Gli Americani ci salveranno. Atto secondo

Gli Americani ci salveranno. Atto secondo.

Di: Adriana Pulití

Al pari degli eventi di almeno sette decadi addietro, ancora una volta l’italico cuore volge speranzoso lo sguardo Oltreoceano. La ratio di fondo pare la medesima; pare.

Al di lá di banalizzazioni nel rendere fatti storici (in realtà, il popolo italiano si andava via via a liberare da sé della presenza fascista), rimane la consapevolezza di come, nel nostro Paese si indulga nella concezione individualista di un eroe che, come deus ex machina, arrivi provvidenzialmente a risolvere i nostri problemi di ordine socio politico. Questo, a detrimento, invece, di una Storia pensata ed agita da una collettività matura, non passiva, ma cosciente; la Storia secondo una concezione braudelliana. “Tebe dalle Sette Porte, chi la costruì?”
Si aspetta sempre e comunque un Principe; delegando. Specie se il solleone spinge al disimpegno e oblio.


E allora, tanto meglio se il nuovo Campione sia una star hollywoodiana (anche questo, forse, segno dei tempi). Tanto meglio se a piangere davanti alla Regina, ulivo millenario, si ripropongano e legittimino tesi pandemiche, legate non tanto alla ricerca di un complesso di fattori (analisi multivariata nella ricerca; analisi matura!), ma uno soltanto, assoluto come Dio…il batterio. Piú semplice da pensare.
Ci piacerebbe però che questi studi fossero una buona volta sottoposti al vaglio dell’ampia comunità scientifica.

Giornalisti, vedete che ha vinto “Trump”, o no!?

 Presidenziali USA
images-1
Molti giornalisti italiani cominciano a capire che debbono ancora imparare a fare il loro lavoro. Non posso criticate quei pochi che si sono mostrati imparziali e obiettivi.
Infatti una critica va fatta nei confronti di tutti quei giornalisti che hanno appoggiato, propagandato il pensiero di Hillary Clinton.
L’Italia purtoppo, è un paese tanto libero da essere negli ultimi posti a livello di libertà di stampa.
Si propacandava di continuo spot elettorali a favore della moglie del 42esimo Presidente degli Stati Uniti. Infimo, poi, il giornalismo che sparava slogan tipo “Hillary santa, Trump cattivo”.
Quello che dico, si è sentito sulle reti televisive che vengono pagate da noi italiani. Eppure, sappiamo che il canone, oggi ci viene imposto sulla bolletta elettrica.

Non bisogna dire che i giornalai sono di parte!?
Questa categoria di “media”, è stata ignorante per esempio sulle elezioni presidenziali austriache, meno male che qualcosa si è detta, che aveva vinto (seppur al momento) il candidato dei Verdi, per non parlare delle rivolte delle forze dell’ordine in Francia.
Di seguito, la Brexit è stata presentata senza parlare delle ingloriosità sui poveri camerieri italiani a Londra, come la follia voluta da ultranovantenni rincoglioniti dalla malattia dell’età, così alla fine hanno dovuto dire che Donald Trump è il Presidente, ma la cosa buffa se non ridicola, l’ha data qualcuno che lo ha definito versione statunitense di Berlusconi, come un deficiente razzista e maschilista.

Cari giornalisti, fatevi un esame di coscienza. Vi siete resi ridicoli, anziché esser stampa obiettiva e di conseguenza seria, ma questo la gente comincia a capirlo, speriamo anche l’ordine dei giornalisti.
Caro popolo italiano che attualmente sei così narcotizzato da questa info, aprì gli occhi, la distorsione di una notizia, la puoi evitare pensando con la tua testa.
Pensate alla campagna per il No al Referendum. Vi sembra che sia una sfida interna al solo centrosinistra!? Purtroppo viene presentato come un partito unico, ed intanto si parla delle loro cazzate senza invece sentir altre ragioni, quella di una opposizione che fa bene a stargli alla larga. Certo è che ormai pare una coalizione defunta. Er pannocchia, è comunque riuscito a smuovere l’anima degli americani, la maggior parte che sino ad ora era rimasta silenziosa, sarà una lezione di democrazia!?
Mi dispiace anche che si scriva e poi si chieda scusa, mi dispiace davvero caro “Times”.
Volevo dire infine che, pare, non ha vinto ugualmente la Clinton.
Potete scriverlo adesso.

Sito tedesco insegna come avere rapporti sessuali con le donne e uomini

“Così i migranti devono fare sesso”

Il governo tedesco ha inaugurato un sito per insegnare ai clandestini di sesso maschile.

Come avere rapporti sessuali con le donne tedesche o rapporti omosessuali con gli uomini tedeschi; in aggiunta a come le donne clandestine possono avere rapporti sessuali con gli uomini tedeschi o rapporti lesbici con le donne tedesche; infine come due clandestini omosessuali maschi possono convogliare a nozze.

Il sito, chiamato “Zanzu, my body in words and images”, è stato aperto dal Ministero della Salute (Bundeszentrale für gesundheitliche Aufklärung ) in cooperazione con il governo del Belgio.

Il video introduttivo con cui si apre la pagina spiega chiaramente quale sia lo scopo prefissato: “Dare consigli sul sesso e la sessualità ai migranti che non hanno ancora vissuto in Germania per molto tempo”.

Diviso in sei sezioni la pagina utilizza degli espliciti disegni per ritrarre degli atti sessuali interrazziali tra persone, con spiegazioni sull’omosessualità, bisessualità e “transgenderismo”. (da Il Giornale)

Disponibile in 12 lingue, tra cui l’arabo il turco e il farsi, nel sito è chiaramente spiegato come esso sia destinato soprattutto alle persone non-bianche (nonwhites) provenienti dai Paesi del Terzo mondo. (in italiano traduzione di google con Crome)

Nella sezione “relazione e sentimenti” si spiega che il delitto d’onore non è accettato in Europa.

Nella sezione “diritti e leggi” si spiega ai clandestini perché non debbano praticare violenze sessuali sulle donne.

Nella sezione dedicata all’omosessualità, si spiega che in Occidente i nuclei familiari possono essere composti anche da persone dello stesso sesso.

Nella sezione “mutilazione genitale femminile” si spiega che tale pratica “è illegale in Europa e proibita dalla legge anche se fatta per ragioni culturali”. (da Il Giornale)

Cosa ne pensa “Magdi Cristiano Allam”

Cari amici, la Germania si sbaglia di grosso se pensa di acquisire il consenso e integrare i clandestini, che sono nella stragrande maggioranza musulmani, presentando la sessualità al di fuori della famiglia naturale, offrendo le donne e gli uomini tedeschi come se fossero oggetti sessuali anche se da trattare secondo delle norme che tutelino l’integrità fisica e la libertà di scelta, proponendo l’omosessualismo come se fosse un livello superiore di civiltà.

Cari amici, quest’immagine che la Germania e l’Europa danno di sé corrisponde al degrado della nostra civiltà. Possiamo essere certi del rifiuto islamico del modello sociale, sessuale, culturale,  comportamentale che gli viene proposto.

La Germania e l’Europa si illudono che con queste iniziative potranno prevenire le aggressioni sessuali di massa da parte dei clandestini islamici contro le donne tedesche e europee, così come si sono verificate nella notte di Capodanno in sette città della Germania, in Svezia, Svizzera e Austria. All’opposto, proprio la conferma ufficiale di una civiltà degradata, indurrà gli islamici a percepirci come una terra di nessuno e li istigherà ulteriormente a concepirci come una terra di conquista, da redimere sottomettendola all’islam.

Cari amici, è ora di conoscere correttamente la realtà, la nostra realtà e la realtà dell’islam. È ora di mobilitarci per riscattare la certezza di chi siamo sul piano delle radici, della fede, dell’identità, dei valori, della tradizione, delle regole e delle leggi rispettose della morale naturale. È ora di agire per salvaguardare la nostra civiltà laica e liberale dalle radici ebraico-cristiane. Andiamo avanti. Insieme ce la faremo!


Video su come usare questo sito web (solo in tedesco)

Vedi il video- enter

DAL SITO – Come si dovrebbe parlare con i clienti circa la salute sessuale? Come può Zanzu aiutare nella consulenza e in classe? Ecco le risposte.
Zanzu è un progetto del Centro federale per l’educazione sanitaria (BZgA) e Sensoa, il centro specializzato fiammingo per la salute sessuale.

STOP GLIFOSATO – MANIFESTO NAZIONALE

Ieu Reporter ha aderito al manifesto “Stop Glifosato” lanciato da AIAB e FIRAB per chiedere a Governo, Ministeri competenti e Parlamento di applicare il  principio di precauzione in nome della tutela della salute pubblica, vietando definitivamente produzione, commercializzazione e uso di tutti i prodotti a base di glifosato.

Protesta contro monsanto

Gli aderenti al manifesto chiedono inoltre alle Regioni di rimuovere il prodotto da tutti i disciplinari di produzione che  lo contengono e di escludere da qualsiasi premio le aziende che ne facciano uso evitando di premiare e promuovere “l’uso sostenibile di prodotto cancerogeno”.

Il glifosato è il pesticida più utilizzato al mondo essendo presente in 750 formulati tra i quali ilGlinet® e il Roundup®, ed è il diserbante collegato alle sementi geneticamente modificate (OGM) di mais, soia e cotone il cui Dna è stato manipolato da Monsanto per resistere al suo  diserbante commercializzato, appunto, sotto il nome di Roundup® e definito dalla ditta produttrice “ecologico e biodegradabile”.

Ricordiamo che lo scorso marzo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) lo ha classificato come “probabile cancerogeno umano”. La stessa Agenzia ha dichiarato inoltre che “esistono prove convincenti in grado di dimostrarne la cancerogenicità negli animali di laboratorio… Il glifosato, inoltre, causa danno al DNA e ai cromosomi nelle cellule umane…”.

L’Italia è uno dei maggiori utilizzatori di questo pesticida, che è addirittura incluso nel Piano Agricolo Nazionale (PAN) per l’uso sostenibile dei fitofarmaci. Questo comporta che tutti i Piani regionali per lo Sviluppo Rurale, finanziando, nella misura 10, l’agricoltura integrata e conservativa, ne premieranno l’uso. In assenza di un intervento si creerà il paradosso che il PAN per l’uso sostenibile dei fitofarmaci, promuoverà l’uso sostenibile di un prodotto cancerogeno. In Gran Bretagna tracce di glifosato sono state trovate nel pane di frumento integrale. “In Italia le rilevazioni si quantitativi di pesticidi contenuti negli alimenti e nelle acque vengono condotte in pochissime regioni”, avverte Vizioli, presidente di AIAB. “Una situazione inaccettabile”. Nel resto del mondo sono già partite da mesi azioni che applicano il principio di precauzione. Alcuni rivenditori in Svizzera e in Germania lo hanno rimosso, la Francia si è impegnata a farlo entro il 2018 e gli stati tedeschi chiedono un divieto su scala comunitaria. L’Autorità danese per l’ambiente e il lavoro lo ha dichiarato come cancerogeno mentre paesi come El Salvador e Sri Lanka lo hanno completamente vietato e in Colombia è stata vietata l’irrorazione aerea sulle colture di coca”.

IL  MANIFESTO  “STOP  GLIFOSATO” (PDF)

Fonte di Beatrice Salvemini

IL GLIFOSATO È ANCHE NEGLI ASSORBENTI INTIMI!

Il glifosato è dappertutto: anche nell’85% dei tamponi intimi e nelle garze sterili in commercio. È il risultato imprevisto di uno studio argentino. Si tratta dell’erbicida più utilizzato al mondo, classificato come probabile cancerogeno e associato ai rischi di infertilità…

Tamponi assorbenti e garze sterili sono imbevute di glifosato, il celebre erbicida irrorato nei campi, e nelle aiuole di mezzo mondo. La notizia è stata data dal dott. Damian Marino dell’Università argentina di La Plata, il cui team di ricerca ha ritrovato tracce del potente erbicida in 85% dei campioni di tamponi acquistati nei supermercati e nella totalità di cotone e garze medicali. Un fatto grave e preoccupante, visto che il glifosato, oltre a essere stato classificato dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) come probabile cancerogeno, è stato associato al rischi di infertilità, aborti spontanei e difetti alla nascita.
Secondo le dichiarazioni degli studiosi l’85% dei campioni risulta contaminato direttamente dal glifosato, mentre il 62% è risultato positivo ai metaboliti dell’erbicida, che nel caso delle garze, a questo punto bisogna dirlo, “cosiddette” sterili si ritrovano nel 100% dei casi.
“I risultati di questa ricerca sono molto seri e preoccupanti, se si usa cotone o garze medicali sulle ferite o per l’igiene personale, si pensa che siano prodotti sterili, e invece sono contaminati da sostanze cancerogene” ha dichiarato il dr. Medardo Avila Vazquez, presidente del terzo congresso nazionale dei medici tenutosi a Buenos Aires (National Congress of Doctors for Fumigated Communities).
I motivi di questa concentrazione sono chiari. “La maggior parte della produzione mondiale di cotone avviene in piantagioni geneticamente modificate, con sementi e piante resistenti al glifosato” spiega Avila Vazquez. “Il cotone viene irrorato quando la capsula è aperta e il glifosato penetra direttamente nelle fibre”.

L’aspetto è ancor più sorprendente se si considera che il risultato è di tipo accidentale. L’obiettivo principale della ricerca non era la ricerca del glifosato nei prodotti in commercio, ma la verifica del raggio di azione degli irroramenti aerei che avvengono nelle piantagioni.
Se in molti stati europei sono già in corso iniziative per bandire l’uso del glifosato, in Italia è stato addirittura incluso nel Piano Agricolo Nazionale (PAN) per l’uso sostenibile dei fitofarmaci. Le ultime rilevazioni dell’Ispra avevano già rilevato tracce di glifosato nelle acque superficiali e sotterranee di alcune regioni italiane con elevata intensità agricola. Siamo di fronte ad una vera emergenza, a cui ci espone la potente industria dell’agrochimica, che produce sementi e pesticidi, e che costituisce ancora il modello agricolo dominante su scala planetaria.
Ricordiamo che Terra Nuova ha aderito al manifesto “Stop Glifosato” lanciato inizialmente da Aiab e Firab, per chiedere a Governo, Ministeri competenti e Parlamento di applicare il principio di precauzione in nome della tutela della salute pubblica, vietando definitivamente produzione, commercializzazione e uso di tutti i prodotti a base di glifosato.

Ti presento “IEU press” dove anche tu puoi fare notizia

Parte la nuova avventura con Ieu press.
IEU PRESS è la piattaforma che ci aiuta a diffondere le nostre notizie, le tue e di tutti.
Siamo partecipi dei fatti e delle opinioni di Voi tutti, per questo vi diamo voce, una voce consapevole d’essere veramente libera d’informare. Anche una notizia locale, frivola, ridicola, semplice, statene certi tutto fa notizia.

La vostra collaborazione sarà sempre apprezzata perché è la vostra e la nostra linea: “dare voce a tutti”.
Potrete condividere una notizia o una foto curiosa, postare, ed altro ancora mettendo “Mi piace” sulla pagina di IEU PRESS ci potrete seguire ed interagire, anzi dovete.

ieu press - solo tu...

ieu press – solo tu…

IEU PRESS – SOCIAL

IEUpress Per segnalazioni: [email protected]
IEU reporter – Le tue notizie e della rete
PS news Pubblicità Spettacolo e News
Dillo a Luciano – Info,denuncia e satira
Pizzica Live Pizzicati e Tarantati
Leccesi Dentro Group Salento
Miss Taranta Fatti pizzicare…
Casting Modelle & TV Per addetti
Miss 5 Stelle Informazione
Zalonando – Risate di gusto Umorismo e Satira
Guarda che figura di merda umoristico/satirico

SCIE CHIMICHE – AVVISTATE DA SANT’ORONZO

SUCCEDE ANCHE A LECCE DI VEDERE LE SCIE
Sentite cosa dice il generale dell’esercito Fabio Mini (http://it.wikipedia.org/wiki/Fabio_Mini)
Afferma che nei nostri cieli c’è effettivamente qualcosa che non và!


Generale di corpo d’armata, Fabio Mini (Manfredonia, 11 dicembre 1942), è stato capo di Stato maggiore del Comando NATO per il Sud Europa e a partire dal gennaio 2001 ha guidato il Comando Interforze delle Operazioni nei Balcani. Dall’ottobre 2002 all’ottobre 2003 è stato comandante delle operazioni di pace a guida NATO, nello scenario di Guerra in Kosovo nell’ambito della missione KFOR (Kosovo Force). Commentatore di questioni geopolitiche e di strategia militare, scrive per Limes, la Repubblica e l’Espresso, è membro del Comitato Scientifico della rivista Geopolitica ed è autore di diversi libri. Dal novembre 2015 ha iniziato a collaborare a Il Fatto Quotidiano. In questo video, egli affronta il discutissimo argomento delle “scie chimiche”.
Fonte globochannel

Beppe Grillo – Ve lo siete perso? Capirete tante cose! Buon Anno

Ve lo siete perso …?
non è mai troppo..ascoltatelo capirete tante cose..!!!!
Come regalo di fine anno potete qui rivedervi il suo primo discorso all’umanità.

#ioguardobeppeStasera, dalle 20.30 hai la possibilità di spegnere il discorso a reti unificate del loro presidente della Repubblica Napolitano e di accendere il discorso di fine anno del nostro Beppe Grillo.Cliccando qui potrete seguirlo: http://bep.pe/DiscorsoFineAnno Il discorso di fine anno non è una novità per Beppe. Ve li ricordate i suoi discorsi all'umanità trasmessi da Tele+?Come regalo di fine anno potete qui rivedervi il suo primo discorso all'umanità.

Posted by Andrea Colletti – Deputato del M5S on Mercoledì 31 dicembre 2014

Beppe Grillo discorso satirco

Mali – attacco terroristico in hotel a Bamako

BAMAKO (Mali) –  Radisson Blu nel centro di Bamako, la capitale del Mali, dove un commando di jihadisti ha fatto irruzione con fucili e granate.

Il commando è composto da circa 12 persone. L’albergo è frequentato da diplomatici e uomini d’affari occidentali e potrebbe essere stato preso di mira perché tra i clienti ci sono molti francesi. L’attacco è avvenuto al settimo piano dell’hotel Radisson di Bamako dove – stando al quotidiano francese Liberation – “si trovano le camere utilizzate dal  personale di volo dell’Air France”.

“E’ successo nelle prime ore del mattino di venerdì al settimo piano: jihadisti hanno sparato nel corridoio. Lo scopo era di prendere degli ostaggi”, ha riferito una fonte della sicurezza. Gli assalitori sarebbero entrati nel complesso dell’albergo, che conta 190 camere ed è frequentato da stranieri, a bordo di un’auto con targa “corpo diplomatico”. L’albergo si trova poco a ovest del centro, in un quartiere che ospita ministeri e sedi diplomatiche.

In this TV image taken from Mali TV ORTM, a woman is led away by security personnel from the Radisson Blu Hotel  hotel in Bamako, Mali, Friday Nov. 20, 2015.  Men shouting "God is great" and armed with guns and throwing grenades stormed into the Radisson Blu Hotel in Mali's capital Friday morning. (Mali TV ORTM,  AP) MALI OUT

Foto dal video

Fusillade à l’hôtel Radisson de Bamako : 3 morts, des blessés dont un policier, les 3 premiers étages libérés avec 80 personnes

Posted by Malijet on Venerdì 20 novembre 2015


Attacco jihadista in Mali, all’hotel Radisson Blue della capitale Bamako: un commando con una dozzina di terroristi con armi da fuoco e granate ha gridato “Allah u Akbar!”, Dio è grande, quando hanno aperto il fuoco. Poi hanno preso almeno 170 persone in ostaggio (140 ospiti e 30 persone dello staff).

Gli assalitori hanno liberato alcuni ostaggi, compresi coloro in grado di recitare versi del Corano.

E’ giallo sulla rivendicazione. I servizi di sicurezza del Mali sospettano che dietro l’attacco ci sia il network jihadista Ansar Din, di cui fa sapere di aver sventato vari progetti di attentati nella stessa capitale maliana ad opera delle due brigate Khalid Ibn Walid e Fronte di liberazione di Massina. Poi i jihadisti di al Mourabitoun hanno rivendicato sul loro account twitter l’attacco all’hotel Radisson di Bamako. Il gruppo è stato fondato da Mokhtar Belmokhtar, ex comandante di al Qaeda nel Maghreb, ma recentemente si sarebbe unito all’Isis. Belmokhtar lo ha però smentito.

Proprio ieri il presidente francese Francois Hollande aveva sottolineato che l’Isis considera la Francia nemica perchè Parigi è intervenuta in Mali. In un discorso pubblico, il presidente aveva ricordato che nel 2013 la Francia ha aiutato il Mali, ottenendo una “vittoria”: i “terroristi lo sanno per questo ci considerano nemici”. “I terroristi nel 2012 si sono accaniti contro la cultura del Mali”, “imposto divieti, le donne sono state sottomesse”: “la Francia ha dovuto prendersi le sue responsabilità e portare avanti azioni importanti”. (ANSA)

Il CANCRO E LE CURE PROIBITE


CANCRO, LE CURE PROIBITE, a cura di Massimo Mazzucco: Ricercatore noto per le sue diatribe-battaglie via video e via web (invariabilmente vinte) contro Piero Angela, Quark, Paolo Attivissimo, Cicap e in generale tutti i cosiddetti debunker (che sarebbero coloro che coprono la verità mascherandola dietro falsi dati e propaganda mediatica).
In sostanza, in esso Massimo Mazzucco prima sintetizza la questione medicina-medici-ricerca medica-pubblicazioni mediche-case farmaceutiche in modo piuttosto chiaro (tristemente chiaro, direi), e poi effettua una breve trattazione delle principali terapie che nel tempo hanno rivelato una certa efficacia contro il cancro, pur se mai studiate dalla scienza ufficiale.

Che è ufficiale, lo diciamo subito, perché è dominante; è un po’ il noto discorso per cui i libri di storia li scrivono i vincitori… e chissà perché ma personalmente ho la sensazione che qua abbia vinto il nazismo (e se è vera solo la metà delle cose riportate in questo video o in altri video o libri, è davvero così).

Ad ogni modo, andiamo con ordine: nella parte introduttiva del video Massimo Mazzucco ci parla di Big Pharma e di come funziona, tra università, case farmaceutiche, medici, riviste specializzate, etc.

Dopo aver spiegato quali e quanti interessi muovono tutto quanto (ovviamente senza che i pazienti ne siano minimamente consapevoli, e nella gran parte dei casi neanche i medici, spesso persone di grande cuore e dedizione alla causa), Mazzucco passa in rassegna i più famosi metodi anticancro (spesso antimalattie in generale) che l’establishment non ha mai sconfessato per il semplice motivo che non si è mai preso la briga di analizzare.

I nomi qua scorrono veloci, ma dal video si evince chiaramente che dietro ognuno di essi c’è un pezzo di storia, nonché tante vite salvate: Renè Caisse (col suo Essiac), Thomas Henry Huxley, Maximilian Gerson, Rick Simpson, Wilheim Reich, Ernst Krebs Jr. e Dean Burk, William Lane, Ryke Geerd Hamer, Rudolf Steiner, Linus Pauling, nonché il nostro Tullio Simoncini.

Si noti peraltro che alcune di tali teorie sul cancro sono agli antipodi l’una rispetto all’altra (si pensi a Ryke Geerd Hamer e a Tullio Simoncini, il primo che la pone completamente sul psicologico mentre il secondo agisce sul mero piano fisico; o si pensi al filosofo-pedagogista-esoterista Rudolf Steiner e all’infermiera Renè Caisse col suo rimedio naturale).

Il punto è che si tratta di persone e metodi che hanno avuto risultati, ma che sono stati ignorati e derisi per timore che, così a buon mercato e naturali, sostituissero chemioterapici e compagnia bella, al contrario così costosi e così brevettati (la natura invece non si può brevettare, e quindi una terapia contro il cancro naturale, anche se efficace, non farebbe guadagnare nulla alle ditte farmaceutiche).

Il punto ovviamente è che la gente non sa nulla di tali terapie, e corre subito a farsi la chemioterapia, che ha delle statistiche di insuccesso e di dolore spaventose e che li stessi oncologi americani, ossia l’avanguardia dell’allopatia mondiale nel settore, in larga maggioranza non somministrerebbero a se stessi o ai propri cari, come risulta da recente intervista.

Il punto non è supportare la scuola di Hamer o la terapia di Simoncini o il metodo Gerson: il punto è indagare seriamente per favorire la salute della gente, cosa che, ahimè, ho il forte dubbio che alcuni non vogliano fare perché non conviene loro (un produttore alimentare vorrebbe diffondere un cibo che ti sazia per tutta la vita? No, se persona non illuminata, perché i suoi affari sparirebbero).

Ad ogni modo, come dico sempre,che ognuno guardi, legga, si ponga delle domande e si faccia una sua idea.

(Commento a cura di Fosco Del Nero.)