I problemi dei salentini e non solo, iniziano dalla disinformazione dei media

Lo sapevate a chi appartengono le principali testate giornalistiche italiane? L’inchiesta vi svelerà il segreto.

AAA – potreste restare senza parole

Nel ciclo di post “A chi appartengono i giornali in Italia”, abbiamo visto come i giornali di proprietà di un privato o di un gruppo di privati, non hanno come primo obiettivo quello d’informare i propri lettori paganti, come ancora molti credono, ma fare profitto con la vendita della pubblicità e con le sovvenzioni statali. E quando un giornale viene comprato da un’azienda o da un gruppo la cui attività principale non riguarda l’informazione, il media diventa uno strumento che usa l’informazione per altri scopi, principalmente per influenzare le persone e non solo a scopi pubblicitari.

Oltre a questo abbiamo valutato il potere degli inserzionisti: quando lo scopo principale di un giornale è fare profitto, anche vendendo la pubblicità di aziende, banche, multinazionali, come vengono gestite le notizie sgradite a costoro?

Di fatto l’inserzionista ha il potere di influenzare un giornale perché controlla/influenza il suo profitto, ma è poca cosa rispetto all’influenza che gli interessi e i rapporti d’affari o personali del proprietario esercitano sul giornale.

Abbiamo considerato che negli ultimi venticinque anni la stragrande maggioranza dei giornali italiani non di partito si è concentrata nelle mani di pochi proprietari, imprenditori, aziende e banche, che hanno investito sull’informazione per trarne profitto diretto, attraverso la vendita, la pubblicità e le sovvenzioni statali, ma soprattutto profitto indiretto attraverso il controllo e l’influenza dell’informazione e quindi della politica e dell’opinione pubblica dei cittadini.

Credo però valga la pena considerare un altro attore poco visibile sulla scena dei media, ma con un ruolo chiave nella generazione e nel trasferimento dell’informazione: le agenzie di stampa.

Cosa sono le agenzie di stampa?

Le agenzie di stampa sono imprese editoriali create allo scopo di fornire notizie ad altri “organi di informazione”come giornali, TV, radio, eccetera.

Ti sei mai chiesto come e chi raccoglie le notizie riportate da giornali e TV?

Le notizie vengono raccolte dai giornalisti direttamente o indirettamente: nel primo caso il giornalista raccoglie le informazioni dai protagonisti o dai testimoni dei fatti, nel secondo caso il giornalista riceve la notizia da un’altra fonte che ha raccolto l’informazione, l’ha elaborata e fornita. Queste fonti secondarie sono appunto le agenzie di stampa, ma anche gli uffici stampa pubblici e privati, gli addetti stampa, gli uffici di promozione, le segreterie, i portavoce, eccetera.

Ebbene la maggior parte delle notizie che leggiamo sui giornali non viene “prodotta” direttamente dai giornalisti del giornale, ma elaborata dalle notizie fornite da una fonte intermedia. Per comprendere la vita e il percorso che seguono le informazioni che ci propongono i giornali, è opportuno valutare e comprendere ruolo, funzione, scopo, appartenenza e interessi di queste fonti intermedie: le agenzie di stampa da una parte e uffici stampa pubblici e privati con annessi e connessi dall’altra.

Come già detto, le agenzie di stampa sono le fonti principali di informazioni dei media e in particolare dei giornali. Questi si abbonano al servizio dell’agenzia e ricevono notizie e fatti a costi ridotti, in tempi brevi e in una forma già adatta all’uso giornalistico, da una sintesi di un paio di righe a un breve articolo.

Qual è l’utilità delle agenzie di stampa?

Le agenzie nacquero nel 1800, quando le notizie circolavano più lentamente e avevano bisogno di traduzioni. Le prime agenzie si occupavano appunto di tradurre e vendere articoli di giornali stranieri, ma ben presto iniziarono a raccogliere le informazioni presso le fonti dirette più importanti (governo, polizia, prefetture, eccetera) per poi elaborarle e fornirle il più velocemente possibile ai giornali.

Facevano e fanno il lavoro di raccolta che dovrebbero fare giornali e giornalisti a un prezzo contenuto e per questo hanno avuto un notevole successo e tuttora controllano la produzione dell’informazione.

Possiamo chiederci a chi appartengono? E’ utile?

Sì, è importante comprendere il ruolo delle agenzie di stampa e come le informazioni vengono raccolte, elaborate e trasferite prima di uscire sui giornali o sul piccolo schermo. Soprattutto è importante comprendere se vale anche per loro quanto abbiamo detto per i giornali: sullo scopo, sul profitto, sulla linea editoriale, eccetera.

Le agenzie di stampa vengono considerate notevolmente affidabili e attendibili perché verificano e selezionano le notizie che distribuiscono, perché offrono informazioni particolareggiate, perché sono soggette a costante verifica, perché competono una con l’altra e la loro credibilità dipende dalla qualità e dall’esattezza delle informazioni.

Questo è sufficiente a garantire la qualità, la tempestività e la correttezza/completezza dell’informazione?

No. L’imparzialità di un’agenzia dipende soprattutto dalla sua indipendenza economica e dalla sua struttura sociale, cioè se è privata, come per esempio Adnkronos e Asca, o pubblica, o se è una cooperativa di vari enti, come la Reuters inglese, o di organi giornalistici, come Associated Press, o di soli quotidiani, come Ansa.

Vediamo storia e caratteristiche di alcune tra le più note agenzie di stampa:

Reuters: è un’agenzia di stampa britannica, tra le più note e vaste al mondo e fa parte del gruppo Reuters Group plc con sede a Londra. Nel 2008 si è fusa con la società canadese Thomson Corporation dando vita alla Thomson Reuters. E’ una multinazionale con sede a New York, più di 15mila impiegati in più di 100 paesi, è posseduta a maggioranza dalla Woodbridge Company, una holding della famiglia Thomson. Reuters in realtà produce il 90% degli introiti grazie ai suoi servizi finanziari, come gli aggiornamenti delle quotazioni di borsa e delle valute.

Bloomberg News: è un’agenzia di stampa internazionale, con sede a New York e più di 2mila redattori e inviati in 72 paesi, fondata nel 1990 da Michael Bloomberg, Thomas Secunda, Duncan MacMillan, Charles Zegar e altri, con il finanziamento di Merrill Lynch, come divisione di Bloomberg L.P., una multinazionale nel settore dei mass media con sede a New York e filiali in tutto il mondo. Nel corso degli anni Bloomberg è cresciuta creando un servizio mondiale di news, che comprende TV, agenzia stampa, radio, internet e pubblicazioni editoriali. L’azienda fornisce strumenti software di analisi dei dati finanziari come piattaforma di scambio e di equity, servizi di dati, e notizie per le società finanziarie e organizzazioni di tutto il mondo.

Associated Press: è un’agenzia di stampa internazionale con sede negli USA, fondata nel 1846 a New York. E’ una cooperativa di migliaia di organi d’informazione tra giornali e tv con centinaia di sedi in 120 paesi. Dal 2001 al 2010, è stata l’agenzia partner per l’Italia, dal 2011 collabora con il canale all news di Mediaset.

UPI: o United Press International è un’agenzia d’informazione statunitense fondata nel 1907 da Edward Willis Scripps. Nel 1958 si fuse con la rivale International News Service (INS) divenendo l’attuale UPI. Nel 1982 venne venduta al gruppo Media News Corporation, successivamente venne rivenduta dal suddetto gruppo al gruppo messicano El Sol. Nel 1992 la UPI, sull’orlo del fallimento, venne comprata da Pat Robertson, e successivamente dalla catena di televisioni Middle East Broadcasting, e ancora, nel 2000, dal gruppo News World Communications, di proprietà della Chiesa dell’unificazione del reverendo sudcoreano Sun Myung Moon.

ANSA: l’Agenzia Nazionale Stampa Associata è la principale agenzia di stampa italiana e la quinta al mondo: ha 22 sedi in Italia e uffici in 78 paesi esteri. Fondata a Roma nel 1945 in sostituzione della disciolta agenzia Stefani, l’Ansa è una cooperativa di 36 soci editori dei principali quotidiani italiani ed ha lo scopo di raccogliere e trasmettere notizie sui principali avvenimenti italiani e mondiali. Le agenzie ANSA trasmettono migliaia di notizie al giorno ai mezzi di informazione italiani, alle istituzioni nazionali, locali ed internazionali, alle associazioni di categoria, ai partiti politici ed ai sindacati.

ASCA: l’Agenzia stampa cattolica associata è un’agenzia stampa italiana fondata nel 1969, ha come azionista di riferimento il Gruppo Sviluppo Programmi Editoriali spa e come presidente Giuseppe Cornetto Bourlot, Amministratore Delegato Luigi Abete.

AGI: l’Agenzia giornalistica Italia è un’agenzia di stampa italiana creata nel 1950 e controllata dall’ENI dal 1965. Ha sede a Roma, è diretta da Giuliano De Risi e ha redazioni in tredici capoluoghi di provincia italiani e a Bruxelles. Trasmette quotidianamente dei notiziari su cronaca, politica, economia, finanza, cultura, spettacolo, sport per i mezzi di informazione e per le aziende. Grazie agli accordi con varie agenzie di stampa estere, è in grado di fornire notizie che riguardano tutto il mondo.

Adnkronos: nata nel 1963 dalla fusione della agenzia di stampa Kronos, fondata nel 1951 Pietro Nenni (PSI e dell’Adn, fondata nel 1959 da Amintore Fanfani (DC). Nel 1978 Giuseppe Marra rilevò l’agenzia attraverso la Piemme Editoriale Finanziaria spa poi divenuta Giuseppe Marra Communications.

Come hai visto la grande maggioranza delle agenzie di stampa appartengono a privati, o a multinazionali, o ai proprietari degli stessi media che servono. Quindi non sono esenti dalle contraddizione e dai conflitti di interessi visti nei post precedenti, per quanto riguarda i giornali. E se guardiamo indietro agli ultimi due secoli di storia, sono numerose le situazioni in cui le agenzie si sono dimostrate influenzate, controllate o colluse con il potere pubblico o privato, offrendo un’informazione parziale o manipolata con l’intento di influenzare l’opinione pubblica.

Se è facile comprendere come e perché nei sistemi politici non democratici le agenzie di stampa pubbliche siano poco affidabili, in quanto sotto il controllo dello stato e quindi in conflitto di interessi, è più difficile comprendere come possa accadere nelle democrazie.

Ebbene la questione è sempre la stessa: da una parte abbiamo dei cittadini che hanno bisogno di sapere e di conoscere, per arricchirsi culturalmente ma soprattutto per poter prendere decisioni efficaci, dall’altra c’è il potere, nelle mani delle minoranze dominanti, che per continuare a comandare, da un lato fa di tutto per ridurre l’accesso alle informazioni o renderlo difficile o costoso, dall’altro manipola le informazioni, distorce le notizie o le nasconde in un rumore crescente di informazioni inutili.

In teoria le agenzie di stampa offrono un’informazione corretta, responsabile, completa e imparziale, per i motivi citati più sopra e perché in apparenza non possono farne a meno, nella realtà sono imprese con lo scopo di fare profitto, di solito di proprietà di privati, influenzabili come gli altri media dalle istituzioni pubbliche o dai propri clienti privati.

Quello che è importante capire è che di solito non è necessario censurare o modificare grossolanamente la notizia per manipolarla, ma la si può influenzare agendo sul punto di vista con cui è narrata, o sul taglio, sul tono, sulla prospettiva, sulla sintesi o sul background. Il momento dell’elaborazione e stesura della notizia è critico e il giornalista dell’agenzia, mediatore tra le fonti dirette e l’usufruitore o il lettore, può determinare il risultato del suo lavoro.

Non meno critico è il modo con cui la notizia viene fornita e quando viene fornita. Per esempio, cambiando la priorità, la catalogazione, o la forma, cambia la sua attrattiva, il suo effetto sul lettore, la percezione che questo ne ha, le sue possibilità di essere pubblicata e come viene pubblicata. Fonte: viteconsapevoli.com

Andando a ricercare proprietari, finanziatori diretti ed indiretti di alcune delle principali testate giornalistiche italiane ecco cosa ne viene fuori:

1- “Repubblica” appartiene a De Benedetti, tessera n. 1 del PD

2- “Il Messaggero” a Caltagirone, palazzinaro di Roma e suocero di Casini.

3- “La Stampa” all’ex gruppo FIAT, gruppo De Benedetti.

4- “Il Corriere della Sera” è partecipata da Mediobanca ed è indebitata con Unicredit, che è socia di Mediobanca.

5- “Il Giornale” appartiene alla famiglia Berlusconi.

6- “Libero” appartiene alla famiglia Angelucci, immobiliaristi.

7- “Il Foglio” appartiene alla famiglia Mainetti, immobiliaristi.

8- “Il Sole 24 ore” appartiene a Confindustria.

9- “Agi (Agenzia giornalistica italiana)” è partecipata dall’ ENI. …e così via.

La Gazzetta del Mezzogiorno, proprietario: Antonio Angelucci è un imprenditore e politico italiano. Ha avuto anche una carriera politica candidandosi alle Elezioni politiche italiane del 2008 nelle liste de Il Popolo della Libertà, ed è stato eletto deputato della XVI Legislatura

Nuovo Quotidiano di Puglia – Caltagirone Editore S.p.A. è il quinto gruppo editoriale Italiano, l’azionista di maggioranza è Francesco Gaetano Caltagirone.

  • Il Messaggero
  • Il Gazzettino
  • Il Mattino
  • Leggo (quotidiano gratuito)
  • Corriere Adriatico
  • Nuovo Quotidiano di Puglia
  • in Città (quotidiano gratuito di Trieste)
  • In pratica l’informazione italiana è in mano a banche, immobiliaristi, all’Eni (che oltre ad essere proprietaria dell’Agi sponsorizza tutta la stampa), alla famiglia Agnelli, a Berlusconi ed ai grandi imprenditori, che a loro volta sono indebitati con le banche. E quando un giornale viene comprato da un’azienda o da un gruppo la cui attività principale non riguarda l’informazione, il media diventa uno strumento che usa l’informazione per altri scopi, principalmente per influenzare le persone.

    La domanda banale da porsi è: i direttori dei quotidiani, scelti dai proprietari, ed i giornalisti dipendenti di questi giornali sono liberi o devono fare gli interessi del loro datore di lavoro?

    A nostro avviso nessun giornalista si può permettere di indagare chi gli paga lo stipendio, e non ci vuole un genio per capire il motivo. In Italia sono pochi i giornalisti veramente liberi, tutti gli altri per sopravvivere non si posso ribellare e raccontare la verità.

Denuncia del Movimentro NO TAP – UN MALAFFARE TRA MARE E TERRA

Il “Movimento No Tap” ha diffuso da Melendugno il seguente comunicatoIn questi giorni Tap ha ripreso a lavorare in mare con l’utilizzo di Rov e Sonar per ulteriori prospezioni relative alla A5, una delle tante operazioni che ancora mancano al consorzio azero.

Alcuni degli ulivi espiantati fermi da giorni.

Queste prospezioni erano già state presentate ma a quanto pare erano insufficienti, da qui la necessità di ampliarle.
Per tali prospezioni Tap aveva il permesso della Capitaneria di Porto competente fino al 31 Marzo e ora ha chiesto una proroga fino al 5 ottobre.
Come è ormai prassi di Tap, si vuol far credere che i lavori siano iniziati seppur senza le necessarie ottemperanze, il tutto finalizzato al raggiungimento dei finanziamenti europei.
Il Comune di Melendugno ha comunicato alla Capitaneria di Porto che la proroga non è sufficiente in quanto, avendo Tap interrotto i lavori, bisognerebbe riproporre e autorizzare nuovamente l’intero iter; inoltre la data del 5 Ottobre proposta da Tap viola il DM 223: Tap non può recare danno all attività turistica e balneare né tantomeno limitare anche navigazione e fruizione dello specchio di mare in oggetto.

La fierezza dei sindaci in piazza Sant’Oronzo, tutti uniti contro La TAP.

I cittadini intervenuti a sostegno dell’iniziativa dei loro sindaci per la loro terra.

Cosa succede, invece, sul finto cantiere?
Ricordiamo che tutte le operazioni effettuate e quelle che son in corso si stanno svolgendo all’interno del recinto: bonifiche belliche, archeologia preventiva, espianto degli ulivi, sono tutte operazioni Ante Operam e cioè di preparazione all’avvio del vero cantiere e dunque, in quanto tali, non si possono considerare un avvio dei lavori.
Lo ribadiamo, stiamo assistendo a qualcosa di aberrante: si stanno sacrificando inutilmente gli ulivi senza che il progetto – presentato a febbraio di quest’anno – abbia le necessarie autorizzazioni per consentire la realizzazione del microtunnel.
In queste settimane siamo riusciti tanto a rallentare i lavori quanto a far emergere la non regolarità del “sistema Tap”.
Siamo riusciti a far tornare indietro trenta alberi che poi Tap ha abbandonato: tenendo fede al patto di tutela stretto con il nostro territorio e seguendo la linea della non violenza, abbiamo permesso che gli alberi venissero invasati e curati anche se, dobbiamo ammetterlo, temiamo che il metodo con cui si è proceduto al loro espianto abbia già segnato la loro fine.

NOI RESTIAMO IN PRESIDIO PERMANENTE A CONTROLLARE IL MALAFFARE TAP.

Speciale: San Basilio nel presidio “No TAP” la ronda spontanea dei tamburelli

Grande affluenza di artisti

Si è svolta a San Basilio nel presidio “No TAP” la ronda spontanea dei tamburelli. Alessia Tondo ed Emanuele Licci sono stati gli ideatori, ai quali abbiamo dato appoggio incondizionato. #pizzicalive #MovimentoNoTAP

Per prima cosa, bisogna ringraziare tutti i danzatori e musicisti che sono intervenuti, senza di loro non sarebbe stato un successo. Molti anche sono venuti da fuori regione, addirittura dalla Sicilia.

Grazie a tutti quelli che ci hanno messo la faccia

Qui di seguito gli artisti che sono intervenuti: #EmanueleLicci #GiulioBianco #AlessiaTondo #GioeleNuzzo #StellaGrande #RoccoNigro #RobertoChiga #DarioMuci #EnzaPagliara #CarloCanaglia #MoanaCasciaro #GiacomoCasciaro #CristinaFrassanito #LauraDeRonzo #LuigiNuzzo #DomenicoRiso #RoccoBorlizzi #MassimilianoDeMarco #EmanuelaGabrieli #RoccoMorciano #MinoCavallino #RaffaellaAprile #NinfaGiannuzzi #FabrizioDeMatteis #CantoriDiZollino Se qualcuno ci sará sfuggito chiediamo scusa anticipatamente.

Chiaramente sono intervenuti anche in nome dei loro gruppi, ma la cosa bella è stata anche la partecipazione di tutti quelli che sono venuti per simpatizzare. Magari un giorno ci costringeranno a fare delle altre ronde per sensibilizzare ed informare la gente che viene deviata dall’informazione ipocrita. Notare che non vi era nessuna televisione. (n.d.r.) Noi siamo noi, solo noi… noi usiamo il “tam-tam”, e statene certi non molleremo mai.

Si apre la ronda

Grazie a tutti e anche ai ragazzi del via del mare, che hanno esposto uno striscione triplice con scritto quello che pensano. Pizzica Live: Lu core nui bu damu… #ieureporter











Le foto di Mirko Francese: enter
Nel primo pomeriggio, la “Passione” in griko di Antimo Pellegrino e i “Cantori di Zollino” e poi a San Foca il momento informativo assieme alla Lilt, per “ribadire le posizioni della Lega Tumori circa la pericolosità del gasdotto dal punto di vista sanitario, stante la già compromessa situazione epidemiologica del territorio”.

Si ringraziano tutti i  media che non sono pervenuti, così sappiamo chi siete. #LuCesiri Prossimi aggiornamenti… 

I BAMBINI DI MELENDUGNO SEDUTI A TERRA FERMANO GLI ESPIANTI TAP

Melendugno aprile 2017 – Sono le prime ore della mattina, forze dell’ordine e gli operai trovano un varco non presidiato  e hanno ricominciato l’opera di espianto. I manifestanti a questo punto hanno risposto bloccando la provinciale Melendugno Calimera all’altezza dell’accesso alla Masseria Capitano da dove gli alberi espiantati devono essere collocati nella nursey. Nel frattempo sempre più manifestanti si sono raccolti presso la provinciale, arrivavano anche i le forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Verso le 10,00 è arrivato il Sindaco Marco Potì che ha tentato di mediare tra forze dell’ordine che avevano l’ordine di sgombrare la provinciale, anche usando le cattive forti. Nel frattempo la gente si mobilita e arrivano tante altre persone a dar manforte. Arrivano anche alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle, ma le forze dell’ordine non si muovono di un passo.  Poi accade il miracolo. I bambini, accompagnati dai genitori, si associano alla manifestazione spontanea e si siedono a terra. Dopo un po’ le forze dell’ordine si sfilano il casco, la tensione si allenta. Di fronte ai bambini si decide di sospendere gli espianti. Almeno per oggi. I mezzi tornano indietro e gli alberi vengono posizionati al cantiere, a San Basilio, e presso l’Alma Roma.

Nel frattempo si è saputo che l’Espresso pubblica un articolo:

Tap, mafia e soldi sporchi dietro il gasdotto

Nel contestato maxi-progetto per portare il gas dell’Azerbaijan in Puglia spuntano manager in affari con le cosche, oligarchi russi e casseforti offshore. L’inchiesta integrale sul’Espresso in edicola domenica

Questa foto è destinata a rimanere alla storia di una popolazione che si batte per la sua terra.

Filippo Montinari da Lecce, un uomo più unico che raro.

Chi é veramente Filippo Montinarigeometra, opero dal 1981 nel restauro edile, tra i lavori importanti, Isolato ALLEANZA e Poltrona FRAU – “MONTINARI EDIL GLOBAL SERVICE s.r.l., dal settembre 2010 – ad oggi. Ha frequentato Istituto Tecnico per Geometri Galileo Galilei – 15 settembre 1975 – 1980,  è di Lecce, dove vive. Ha vissuto ad Ascoli Piceno ed è Sposato dal 18 aprile 1998.

Il nostro “Filippo” è veramente una persona speciale, lo si può intuire da quello che riesce a fare con la sua macchina fotografica. Documenta, fotografa, scrive e pubblica sulle sue pagine e non solo.
Un esempio ne è la sua pagina: “Lecce di Ieri-Citta’ di Oggi by Filippo Montinari” Lecce di ieri e l’evoluzione in città di oggi raccontata con immagini e raccolte. Inoltre, la nanutra del Salento, ma non solo, infatti riesce anche ad essere un reporter perfetto. Non sono poche le segnalazioni a giornali e media, e delle foto che gli hanno pubblicato, noi ne abbiamo avuto prova, oltre ad averle pubblicate per la loro bellezza. Sono tutte belle le sue foto, una in particolare ci ha colpiti e la abbiamo condivisa su “Pizzica Live” con la quale collaboriamo.
Lui è pieno di energia positiva, e la fa esplodere con le sue immagini e servizi, innamorato com’è del salento e della sua famiglia, che comprende, la moglie Marinella, il figlio grande Francesco Luigi ed il piccolo Leonardo Luigi, anche se ora si è ingrandita con un bel cagnolino: “Horus”, che pare sia un trovatello.
Le fotografie sul campo, Studio Bianco&Nero archivio Nicola Magi, pubbblicazioni varie, raccolta di documenti e cartoline personale.

MI PIEGO MA NON MI SPEZZO. SE CADI RIALZATI. SE SEI IN GUERRA NON E’ IMPORTANTE VINCERE MA AVER COMBATTUTO E DIFESO I PROPRI VALORI ED IDEALI. SII SEMPRE TE STESSO. NON C’E’ SOLO IL BIANCO ED IL NERO. SII ACCOMODANTE MA NON IPOCRITA.

SE NON PUOI ESSERE UNA VIA MAESTRA, SII UN SENTIERO, SE NON PUOI ESSERE IL SOLE, SII UNA STELLA. SII SEMPRE IL MEGLIO DI CIO’ CHE SEI.(M. L. KING)
*”virtus invidiam frangit/labor fortunam conciliat/humiltas fortiora vincit”…la virtu’annienta l’invidia,il lavoro concilia la fortuna,l’umilta’ vince le difficolta’.

 

La fòcara 2017 con l’ufficiale giudiziario alla processione

Fòcara, il Pd attacca: “Festa profanata” Ufficiale giudiziario alla processione

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Accensione della fòcara 2017 Novoli – Un ufficiale giudiziario, ha funestato la festa, che all’inizio della processione ha notificato al Sindaco un atto ingiuntivo a carico della Fondazione di cui è Presidente. L’atto ingiuntivo, per un debito contratto nella manifestazione del 2015, nel pieno dei festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate.

L’atto, notificato al sindaco, Gianmaria Greco, in qualità di presidente della fondazione Fòcara di Novoli, per un vecchio debito di circa 80mila euro, contratto dall’organizzazione e non saldato, relativo al service audio-luci della manifestazione del 2015.

Il segretario di circolo Romolo Valzano, che attacca duramente l’amministrazione: “A nome di tutta la comunità di Novoli e del Pd che rappresento – precisa – mi sento di ringraziare il nostro primo cittadino e tutta la sua amministrazione per aver rovinato, con maniacale attenzione, anche la festa del nostro Santo Patrono, un evento atteso da tutti i nostri concittadini e che mai come quest’anno è stato macchiato dalla presenza di un ufficiale giudiziario, che all’inizio della processione ha notificato al sindaco un atto ingiuntivo a carico della Fondazione di cui è presidente”.


L’amministrazione attuale respinge ogni accusa, evidenziando che i debiti contratti risalgano a quando alla guida del Comune c’era “Oscar Marzo Vetrugno”. L’episodio, in effetti, ha generato un clima di imbarazzo e sorpresa visto che si era nel pieno dei festeggiamenti.


Il Presidente della Regione Puglia, “Michele Emiliano” accende la miccia con una sigaretta come da tradizione.

Dopo l’accensione del falò: (25 metri di altezza, 20 di diametro) si è esibito il corpo di ballo de “La Notte della Taranta”.

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Subito dopo spazio alla #musica con VINICIO CAPOSSELA, (il superospite Vinicio Capossela che, a 9 anni di distanza, torna a Novoli e omaggia Sant’Antonio con il brano “Focara-Focara”) ACID ARAB, JOLLY MARE live, Nerodalia, Ritmo Binario ed Ephemerals.
#Pizzicalive #LaFocara #Fuecu #Novoli #Salento

Altro su: http://www.focara.it/

capossela-rompe-ilmicrofonoCapossela rompe il microfono


Novoli, in 100mila per la Focara con Capossela: via al piano antiterrorismo

Il clou lunedì 16 gennaio: saranno posizionate transenne sulle principali vie d’accesso al paese effettuati controlli alla stazione e nelle aree parcheggio, perquisiti i mezzi pesanti che stazionano vicino al falò

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Conto alla rovescia per l’accensione della Focara di Novoli, il più grande falò del Mediterraneo dedicato a Sant’Antonio Abate, che ogni anno il 16 gennaio illumina la notte del Salento. La macchina organizzativa è in moto già da mesi per accogliere al meglio le migliaia di persone che raggiungeranno il piccolo centro a dieci chilometri da Lecce, dopo che l’edizione dello scorso anno toccò quota 120.000 presenze nei tre giorni più importanti.

E proprio in considerazione del gran numero di partecipanti previsti, è stato elaborato un piano sicurezza con misure antiterroriosmo già sperimentate in occasione di grandi eventi estivi come la Notte della taranta. Saranno posizionate transenne sulle principali vie d’accesso al paese (nell’area della Fòcara sarà consentito soltanto alle auto dei residenti e ai mezzi autorizzati), saranno effettuati controlli alla stazione e nelle aree parcheggio, perquisiti i mezzi pesanti che dovranno stazionare vicino al falò e sistemate le barriere di pre-filtraggio nell’area concerti.

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Le barriere posizionate per la strada, misure antiterrorismo…!?

La festa si articola in diverse giornate, ma la sera di lunedì 16 è certamente quella in cui è previsto il maggiore afflusso verso Novoli. Dopo la tradizionale benedizione del pomeriggio, alle 20 è prevista l’accensione della pira e, a seguire, il concertone a cui partecipa fra gli altri Vinicio Capossela. Treni speciali delle Ferrovie Sud Est sono a disposizione per limitare l’uso di automobili (dalle 15.30 a mezzanotte e mezzo) con partenza da Lecce, Guagnano, Campi e Salice. Previste anche aree parcheggio all’arrivo a Novoli delle strade e aree di sosta specifiche per le persone disabili.

Ricchissimo il programma degli appuntamenti, cominciato con la ‘festa della vite’ dell’11 dicembre, che ha dato il via alla costruzione della pira alta 25 metri e larga 20, con le sue 90.000 fascine che saranno accese con un grande spettacolo pirotecnico a cui seguirà l’esibizione del corpo di ballo della Notte della taranta. Un pezzo importante del programma sarà come sempre la rassegna FocarArte, a cura di Giacomo Zaza, che quest’anno ha voluto Daniel Buren come firma del manifesto dell’evento e autore dell’installazione sul falò.

Momento clou l’inaugurazione delle mostre nel Palazzo baronale di Novoli (domenica 15 gennaio alle 20,30): oltre a Buren, protagonisti Sisley Xafa, e H.H. Lim. Già visitabile dal 10 gennaio, inoltre, la mostra ‘Il vento devoto. Ventagli d’autore per Santi Patroni’ di Antonio Chiarello, nella chiesa di Sant’Oronzo. Mentre nella drogheria delle arti è stata allestita la mostra dedicata a Duilio Natale, madonnaro, pittore, suonatore di organetto e fisarmonica.

Numerose anche le presentazioni di libri e incontri con gli autori: dopo la lectio magistralis tenuta da Nicola Lagioia e il dibattito con Pietrangelo Buttafuoco, il 15 gennaio alle 21 nel

teatro di Novoli Don Pasta racconta il rapporto tra cibo e fuoco. Per il concertone del 16 sul palco, oltre a Vinicio Capossela anche Ritmo Binario, NeroDalia, The Ephemerals, Jolly Mare live e Acid Arab. Poi festa ancora il 17 e 18 gennaio con spettacoli pirotecnici pomeridiani, concerti serali (curati da Loris Romano) e stand in cui trionferanno i sapori del Salento. Gli appuntamenti proseguono fino al 29 gennaio. Tutte le informazioni sul programma sono disponibili sul sito www.focara.it.

Fonte: http://bari.repubblica.it/

1a Maratona del Barocco a Lecce, i video degli arrivi



1^ Maratona del Barocco a Lecce il video.

14650294_691152524381279_892845074797279964_nIl podio va al 37enne Mohamed Hajjy aggiudicandosi la gara con il tempo di 2 ore 21 minuti e 17 secondi. Secondo, staccato di circa sei minuti, Tarik Marhnaoui, recente vincitore della Lucca Marathon. Terzo, l’esordiente Youssef Aich, 29 anni, alla sua prima apparizione sulla distanza dei 42,195 chilometri.
A ridosso degli imprendibili africani Vito Sardella, quarto in 2 ore e 37 minuti. L’atleta originario di Monopoli, tesserato con la Podistica San Salvo, un buon test in vista del campionato del mondo ed europeo di 100 chilometri su strada che si svolgerà in Spagna (a Los Alcazares) il 27 novembre. Quinto un altro dei favoriti, Abderrfaiu Roqti, 34 anni, vincitore il 9 ottobre scorso della Maratona d’Italia a Carpi e secondo due settimane dopo alla Lucca Marathon.
Settimo posto, e primo dei salentini, per Crystian Bergamo, 39enne presidente dell’Asd La Mandra, al traguardo in 2 ore e 45 minuti. Prossimamente si presenterà alla Maratona di Firenze a fine novembre.

Cristian Bergamo

Crystian Bergamo

Tra le donne vince un’atleta di casa, Daniela Francesca Hajnal della Saracenatletica, chiude in 3 ore e nove minuti, staccando la favorita, la marocchina Hanane Janat. Completa il podio femminile, un’altra atleta della Saracenatletica, Pamela Greco, con il tempo di 3 ore e 27 minuti che precede di poco un’eccezionale Loredana Marrocco della Tre Casali.

Pagina fb: Maratona del Barocco
#ieureporter #PSnews #LeccesiDentroGroup #MaratonaDelBarocco

La prima Maratona del Barocco

Gli arrivi dei primi


Il vincitore Ahjjy Mohamed

Ahjjy Mohamed

La medaglia

La medaglia

In fiamme l’ex ospedale Galateo

Ennesimo incendio a Lecce, ieri intorno alle ore 18,00 all’interno dell’ex ospedale Galateo.

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Al terzo piano di una palazzina all’interno del complesso si è sviluppato, un incendio che ha causato disagi agli abitanti nei pressi di via vecchia Lizzanello. Infatti il fumo denso e maleodorante ha invaso l’intero quartiere. Sono andati in fumo vecchi documenti dell’archivio situato al terzo piano. Da notare che alcuni residenti, hanno avvisato la sicurezza del nosocomio, il complesso ormai abbandonato all’incuria è meta di vandali e ladri di rame, nonché ricettacolo di malattie. Infatti si sono notati nei paragi alcuni animali di stazza notevole, pare appartenessero ad un tipo di pantegana locale, ovvero “zoccule”. Ma veniamo al dunque, appunto subito poco dopo intervengono i vigili del fuoco allertati anche dai cittadini, che li conducono in via vecchia Lizzanello, da dove si introducono con le scale dal muretto di cinta. Dopo circa dieci minuti interviene anche l’istituto di vigilanza, ma non possiedono le chiavi. Passano ancora degli interminabili minuti, circa dieci, e miracolosame arriva una signora che apre il lucchetto del cancello. A questo punto, i vigili del 115, possono entrare dal cancello principale, ma ormai il danno è fatto. Si issano le scale per arrivare al piano interessato, e si comincia a combattere le fiamme. All’interno purtroppo vi sono documenti, plastica e materiale vario che nella combustione sprigionano un fumo denso e mal’odoroso. Si continua a combattere le fiamme, che solo intorno alle 23,30 vengono domate. Ora, mi domando e dico:”poteva finire peggio”!? Fra Comune, regione ed ASL, possibile che non si riesca a venirne a capo?

Sesta edizione di ‘Corri a Lecce’, tra le vie del barocco la festa dello sport

Sesta edizione di ‘Corri a Lecce‘, tra le vie del barocco la festa dello sport. Ma con tante polemiche per la chiusura al traffico. Tanti podisti e amanti dello sport si sono ritrovati a correre per le vie del centro in occasione dell’evento sportivo che si ripete da sei anni.

Piccolo malore per un partecipante, ma tutto ok...

Piccolo malore per un partecipante, ma tutto ok…

#ieureporter malore per un partecipante alla maratona di Lecce

Pubblicato da IeuReporter su Domenica 6 marzo 2016

E’ stata presentata a Palazzo Carafa la sesta edizione della “Corri a Lecce”, la mezza maratona di livello internazionale si è svolta questa mattina domenica 6 marzo nel centro storico. Le novità sono che oltre alla mezza maratona (sul percorso classico di 21,097 chilometri), si è effettuata anche una gara competitiva da 10,8 chilometri e la 7 chilometri non competitiva,“Corri e cammina nel Barocco”, che ha dato a tutti la possibilità di trascorrere una mattinata all’insegna dello sport e della festa.

La manifestazione – organizzata dall’associazione Asd Gpdm – è stata patrocinata dal Comune di Lecce. La “mezza maratona” e la “dieci chilometri” – partenza alle 9.30 da Porta Rudiae – sono riservate a tutti i tesserati Fidal e di enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni, in possesso certificato per attività agonistica.

 

Corri a Lecce

Corri a Lecce

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