nostro patrimonio paesaggistico e rurale di non demordere”.

È inconcepibile andare con tanta facilità in deroga a strumenti urbanistici obsoleti e permettere la trasformazione di suoli agricoli, olivetati, in discoteche.

Posted by Cristian Casili on Sabato 28 novembre 2015

Lo sfot ipocrita di un’azienda all’olio salentino

L’ipocrisia è ormai diventata una moda. Infatti, come c’è da difendere c’è da chiarire. Ma se questa brutta storia ha un senso, avrebbe anche un senso criticare la TV o i media che prendono le difese di parte solo quando gli conviene. Se una televisione dice le cose, dovrebbe anche essere coerente con se stessa. Perchè ad esempio si fanno degli spot in favore della “TAP” e poi si fa una battaglia contro?

Vernaleone TR

L’azienda “Castria” si trova appena fuori del paese di Ginosa in provincia di Taranto, nella regione del Salento. (n.d.r.: da opuscolo) 

Posted by L’angolo di Vitone on Domenica 22 novembre 2015

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno:

TARANTO – Due imprenditori – i fratelli Domenico e Antonio Castria, rispettivamente di 42 e di 37 anni – sono stati arrestati dagli agenti della Guardia di finanza della Compagnia di Taranto con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato. I militari hanno inoltre posto sotto sequestro preventivo uno stabilimento oleario che si trova a Ginosa (Taranto), del valore di circa 300 mila euro, perché sarebbe stato realizzato illegalmente attraverso le agevolazioni previste con i patti territoriali.Ai fratelli Castria, che sono ai domiciliari, è stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice del Tribunale di Taranto, Bina Santella, su richiesta dal Pubblico ministero Matteo Di Giorgio.

Mali – attacco terroristico in hotel a Bamako

BAMAKO (Mali) –  Radisson Blu nel centro di Bamako, la capitale del Mali, dove un commando di jihadisti ha fatto irruzione con fucili e granate.

Il commando è composto da circa 12 persone. L’albergo è frequentato da diplomatici e uomini d’affari occidentali e potrebbe essere stato preso di mira perché tra i clienti ci sono molti francesi. L’attacco è avvenuto al settimo piano dell’hotel Radisson di Bamako dove – stando al quotidiano francese Liberation – “si trovano le camere utilizzate dal  personale di volo dell’Air France”.

“E’ successo nelle prime ore del mattino di venerdì al settimo piano: jihadisti hanno sparato nel corridoio. Lo scopo era di prendere degli ostaggi”, ha riferito una fonte della sicurezza. Gli assalitori sarebbero entrati nel complesso dell’albergo, che conta 190 camere ed è frequentato da stranieri, a bordo di un’auto con targa “corpo diplomatico”. L’albergo si trova poco a ovest del centro, in un quartiere che ospita ministeri e sedi diplomatiche.

In this TV image taken from Mali TV ORTM, a woman is led away by security personnel from the Radisson Blu Hotel  hotel in Bamako, Mali, Friday Nov. 20, 2015.  Men shouting "God is great" and armed with guns and throwing grenades stormed into the Radisson Blu Hotel in Mali's capital Friday morning. (Mali TV ORTM,  AP) MALI OUT

Foto dal video

Fusillade à l’hôtel Radisson de Bamako : 3 morts, des blessés dont un policier, les 3 premiers étages libérés avec 80 personnes

Posted by Malijet on Venerdì 20 novembre 2015


Attacco jihadista in Mali, all’hotel Radisson Blue della capitale Bamako: un commando con una dozzina di terroristi con armi da fuoco e granate ha gridato “Allah u Akbar!”, Dio è grande, quando hanno aperto il fuoco. Poi hanno preso almeno 170 persone in ostaggio (140 ospiti e 30 persone dello staff).

Gli assalitori hanno liberato alcuni ostaggi, compresi coloro in grado di recitare versi del Corano.

E’ giallo sulla rivendicazione. I servizi di sicurezza del Mali sospettano che dietro l’attacco ci sia il network jihadista Ansar Din, di cui fa sapere di aver sventato vari progetti di attentati nella stessa capitale maliana ad opera delle due brigate Khalid Ibn Walid e Fronte di liberazione di Massina. Poi i jihadisti di al Mourabitoun hanno rivendicato sul loro account twitter l’attacco all’hotel Radisson di Bamako. Il gruppo è stato fondato da Mokhtar Belmokhtar, ex comandante di al Qaeda nel Maghreb, ma recentemente si sarebbe unito all’Isis. Belmokhtar lo ha però smentito.

Proprio ieri il presidente francese Francois Hollande aveva sottolineato che l’Isis considera la Francia nemica perchè Parigi è intervenuta in Mali. In un discorso pubblico, il presidente aveva ricordato che nel 2013 la Francia ha aiutato il Mali, ottenendo una “vittoria”: i “terroristi lo sanno per questo ci considerano nemici”. “I terroristi nel 2012 si sono accaniti contro la cultura del Mali”, “imposto divieti, le donne sono state sottomesse”: “la Francia ha dovuto prendersi le sue responsabilità e portare avanti azioni importanti”. (ANSA)

Il CANCRO E LE CURE PROIBITE


CANCRO, LE CURE PROIBITE, a cura di Massimo Mazzucco: Ricercatore noto per le sue diatribe-battaglie via video e via web (invariabilmente vinte) contro Piero Angela, Quark, Paolo Attivissimo, Cicap e in generale tutti i cosiddetti debunker (che sarebbero coloro che coprono la verità mascherandola dietro falsi dati e propaganda mediatica).
In sostanza, in esso Massimo Mazzucco prima sintetizza la questione medicina-medici-ricerca medica-pubblicazioni mediche-case farmaceutiche in modo piuttosto chiaro (tristemente chiaro, direi), e poi effettua una breve trattazione delle principali terapie che nel tempo hanno rivelato una certa efficacia contro il cancro, pur se mai studiate dalla scienza ufficiale.

Che è ufficiale, lo diciamo subito, perché è dominante; è un po’ il noto discorso per cui i libri di storia li scrivono i vincitori… e chissà perché ma personalmente ho la sensazione che qua abbia vinto il nazismo (e se è vera solo la metà delle cose riportate in questo video o in altri video o libri, è davvero così).

Ad ogni modo, andiamo con ordine: nella parte introduttiva del video Massimo Mazzucco ci parla di Big Pharma e di come funziona, tra università, case farmaceutiche, medici, riviste specializzate, etc.

Dopo aver spiegato quali e quanti interessi muovono tutto quanto (ovviamente senza che i pazienti ne siano minimamente consapevoli, e nella gran parte dei casi neanche i medici, spesso persone di grande cuore e dedizione alla causa), Mazzucco passa in rassegna i più famosi metodi anticancro (spesso antimalattie in generale) che l’establishment non ha mai sconfessato per il semplice motivo che non si è mai preso la briga di analizzare.

I nomi qua scorrono veloci, ma dal video si evince chiaramente che dietro ognuno di essi c’è un pezzo di storia, nonché tante vite salvate: Renè Caisse (col suo Essiac), Thomas Henry Huxley, Maximilian Gerson, Rick Simpson, Wilheim Reich, Ernst Krebs Jr. e Dean Burk, William Lane, Ryke Geerd Hamer, Rudolf Steiner, Linus Pauling, nonché il nostro Tullio Simoncini.

Si noti peraltro che alcune di tali teorie sul cancro sono agli antipodi l’una rispetto all’altra (si pensi a Ryke Geerd Hamer e a Tullio Simoncini, il primo che la pone completamente sul psicologico mentre il secondo agisce sul mero piano fisico; o si pensi al filosofo-pedagogista-esoterista Rudolf Steiner e all’infermiera Renè Caisse col suo rimedio naturale).

Il punto è che si tratta di persone e metodi che hanno avuto risultati, ma che sono stati ignorati e derisi per timore che, così a buon mercato e naturali, sostituissero chemioterapici e compagnia bella, al contrario così costosi e così brevettati (la natura invece non si può brevettare, e quindi una terapia contro il cancro naturale, anche se efficace, non farebbe guadagnare nulla alle ditte farmaceutiche).

Il punto ovviamente è che la gente non sa nulla di tali terapie, e corre subito a farsi la chemioterapia, che ha delle statistiche di insuccesso e di dolore spaventose e che li stessi oncologi americani, ossia l’avanguardia dell’allopatia mondiale nel settore, in larga maggioranza non somministrerebbero a se stessi o ai propri cari, come risulta da recente intervista.

Il punto non è supportare la scuola di Hamer o la terapia di Simoncini o il metodo Gerson: il punto è indagare seriamente per favorire la salute della gente, cosa che, ahimè, ho il forte dubbio che alcuni non vogliano fare perché non conviene loro (un produttore alimentare vorrebbe diffondere un cibo che ti sazia per tutta la vita? No, se persona non illuminata, perché i suoi affari sparirebbero).

Ad ogni modo, come dico sempre,che ognuno guardi, legga, si ponga delle domande e si faccia una sua idea.

(Commento a cura di Fosco Del Nero.)

La Francia bombarda Raqqa, feudo dell’ISIS

Parigi bombarda
domenica 15 novembre

Dieci caccia francesi sono entrati in azione in Siria, bombardando con 20 ordigni la città di Raqqa, bastione dell’autoproclamato Stato islamico (IS). Lo ha annunciato domenica sera il Ministero della difesa. Un centro di comando, usato anche come deposito di munizioni e armi, e un campo di addestramento sono stati distrutti.Venerdì sera alcuni miliziani dell’IS hanno colpito a Parigi, sparando all’impazzata e facendosi esplodere in vari punti della città. Sono 129 le persone morte, centinaia di feriti, alcuni dei quali versano in condizioni disperate.

Francia bombarda isis