La fòcara 2017 con l’ufficiale giudiziario alla processione

Fòcara, il Pd attacca: “Festa profanata” Ufficiale giudiziario alla processione

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Accensione della fòcara 2017 Novoli – Un ufficiale giudiziario, ha funestato la festa, che all’inizio della processione ha notificato al Sindaco un atto ingiuntivo a carico della Fondazione di cui è Presidente. L’atto ingiuntivo, per un debito contratto nella manifestazione del 2015, nel pieno dei festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate.

L’atto, notificato al sindaco, Gianmaria Greco, in qualità di presidente della fondazione Fòcara di Novoli, per un vecchio debito di circa 80mila euro, contratto dall’organizzazione e non saldato, relativo al service audio-luci della manifestazione del 2015.

Il segretario di circolo Romolo Valzano, che attacca duramente l’amministrazione: “A nome di tutta la comunità di Novoli e del Pd che rappresento – precisa – mi sento di ringraziare il nostro primo cittadino e tutta la sua amministrazione per aver rovinato, con maniacale attenzione, anche la festa del nostro Santo Patrono, un evento atteso da tutti i nostri concittadini e che mai come quest’anno è stato macchiato dalla presenza di un ufficiale giudiziario, che all’inizio della processione ha notificato al sindaco un atto ingiuntivo a carico della Fondazione di cui è presidente”.


L’amministrazione attuale respinge ogni accusa, evidenziando che i debiti contratti risalgano a quando alla guida del Comune c’era “Oscar Marzo Vetrugno”. L’episodio, in effetti, ha generato un clima di imbarazzo e sorpresa visto che si era nel pieno dei festeggiamenti.


Il Presidente della Regione Puglia, “Michele Emiliano” accende la miccia con una sigaretta come da tradizione.

Dopo l’accensione del falò: (25 metri di altezza, 20 di diametro) si è esibito il corpo di ballo de “La Notte della Taranta”.

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Subito dopo spazio alla #musica con VINICIO CAPOSSELA, (il superospite Vinicio Capossela che, a 9 anni di distanza, torna a Novoli e omaggia Sant’Antonio con il brano “Focara-Focara”) ACID ARAB, JOLLY MARE live, Nerodalia, Ritmo Binario ed Ephemerals.
#Pizzicalive #LaFocara #Fuecu #Novoli #Salento

Altro su: http://www.focara.it/

capossela-rompe-ilmicrofonoCapossela rompe il microfono


Novoli, in 100mila per la Focara con Capossela: via al piano antiterrorismo

Il clou lunedì 16 gennaio: saranno posizionate transenne sulle principali vie d’accesso al paese effettuati controlli alla stazione e nelle aree parcheggio, perquisiti i mezzi pesanti che stazionano vicino al falò

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Conto alla rovescia per l’accensione della Focara di Novoli, il più grande falò del Mediterraneo dedicato a Sant’Antonio Abate, che ogni anno il 16 gennaio illumina la notte del Salento. La macchina organizzativa è in moto già da mesi per accogliere al meglio le migliaia di persone che raggiungeranno il piccolo centro a dieci chilometri da Lecce, dopo che l’edizione dello scorso anno toccò quota 120.000 presenze nei tre giorni più importanti.

E proprio in considerazione del gran numero di partecipanti previsti, è stato elaborato un piano sicurezza con misure antiterroriosmo già sperimentate in occasione di grandi eventi estivi come la Notte della taranta. Saranno posizionate transenne sulle principali vie d’accesso al paese (nell’area della Fòcara sarà consentito soltanto alle auto dei residenti e ai mezzi autorizzati), saranno effettuati controlli alla stazione e nelle aree parcheggio, perquisiti i mezzi pesanti che dovranno stazionare vicino al falò e sistemate le barriere di pre-filtraggio nell’area concerti.

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Le barriere posizionate per la strada, misure antiterrorismo…!?

La festa si articola in diverse giornate, ma la sera di lunedì 16 è certamente quella in cui è previsto il maggiore afflusso verso Novoli. Dopo la tradizionale benedizione del pomeriggio, alle 20 è prevista l’accensione della pira e, a seguire, il concertone a cui partecipa fra gli altri Vinicio Capossela. Treni speciali delle Ferrovie Sud Est sono a disposizione per limitare l’uso di automobili (dalle 15.30 a mezzanotte e mezzo) con partenza da Lecce, Guagnano, Campi e Salice. Previste anche aree parcheggio all’arrivo a Novoli delle strade e aree di sosta specifiche per le persone disabili.

Ricchissimo il programma degli appuntamenti, cominciato con la ‘festa della vite’ dell’11 dicembre, che ha dato il via alla costruzione della pira alta 25 metri e larga 20, con le sue 90.000 fascine che saranno accese con un grande spettacolo pirotecnico a cui seguirà l’esibizione del corpo di ballo della Notte della taranta. Un pezzo importante del programma sarà come sempre la rassegna FocarArte, a cura di Giacomo Zaza, che quest’anno ha voluto Daniel Buren come firma del manifesto dell’evento e autore dell’installazione sul falò.

Momento clou l’inaugurazione delle mostre nel Palazzo baronale di Novoli (domenica 15 gennaio alle 20,30): oltre a Buren, protagonisti Sisley Xafa, e H.H. Lim. Già visitabile dal 10 gennaio, inoltre, la mostra ‘Il vento devoto. Ventagli d’autore per Santi Patroni’ di Antonio Chiarello, nella chiesa di Sant’Oronzo. Mentre nella drogheria delle arti è stata allestita la mostra dedicata a Duilio Natale, madonnaro, pittore, suonatore di organetto e fisarmonica.

Numerose anche le presentazioni di libri e incontri con gli autori: dopo la lectio magistralis tenuta da Nicola Lagioia e il dibattito con Pietrangelo Buttafuoco, il 15 gennaio alle 21 nel

teatro di Novoli Don Pasta racconta il rapporto tra cibo e fuoco. Per il concertone del 16 sul palco, oltre a Vinicio Capossela anche Ritmo Binario, NeroDalia, The Ephemerals, Jolly Mare live e Acid Arab. Poi festa ancora il 17 e 18 gennaio con spettacoli pirotecnici pomeridiani, concerti serali (curati da Loris Romano) e stand in cui trionferanno i sapori del Salento. Gli appuntamenti proseguono fino al 29 gennaio. Tutte le informazioni sul programma sono disponibili sul sito www.focara.it.

Fonte: http://bari.repubblica.it/

SUICIDA NEL FIUME INSEGNANTE SORANA RITROVATA SOTTO LA CASCATA

Sora: 14-01-17
Il corpo senza vita dell’insegnante 60enne sorana gettatasi nel Liri intorno alle 20 di ieri è stato ritrovato stamane nei pressi della Cascata Grande a Isola del Liri.

Da indiscezioni si è saputo che stava litigando al telefono (n.d.r.)
I Vigili del Fuoco, Polizia Locale e forze dell’ordine. Prima di compiere l’insano gesto, nei pressi del Ponte San Lorenzo in pieno centro a Sora, la donna sarebbe stata vista da un testimone che avrebbe dato tempestivamente l’allarme.
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Purtroppo, anche l’arrivo immediato dei soccorsi non è servito per strappare la poveretta alla morte, anche perché il Liri era ingrossato e pieno di detriti che scorrevano velocemente a causa della copiosa pioggia caduta per tutta la giornata nel Sorano. Per questo motivo il corpo della donna è stato rinvenuto a circa 10 km dal punto in cui la stessa si è lasciata cadere nel fiume.
Tanti anche i cittadini che stanno assistendo alle operazioni. Il ponte è stato chiuso al traffico. Intanto pare che proprio ieri la professoressa, R.A., laureata in Giurisprudenza e attualmente assegnata al ruolo di sostegno, avesse accompagnato la classe a Roma.
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Stando sempre alle prime indiscrezioni, sembrerebbe che la donna, dopo aver parcheggiato la sua auto, una Lancia Musa, nei pressi del ponte di San Lorenzo, si sarebbe fermata a ridosso dello stesso e avrebbe iniziato una telefonata con il suo cellulare che ad un certo punto avrebbe assunto toni molto concitati. La 60enne avrebbe quindi bruscamente interrotto la conversazione e, con uno scatto repentino, si sarebbe gettata nelle acque del sottostante fiume sparendo nel nulla.

Immediato l’allarme, lanciato proprio dall’automobilista che aveva cercato di dissuaderla. La macchina dei soccorsi, nella speranza, seppur tenue considerando la temperatura gelida dell’acqua, di trovarla ancora viva, è tuttora in moto a pieno regime. Sul posto sono giunte 4 squadre dei vigili del fuoco con diversi sommozzatori, carabinieri, polizia, vigili urbani, protezione civile, amministratori comunali con in testa il sindaco Roberto De Donatis e molti semplici cittadini. Per aiutare le ricerche il Comune ha anche fatto subito riaccendere le luminarie natalizie posizionate sul fiume.

Le operazioni di recupero, effettuate dai sommozzatori dei vigili del fuoco sono state seguite da tanti cittadini che si sono accalcati lungo il fiume. Il silenzio,  in segno di rispetto per la vita, la sofferenza, la morte, era assordante. Sotto choc l’intera comunità di Sora che bene conosceva Rita, donna impegnata, intelligente. Ha fatto parte, tra l’altro, della commissione toponomastica del Comune di Sora.

Ora la salma è a disposizione delle Autorità. In città si prega per lei, in attesa dei funerali

Giornalisti, vedete che ha vinto “Trump”, o no!?

 Presidenziali USA
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Molti giornalisti italiani cominciano a capire che debbono ancora imparare a fare il loro lavoro. Non posso criticate quei pochi che si sono mostrati imparziali e obiettivi.
Infatti una critica va fatta nei confronti di tutti quei giornalisti che hanno appoggiato, propagandato il pensiero di Hillary Clinton.
L’Italia purtoppo, è un paese tanto libero da essere negli ultimi posti a livello di libertà di stampa.
Si propacandava di continuo spot elettorali a favore della moglie del 42esimo Presidente degli Stati Uniti. Infimo, poi, il giornalismo che sparava slogan tipo “Hillary santa, Trump cattivo”.
Quello che dico, si è sentito sulle reti televisive che vengono pagate da noi italiani. Eppure, sappiamo che il canone, oggi ci viene imposto sulla bolletta elettrica.

Non bisogna dire che i giornalai sono di parte!?
Questa categoria di “media”, è stata ignorante per esempio sulle elezioni presidenziali austriache, meno male che qualcosa si è detta, che aveva vinto (seppur al momento) il candidato dei Verdi, per non parlare delle rivolte delle forze dell’ordine in Francia.
Di seguito, la Brexit è stata presentata senza parlare delle ingloriosità sui poveri camerieri italiani a Londra, come la follia voluta da ultranovantenni rincoglioniti dalla malattia dell’età, così alla fine hanno dovuto dire che Donald Trump è il Presidente, ma la cosa buffa se non ridicola, l’ha data qualcuno che lo ha definito versione statunitense di Berlusconi, come un deficiente razzista e maschilista.

Cari giornalisti, fatevi un esame di coscienza. Vi siete resi ridicoli, anziché esser stampa obiettiva e di conseguenza seria, ma questo la gente comincia a capirlo, speriamo anche l’ordine dei giornalisti.
Caro popolo italiano che attualmente sei così narcotizzato da questa info, aprì gli occhi, la distorsione di una notizia, la puoi evitare pensando con la tua testa.
Pensate alla campagna per il No al Referendum. Vi sembra che sia una sfida interna al solo centrosinistra!? Purtroppo viene presentato come un partito unico, ed intanto si parla delle loro cazzate senza invece sentir altre ragioni, quella di una opposizione che fa bene a stargli alla larga. Certo è che ormai pare una coalizione defunta. Er pannocchia, è comunque riuscito a smuovere l’anima degli americani, la maggior parte che sino ad ora era rimasta silenziosa, sarà una lezione di democrazia!?
Mi dispiace anche che si scriva e poi si chieda scusa, mi dispiace davvero caro “Times”.
Volevo dire infine che, pare, non ha vinto ugualmente la Clinton.
Potete scriverlo adesso.

1a Maratona del Barocco a Lecce, i video degli arrivi



1^ Maratona del Barocco a Lecce il video.

14650294_691152524381279_892845074797279964_nIl podio va al 37enne Mohamed Hajjy aggiudicandosi la gara con il tempo di 2 ore 21 minuti e 17 secondi. Secondo, staccato di circa sei minuti, Tarik Marhnaoui, recente vincitore della Lucca Marathon. Terzo, l’esordiente Youssef Aich, 29 anni, alla sua prima apparizione sulla distanza dei 42,195 chilometri.
A ridosso degli imprendibili africani Vito Sardella, quarto in 2 ore e 37 minuti. L’atleta originario di Monopoli, tesserato con la Podistica San Salvo, un buon test in vista del campionato del mondo ed europeo di 100 chilometri su strada che si svolgerà in Spagna (a Los Alcazares) il 27 novembre. Quinto un altro dei favoriti, Abderrfaiu Roqti, 34 anni, vincitore il 9 ottobre scorso della Maratona d’Italia a Carpi e secondo due settimane dopo alla Lucca Marathon.
Settimo posto, e primo dei salentini, per Crystian Bergamo, 39enne presidente dell’Asd La Mandra, al traguardo in 2 ore e 45 minuti. Prossimamente si presenterà alla Maratona di Firenze a fine novembre.

Cristian Bergamo
Crystian Bergamo

Tra le donne vince un’atleta di casa, Daniela Francesca Hajnal della Saracenatletica, chiude in 3 ore e nove minuti, staccando la favorita, la marocchina Hanane Janat. Completa il podio femminile, un’altra atleta della Saracenatletica, Pamela Greco, con il tempo di 3 ore e 27 minuti che precede di poco un’eccezionale Loredana Marrocco della Tre Casali.

Pagina fb: Maratona del Barocco
#ieureporter #PSnews #LeccesiDentroGroup #MaratonaDelBarocco

La prima Maratona del Barocco

Gli arrivi dei primi


Il vincitore Ahjjy Mohamed
Ahjjy Mohamed
La medaglia
La medaglia

Sito tedesco insegna come avere rapporti sessuali con le donne e uomini

“Così i migranti devono fare sesso”

Il governo tedesco ha inaugurato un sito per insegnare ai clandestini di sesso maschile.

Come avere rapporti sessuali con le donne tedesche o rapporti omosessuali con gli uomini tedeschi; in aggiunta a come le donne clandestine possono avere rapporti sessuali con gli uomini tedeschi o rapporti lesbici con le donne tedesche; infine come due clandestini omosessuali maschi possono convogliare a nozze.

Il sito, chiamato “Zanzu, my body in words and images”, è stato aperto dal Ministero della Salute (Bundeszentrale für gesundheitliche Aufklärung ) in cooperazione con il governo del Belgio.

Il video introduttivo con cui si apre la pagina spiega chiaramente quale sia lo scopo prefissato: “Dare consigli sul sesso e la sessualità ai migranti che non hanno ancora vissuto in Germania per molto tempo”.

Diviso in sei sezioni la pagina utilizza degli espliciti disegni per ritrarre degli atti sessuali interrazziali tra persone, con spiegazioni sull’omosessualità, bisessualità e “transgenderismo”. (da Il Giornale)

Disponibile in 12 lingue, tra cui l’arabo il turco e il farsi, nel sito è chiaramente spiegato come esso sia destinato soprattutto alle persone non-bianche (nonwhites) provenienti dai Paesi del Terzo mondo. (in italiano traduzione di google con Crome)

Nella sezione “relazione e sentimenti” si spiega che il delitto d’onore non è accettato in Europa.

Nella sezione “diritti e leggi” si spiega ai clandestini perché non debbano praticare violenze sessuali sulle donne.

Nella sezione dedicata all’omosessualità, si spiega che in Occidente i nuclei familiari possono essere composti anche da persone dello stesso sesso.

Nella sezione “mutilazione genitale femminile” si spiega che tale pratica “è illegale in Europa e proibita dalla legge anche se fatta per ragioni culturali”. (da Il Giornale)

Cosa ne pensa “Magdi Cristiano Allam”

Cari amici, la Germania si sbaglia di grosso se pensa di acquisire il consenso e integrare i clandestini, che sono nella stragrande maggioranza musulmani, presentando la sessualità al di fuori della famiglia naturale, offrendo le donne e gli uomini tedeschi come se fossero oggetti sessuali anche se da trattare secondo delle norme che tutelino l’integrità fisica e la libertà di scelta, proponendo l’omosessualismo come se fosse un livello superiore di civiltà.

Cari amici, quest’immagine che la Germania e l’Europa danno di sé corrisponde al degrado della nostra civiltà. Possiamo essere certi del rifiuto islamico del modello sociale, sessuale, culturale,  comportamentale che gli viene proposto.

La Germania e l’Europa si illudono che con queste iniziative potranno prevenire le aggressioni sessuali di massa da parte dei clandestini islamici contro le donne tedesche e europee, così come si sono verificate nella notte di Capodanno in sette città della Germania, in Svezia, Svizzera e Austria. All’opposto, proprio la conferma ufficiale di una civiltà degradata, indurrà gli islamici a percepirci come una terra di nessuno e li istigherà ulteriormente a concepirci come una terra di conquista, da redimere sottomettendola all’islam.

Cari amici, è ora di conoscere correttamente la realtà, la nostra realtà e la realtà dell’islam. È ora di mobilitarci per riscattare la certezza di chi siamo sul piano delle radici, della fede, dell’identità, dei valori, della tradizione, delle regole e delle leggi rispettose della morale naturale. È ora di agire per salvaguardare la nostra civiltà laica e liberale dalle radici ebraico-cristiane. Andiamo avanti. Insieme ce la faremo!


Video su come usare questo sito web (solo in tedesco)

Vedi il video- enter

DAL SITO – Come si dovrebbe parlare con i clienti circa la salute sessuale? Come può Zanzu aiutare nella consulenza e in classe? Ecco le risposte.
Zanzu è un progetto del Centro federale per l’educazione sanitaria (BZgA) e Sensoa, il centro specializzato fiammingo per la salute sessuale.

Le acque intorno a Capraia cedute ai francesi

Non solo il mare della Sardegna e della Liguria. Il governo guidato da Matteo Renzi ha ceduto alla Francia anche il mare toscano, precisamente quello davanti all’isola di Capraia. Ad annunciarlo è stato l’assessore regionale toscano all’Agricoltura Marco Remaschi

mare toscano ape

Non solo il mare della Sradegna e della Liguria. Il governo guidato da Matteo Renzi ha ceduto alla Francia anche il mare toscano, precisamente quello davanti all’isola di Capraia.

“Sono state cedute porzioni di superficie marina per 339,9 kmq e acquisite per 23,85 kmq con una diminuzione di 316,05 kmq”, ha annunciato l’assessore regionale toscano all’Agricoltura Marco Remaschi, con delega alle politiche per il mare, rispondendo nell’aula del Consiglio regionale a un’interrogazione di Claudio Borghi (Lega) sull’accordo Italia-Francia per la cessione a quest’ultima, da parte del governo, di acque territoriali italiane, a largo delle isole dell’arcipelago toscano.

Remaschi ha precisato che la superficie marina ceduta è davanti alle coste toscane, all’isola di Capraia, mentre quella acquistata si trova davanti alle isole d’Elba e di Pianosa. “Le risorse contenute nel tratto di mare interessato (Santuario per i mammiferi marini) sono di altissimo pregio naturalistico. L’accordo Italia Francia sembra penalizzi in maniera rilevante il settore della pesca professionale marittima”.

Remaschi ha aggiunto che “la Regione Toscana non è mai stata messa a conoscenza dell’accordo firmato, ma ancora non ratificato, e che tale materia è di esclusiva competenza statale”. Remaschi ha fatto presente di aver chiesto un incontro urgente al ministro degli Affari esteri Paolo Gentiloni per fare chiarezza.

Fonte affaritaliani.it

Un inferno sotto l’ILVA – la denuncia di un operaio

“Ilva, sottoterra c’è l’inferno”, la denuncia shock dell’ex operaio di Taranto
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“Sotto discariche e cokeriedell’Ilva c’è di tutto. La cosa più pericolosa sono i liquami scaricati. Andavo lì con la mascherina protettiva, ma non riuscivo ugualmente a respirare per l’aria satura di sostanze”.E’ un passaggio dell’intervista video a un ex operaio dello stabilimento siderurgico di Taranto – realizzata di spalle e con la voce camuffata – rilasciata a Peacelink e inserita nel portale web dell’associazione. Il lavoratore, che ha lavorato dal 2000 al 2012 nel reparto cokerie, si dice pronto a testimoniare ai magistrati, consegnando “foto e video”

STOP GLIFOSATO – MANIFESTO NAZIONALE

Ieu Reporter ha aderito al manifesto “Stop Glifosato” lanciato da AIAB e FIRAB per chiedere a Governo, Ministeri competenti e Parlamento di applicare il  principio di precauzione in nome della tutela della salute pubblica, vietando definitivamente produzione, commercializzazione e uso di tutti i prodotti a base di glifosato.

Protesta contro monsanto

Gli aderenti al manifesto chiedono inoltre alle Regioni di rimuovere il prodotto da tutti i disciplinari di produzione che  lo contengono e di escludere da qualsiasi premio le aziende che ne facciano uso evitando di premiare e promuovere “l’uso sostenibile di prodotto cancerogeno”.

Il glifosato è il pesticida più utilizzato al mondo essendo presente in 750 formulati tra i quali ilGlinet® e il Roundup®, ed è il diserbante collegato alle sementi geneticamente modificate (OGM) di mais, soia e cotone il cui Dna è stato manipolato da Monsanto per resistere al suo  diserbante commercializzato, appunto, sotto il nome di Roundup® e definito dalla ditta produttrice “ecologico e biodegradabile”.

Ricordiamo che lo scorso marzo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) lo ha classificato come “probabile cancerogeno umano”. La stessa Agenzia ha dichiarato inoltre che “esistono prove convincenti in grado di dimostrarne la cancerogenicità negli animali di laboratorio… Il glifosato, inoltre, causa danno al DNA e ai cromosomi nelle cellule umane…”.

L’Italia è uno dei maggiori utilizzatori di questo pesticida, che è addirittura incluso nel Piano Agricolo Nazionale (PAN) per l’uso sostenibile dei fitofarmaci. Questo comporta che tutti i Piani regionali per lo Sviluppo Rurale, finanziando, nella misura 10, l’agricoltura integrata e conservativa, ne premieranno l’uso. In assenza di un intervento si creerà il paradosso che il PAN per l’uso sostenibile dei fitofarmaci, promuoverà l’uso sostenibile di un prodotto cancerogeno. In Gran Bretagna tracce di glifosato sono state trovate nel pane di frumento integrale. “In Italia le rilevazioni si quantitativi di pesticidi contenuti negli alimenti e nelle acque vengono condotte in pochissime regioni”, avverte Vizioli, presidente di AIAB. “Una situazione inaccettabile”. Nel resto del mondo sono già partite da mesi azioni che applicano il principio di precauzione. Alcuni rivenditori in Svizzera e in Germania lo hanno rimosso, la Francia si è impegnata a farlo entro il 2018 e gli stati tedeschi chiedono un divieto su scala comunitaria. L’Autorità danese per l’ambiente e il lavoro lo ha dichiarato come cancerogeno mentre paesi come El Salvador e Sri Lanka lo hanno completamente vietato e in Colombia è stata vietata l’irrorazione aerea sulle colture di coca”.

IL  MANIFESTO  “STOP  GLIFOSATO” (PDF)

Fonte di Beatrice Salvemini

IL GLIFOSATO È ANCHE NEGLI ASSORBENTI INTIMI!

Il glifosato è dappertutto: anche nell’85% dei tamponi intimi e nelle garze sterili in commercio. È il risultato imprevisto di uno studio argentino. Si tratta dell’erbicida più utilizzato al mondo, classificato come probabile cancerogeno e associato ai rischi di infertilità…

Tamponi assorbenti e garze sterili sono imbevute di glifosato, il celebre erbicida irrorato nei campi, e nelle aiuole di mezzo mondo. La notizia è stata data dal dott. Damian Marino dell’Università argentina di La Plata, il cui team di ricerca ha ritrovato tracce del potente erbicida in 85% dei campioni di tamponi acquistati nei supermercati e nella totalità di cotone e garze medicali. Un fatto grave e preoccupante, visto che il glifosato, oltre a essere stato classificato dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) come probabile cancerogeno, è stato associato al rischi di infertilità, aborti spontanei e difetti alla nascita.
Secondo le dichiarazioni degli studiosi l’85% dei campioni risulta contaminato direttamente dal glifosato, mentre il 62% è risultato positivo ai metaboliti dell’erbicida, che nel caso delle garze, a questo punto bisogna dirlo, “cosiddette” sterili si ritrovano nel 100% dei casi.
“I risultati di questa ricerca sono molto seri e preoccupanti, se si usa cotone o garze medicali sulle ferite o per l’igiene personale, si pensa che siano prodotti sterili, e invece sono contaminati da sostanze cancerogene” ha dichiarato il dr. Medardo Avila Vazquez, presidente del terzo congresso nazionale dei medici tenutosi a Buenos Aires (National Congress of Doctors for Fumigated Communities).
I motivi di questa concentrazione sono chiari. “La maggior parte della produzione mondiale di cotone avviene in piantagioni geneticamente modificate, con sementi e piante resistenti al glifosato” spiega Avila Vazquez. “Il cotone viene irrorato quando la capsula è aperta e il glifosato penetra direttamente nelle fibre”.

L’aspetto è ancor più sorprendente se si considera che il risultato è di tipo accidentale. L’obiettivo principale della ricerca non era la ricerca del glifosato nei prodotti in commercio, ma la verifica del raggio di azione degli irroramenti aerei che avvengono nelle piantagioni.
Se in molti stati europei sono già in corso iniziative per bandire l’uso del glifosato, in Italia è stato addirittura incluso nel Piano Agricolo Nazionale (PAN) per l’uso sostenibile dei fitofarmaci. Le ultime rilevazioni dell’Ispra avevano già rilevato tracce di glifosato nelle acque superficiali e sotterranee di alcune regioni italiane con elevata intensità agricola. Siamo di fronte ad una vera emergenza, a cui ci espone la potente industria dell’agrochimica, che produce sementi e pesticidi, e che costituisce ancora il modello agricolo dominante su scala planetaria.
Ricordiamo che Terra Nuova ha aderito al manifesto “Stop Glifosato” lanciato inizialmente da Aiab e Firab, per chiedere a Governo, Ministeri competenti e Parlamento di applicare il principio di precauzione in nome della tutela della salute pubblica, vietando definitivamente produzione, commercializzazione e uso di tutti i prodotti a base di glifosato.