Capodanno 2016 in piazza Sant’Oronzo a Lecce

Così si è salutato il 2015 e dato benvenuto al 2016 in una piazza Sant’Oronzo gremita per un evento che originariamente era stato progettato per l’arrivo di Gigi d’Alessio in diretta su canale 5, ma poi spostato a Bari.
Così palazzo Carafa insieme a Cool Club e Molly Arts sono corsi ai ripari organizzando un San Silvestro tutto salentino, che ci ha resi più felici. L’evento organizzato dal comune di Lecce e che ha visto anche l’intervento del sindaco leccese Paolo Perrone, che ha augurato a tutti un buon Anno 2016.
Ha presentato Toni Bonji, il comico leccese tra i finalisti della scorsa edizione di “Italia’s got talent”.
Ospiti più attesi della serata sono i Sud Sound System, che si daranno il cambio con altri artisti salentini tra i più noti del panorama musicale nostrano. Una serata veramente salentina, con: Toni Tarantino and Mad Boxes ai famosi Kalàscima, con i suoni balcanici del trombettista Cesare Dell’Anna con gli Opa Cupa ed Enzo Petrachi.

#IeureporterLecce, Piazza Sant’Oronzo concerto di Capodanno.Il grande boato del pubblico festante con “Simu leccesi” di Enzo Petrachi”
Posted by IeuReporter on Venerdì 1 gennaio 2016

Quest’anno ci si è messi tutti a ballare, cantare e divertirsi. È stata una vera festa, ci si augurava il meglio e così è stato sopratutto perché si è riscoperto il valore della musica popolare dei nostri artisti. Dopo la mezzanotte è esplosa la musica e l’energia dei Sud Sound System insieme alla Bag a riddim band e Enzo Petrachi nel video di IeuReporter: “Simu leccesi” core presciatu…

Ulivi e speculazione – Legge – tutti contro Blasi e M5S

Bocciata la proposta di legge dal consiglio regionale della Puglia del consigliere Sergio Blasi (Pd) sugli effetti derivanti della legge regionale 41 del 2014, che fu approvata sotto la presidenza di Vendola.

Hanno votato contro i salentini: Abaterusso, Negro, Pendinelli, Leo, Pellegrino, Congedo, Manca, Caroppo. (Pd e Forza Italia)

Quella legge, redatta con l’intento di arginare le speculazioni edilizie negli uliveti sradicati con la scusa della xylella, ma poi, trasformata in una legge che consentendo l’aggiramento sulle norme poste a tutela degli uliveti (legge nazionale 144 del 1951).

Ulivi Dance NUOVAMaurizio Buccarella, aveva proposto degli aggiustamenti,  di cui uno condiviso da Blasi. Il M5S ha chiesto quindi che l’articolo 1 della legge venisse sostituito con questo: “Al fine di garantire la continuità dell’uso agricolo e della destinazione rurale, i terreni soggetti ad espianto a causa del fenomeno del c.d. “Co.Di.R.O.” (Complesso del Disseccamento Rapido degli Olivi) per effetto della decisione di esecuzione 2015/789/UE della Commissione Europea del 18 maggio 2015 (relativa alle misure per impedire l’introduzione e la diffusione nell’Unione della Xylella fastidiosa), recepita con D.M. del 19/06/2015 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ed eventuali successive integrazioni o sostituzioni, non possono cambiare per quindici anni la destinazione urbanistica né la tipizzazione urbanistica vigente al momento dell’espianto. Del divieto di cui al comma precedente è dato atto nei certificati di destinazione urbanistica sulla base di specifiche segnalazioni da parte delle strutture regionali di cui all’art. 2.”

In questo modo, hanno scritto i consiglieri del M5S nella relazione che accompagna la proposta, “

1) E’ fatto esplicitamente riferimento al fenomeno del Co.Di.R.O. (pur richiamando la normativa aggiornata, nominalmente volta a contrastare la diffusione del batterio della Xylella) onde evitare possibili fraintendimenti interpretativi laddove l’esecuzione di eradicazioni dovesse intendersi non specificamente attuata per l’esistenza del batterio, bensì per il disseccamento irreversibile degli ulivi anche nel caso in cui non vi sia la prova scientifica della connessione causale fra il batterio ed il disseccamento della pianta;

2) E’ fatto riferimento ai provvedimenti che attualmente sono alla base delle operazioni di eradicazione del cd. “Piano Silletti bis” che sta rendendo esecutivo quanto disposto dal D.M. del 19/06/2015 che ha recepito la più recente decisione della Commissione del 18 giugno u.s., in luogo dell’ormai superato quadro normativo richiamato nella P.d.L. n. 44 (risalente al cd. Primo “Piano Silletti, attuativo di decisioni del 2014);

3) E’ stato cassato ogni riferimento alla clausola di salvaguardia per le “opere pubbliche prive di alternativa localizzativa e necessarie alla salvaguardia della pubblica incolumità e dell’ambiente”, poiché pleonastica in virtù della disciplina generale delle opere di pubblica utilità che prevarrebbe comunque sulla presente disposizione nonché al fine di evitare possibili incertezze interpretative laddove anche per opere di tipo industriale o infrastrutturale si potrebbe artatamente invocare la sussistenza dei requisiti in parola”.

Il primo punto è stato condiviso da Blasi, che ha chiesto di aggiungere la dizione “ovvero Codiro”, in modo che il divieto ad edificare valesse per tutti gli ulivi, positivi a xylella e non.

Ma tant’è.

Il Consiglio regionale ha deciso che il divieto a edificare sui terreni dove vi siano ulivi sradicati con la scusa della xylella, vale solo per gli alberi monumentali. Cioè 300mila censiti su 60 milioni di ulivi presenti in Puglia.

Lo smantellamento della foresta di ulivi secolari e millenari più grandi al mondo è così ufficialmente iniziato.
La regione Puglia ha espresso palesemente il suo Sì.

Fonte: http://xylellareport.it/

Speculazione sui suoli colpiti da Xylella
“Il Consiglio regionale della Puglia ha bocciato nella seduta odierna la mia proposta di legge di modifica del primo articolo della legge regionale 41/2014, il cosiddetto ‘emendamento anti-speculazione’ sui suoli colpiti da Xylella.
Nel corso della discussione sono stati sollevati rilievi dal punto di vista tecnico e giuridico e mi è stato rivolto l’invito a ripresentare in Commissione la legge. Dal momento che nel precedente lavoro di esame del testo, svolto dalla Commissione Agricoltura, non erano stati sollevati rilievi di sorta, ho preferito non ritirare la mia proposta, che è stata respinta.
Nonostante l’esito, la discussione in aula ha evidenziato una ampia convergenza sulla necessità di preservare la destinazione agricola dei suoli colpiti dal batterio. Una richiesta che prima di oggi era già venuta dai consigli comunali del Nord Salento, sia da comuni della provincia di Lecce che di quella di Brindisi, nei quali si è deliberato sollecitando esattamente ciò che la legge anti-speculazione avrebbe stabilito. Anche alla luce di ciò la bocciatura di oggi è per me incomprensibile.
In ogni caso, facendo tesoro di alcune obiezioni di tipo tecnico-giuridico, ripresenterò la proposta anti-speculazione entro le prossime quarantotto ore. Ho il dovere per il valore del nostro patrimonio paesaggistico e rurale di non demordere”.

È inconcepibile andare con tanta facilità in deroga a strumenti urbanistici obsoleti e permettere la trasformazione di suoli agricoli, olivetati, in discoteche.

Posted by Cristian Casili on Sabato 28 novembre 2015

Lo sfot ipocrita di un’azienda all’olio salentino

L’ipocrisia è ormai diventata una moda. Infatti, come c’è da difendere c’è da chiarire. Ma se questa brutta storia ha un senso, avrebbe anche un senso criticare la TV o i media che prendono le difese di parte solo quando gli conviene. Se una televisione dice le cose, dovrebbe anche essere coerente con se stessa. Perchè ad esempio si fanno degli spot in favore della “TAP” e poi si fa una battaglia contro?

Vernaleone TR

L’azienda “Castria” si trova appena fuori del paese di Ginosa in provincia di Taranto, nella regione del Salento. (n.d.r.: da opuscolo) 

Posted by L’angolo di Vitone on Domenica 22 novembre 2015

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno:

TARANTO – Due imprenditori – i fratelli Domenico e Antonio Castria, rispettivamente di 42 e di 37 anni – sono stati arrestati dagli agenti della Guardia di finanza della Compagnia di Taranto con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato. I militari hanno inoltre posto sotto sequestro preventivo uno stabilimento oleario che si trova a Ginosa (Taranto), del valore di circa 300 mila euro, perché sarebbe stato realizzato illegalmente attraverso le agevolazioni previste con i patti territoriali.Ai fratelli Castria, che sono ai domiciliari, è stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice del Tribunale di Taranto, Bina Santella, su richiesta dal Pubblico ministero Matteo Di Giorgio.

Eurodeputato-pdl-aggredisce-reporter-olandese/

Raffaele Baldassarre da Cavallino (LE)

 
28 agosto 2015. DEPUTATO PDL AGGREDISCE REPORTER – Raffaele Baldassarre, deputato PDL, entra al Parlamento europeo alle 18.30, senza aver fatto nulla e solo per ritirare la diaria di 300 euro. Il giornalista della tv olandese gli chiede che diavolo stia facendo ed insiste: “Anch’io vorrei un lavoro come il suo”. Poi il deputato perde le staffe e aggredisce il reporter…

Uccio il coniglio salentino e la frisella

Record di visualizzazioni per Uccio
DICONO DI NOI: Uccio colpisce ancora – http://247.libero.it/rfocus/23243967/1/il-video-di-uccio-coniglio-salentino-pazzo-per-le-frise/

Ucciu, coniglio salentino, pazzo per le friselle.

Ucciu, coniglio salentino, pazzo per le friselle.

 

“Ucciu coniglio salentino, pazzo per le friselle”

Posted by IeuReporter on Giovedì 4 giugno 2015

Prima l’abbattimento, poi: “LA CURA”!?

Curare gli ulivi si può

Pratiche naturali per salvare gli ulivi e la nostra cultura

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#ieureporter

Posted by IeuReporter on Giovedì 16 aprile 2015

Cristian Casili
È ignominioso quello che sta succedendo sui nostri territori. Motoseghe che squarciano senza pudore la storia di un popolo schiacciato sotto l’insignificanza di un nefasto piano d’interventi. Sarà magra la consolazione che avremo tra qualche mese quando sarà dichiarato dagli stessi organi competenti, come più volte preconizzato, che, a fronte del ritorno alle cure dell’oliveto, è stato inutile l’abbattimento di alcuni ulivi in relazione ad una scala territoriale così ampia, dove le numerose variabili in gioco, le problematiche fitosanitarie, ed ecologiche in generale, sono state ampiamente messe in evidenza in questi mesi. Qualcuno dovrà rispondere dello sperpero di denaro pubblico per eseguire questi macabri abbattimenti e, soprattutto, del danno cagionato alla comunità salentina per la perdita degli elementi identitari e caratterizzanti del nostro paesaggio. E mentre la politica si nasconde dietro infami aggettivi come “chirurgico”, “mirato”, “ridotto” per giustificare subdolamente l’apocalittico disfacimento di un territorio, mi sento di gridare con orgoglio e forza quello che ho sempre scritto e detto dall’inizio di questa vicenda, quando a parlarne erano in pochi ed i giornali, quasi goliardicamente, affrontavano un problema diventato poi molto presto “peste mediatica” e teatrino di starnazzanti politici, che, sotto mentite spoglie ambientaliste, non hanno mai messo un piede nel campo coltivato e non saprebbero distinguere una ugghialora da una cilina, o peggio ancora un leccio da un ulivo. Per me gli eroi di questa vicenda, come ho più volte scritto, sono tutti quei contadini che non hanno mai smesso di amare la propria terra e che oggi con le proprie forze curano il “campo”dei loro affetti, sotto la frescura di un’ombra che li ha sempre protetti. Ringrazio tutti coloro che pacificamente stanno presidiando ciò che è di proprietà di tutti, il paesaggio. La mia posizione da agronomo è nota da tempo: nessun insetticida ed erbicida e nessun abbattimento. I nostri ulivi secolari si salveranno anche questa volta e le cicaline continueranno a fare le “autostoppiste” ( cit. DG-SANCO.

Gli ulivi del salento sotto attacco

Il salento non può e non deve essere terra di conquista della “MONSANTO”.
In sintesi è questo quello che stà avvenendo nel salento, a scapito della nostra grande risorsa: “gli ulivi”, che da qualche tempo sono diventati un problema per tutti. Per curare gli ulivi si stanno mettendo al lavoro delle forze estranee alla coltura originarie e se si dovesse arrivare a questo, sicuramente avremo un ritorno d’immagine diverso. L’immagine del salento appunto che dà fastidio a molti in quanto terra bella, bagnata dal mare e baciata da sole.
Cristian Casili, è intervenuto in difesa degli ulivi e del salento. Pochi sono quelli che se ne occupano, ad eccezione di quelli che ci nangeranno sopra.
Difendere la propria terra è un imperativo, per gli organizzatori è un dovere.

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