PIZZICA IN PIAZZA

RONDA DI PIZZICA
Ieri sera a Lecce in Piazza Sant’Oronzo si è svolto il raduno di vari gruppi che hanno intrattenuto i passanti, i turisti e tutti coloro che vivono a Lecce per lavoro o per studi. La serata era bella, le luci degli addobbi natalizi era ideale ad una serata di festa, fiolklore ed allegria all’insegna delle tradizioni che nacquero in questa terra già dal 13°14° secolo. Il SALENTO terrra del sole, del mare e del vento…
#MissTaranta #leccesidentrogroup

In Piazza Sant'Oronzo ieri. Oggi a Porta san Biagio.

In Piazza Sant’Oronzo ieri. Oggi a Porta San Biagio.

Lecce, Piazza Sant’Oronzo “ABBRACCI GRATUITl”

Abbracci gratuiti a Lecce, in piazza Sant’Oronzo. Per dire siamo tutti fratelli.

Tra le manifestazioni e la violenza, tra gli incendi e gli scontri con la polizia, le macchine distrutte e i gas lacrimogeni, i cartelli di protesta per sfogare la rabbia e la confusione che fa perdere i confini di quello che accade, un barlume di speranza si è acceso anche in una città nel caos come Ferguson. Il fotografo Jonny Nguyen ha scattato una delle foto più belle, forti ed emozionanti viste nelle ultime settimane: l’abbraccio tra un giovanissimo manifestante pacifista e un poliziotto.

Tra le manifestazioni e la violenza, tra gli incendi e gli scontri con la polizia, le macchine distrutte e i gas lacrimogeni, i cartelli di protesta per sfogare la rabbia e la confusione che fa perdere i confini di quello che accade, un barlume di speranza si è acceso anche in una città nel caos come Ferguson. Il fotografo Jonny Nguyen ha scattato una delle foto più belle, forti ed emozionanti viste nelle ultime settimane: l’abbraccio tra un giovanissimo manifestante pacifista e un poliziotto.

 

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La simpatica troup

La simpatica troup

Media, da Vendola alla TAP sui social

SOGNO O SON DESTO!? QUESTO è QUELLO CHE PUò SUCCEDERE DAI MEDIA…
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Giuseppe Diego Vernaleone
28 novembre alle ore 19.11 · Modificato ·
Tra qualche minuto speciale del telegiornale con le dichiarazioni
perentorie di Vendola su non partecipazione alle primarie di domenica.
In diretta su Telerama e su www.trnews.it
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Solero Vittorio Mhaaaaa
28 novembre alle ore 19.14 · Mi piace

Anna de Lorenzis Cosa è accaduto? ????
28 novembre alle ore 19.22 · Mi piace

Lu Depa Cosa e successo???
28 novembre alle ore 19.24 · Mi piace

Paolo Pagliaro furbacchione….mire Nazionali.
28 novembre alle ore 19.31 · Mi piace

Anna de Lorenzis ????
28 novembre alle ore 19.32 · Mi piace

Anna de Lorenzis Cosa vuoi dire? ??
*28 novembre alle ore 19.32 · Mi piace
telerama3
Marcello Santoro A proposito di furbacchioni, vorrei sapere dal sig.
Paolo Pagliaro se i salentini hanno ancora motivo di seguire tele rama, visto che prima sponsorizzava il Salento positivamente con diverse azzeccatissime rubriche, ma poi “cade” e manda in onda la pubblicità del mostro Tap che stuprera’ il territorio in modo irreversibile? Mi chiedo, ha dimenticato cosa sia la coerenza? E non mi venga a dire che la Tap non e’ dannosa!!!
*28 novembre alle ore 19.56 · Non mi piace più · 4

Paolo Pagliaro Amico mio vuoi mettere la soddisfazione di prendere i
soldini da tap come tutti gli altri media nonostante si abbia una linea
editoriale palesemente e quotidianamente contraria a TAP.
28 novembre alle ore 20.51 · Mi piace · 2
Vittorio Giannelli l’unica cosa che desidero dire all’INNOMINABILE di
togliere il ticket sulle ricette visto che vivendo a reddito zero dove
vado a prendere i soldi per prendere aghi e tutto necessario per
diabete 1 euro di ticket insulina 1 euro di ticket pastiglie pressione
alta 1 euro di ticket cardirene 1 euro di ticket la prossima volta al
farmacista dirò PASSERA’ L’INNOMINABILE io soldi non ne ho e non vado a rubare come fanno chi governa
28 novembre alle ore 20.56 · Mi piace · 1

Massimiliano Cassone Complimenti sinceri al Direttore Vernaleone per questa diretta. Con un solo termine: maestoso!
28 novembre alle ore 21.06 · Mi piace · 1
telerama2
Marcello Santoro Paolo Pagliaro, dagli altri media me lo sarei aspettato dato che fanno informazione ingannevole e di regime, da lei non lo accetto!!!
28 novembre alle ore 21.11 · Non mi piace più · 4

Paolo Pagliaro Sia Marcello Santoro ce ne faremo una ragione, noi siamo tranquilli con la nostra coscienza, gli spazi pubblicitari di una Tv commerciale che vive di pubblicità sono in vendita a disposizione di chiunque. L’INFORMAZIONE NO!!!! Ripeto, la nostra linea editoriale è pubblica vedi Le 10 Battaglie di Telerama, e trasparente. TELERAMA E’ CONTRO OGNI SPECULAZIONE E SFREGIO DEL SALENTO. TELERAMA E’ CONTRO IL GASDOTTO TAP!!!
28 novembre alle ore 21.20 · Modificato · Mi piace · 2

Paolo Pagliaro Se ti va dai un’occhiata L’Indiano. E le centinaia di
servizi in TRNews contro il gasdotto TAP.
28 novembre alle ore 21.22 · Mi piace · 1

Giuseppe Stapane un crogiolo e null’altro la coalizione di centro-
sinistra!!!!.
28 novembre alle ore 21.27 · Mi piace

Marcello Santoro So benissimo come funzionano gli spazi pubblicitari, 25 anni fa ci lavoravo, di certo non si e’ obbligati a dare uno spazio ad una lobby che porta solo distruzione. Che senso ha fare rubriche contro Tap e poi consente una pubblicità ingannevole per i salentini distratti? Ormai puo’ anche incatenarsi a San Basilio, tanto non e’ più credibile.
28 novembre alle ore 21.36 · Non mi piace più · 4
Paolo Pagliaro Sbagli e ti spiego. Premesso che è una grande
soddisfazione , direi una vittoria prendere la pubblicità nonostante la
linea sia contraria, ti invito nuovamente a seguire con attenzione la
nostra informazione( chiedi notizie al Direttore Giuseppe Diego
Vernaleone, ai giornalisti Tiziana Colluto, Raffaella Meo, Mariella
Costantini) che non ha mai subito e mai subirà alcun condizionamento. Un’impresa è un soggetto giuridico ed è un dovere per l’amministratore non causarne un danno e un nocumento, rischio contestazioni anche di carattere penale. Telerama è un mezzo di comunicazione liberale aperto a tutti, da sempre. Capisco l’incompetenza e la superficialità su queste questioni ma il mondo è bello perchè è vario e ognuno può pensarla come vuole. La democrazia è meravigliosa per questo.
28 novembre alle ore 21.52 · Modificato · Mi piace
telerama1
Marcello Santoro Sono un Amministratore anch’io e sono consapevole che non dice il vero, quella pubblicità poteva risparmiarsela. Seguivo la vostra informazione perché credevo che fosse un’emittente pro Salento e anche perché ci lavoravano ex colleghi che stimo tutt’ora. Ho visto una conferenza stampa al Comune di Melendugno col Sindaco Poti’ e 12
Parlamentari 5 stelle contro la Tap, erano da soli, non c’erano le
telecamere di tele norba ma neppure le vostre. Se fossero stati
Parlamentari piddini o forzisti, magari sareste andati di corsa.
Comunque credo che molti salentini la pensino come me, basta pensare allo share e agli spazi pubblicitari ormai magri e non penso che i soldi della Tap possano tappare tutti i buchi…
28 novembre alle ore 22.21 · Non mi piace più · 6

Paolo Pagliaro Amico mio, ho voluto dare spiegazioni non a te ma a
tutti. Poi vuoi l’ultima parola , ok. Saluti.
28 novembre alle ore 22.40 · Mi piace · 2

Giuseppe Diego Vernaleone Mi permetto di intervenire non amando quasi mai di farlo,specie quando mi si critica, ma credo occorra un
chiarimento su quanto liberamente può pensare , e dire , il Sig.Marcello Santoro. Innanzitutto ritengo che se abbia scritto una sua critica sia an…Altro…
20 h · Mi piace · 3

Donato Santoro Penso, in tutta coscienza, che L’Editore Paolo Pagliaro, non stia facendo niente di male. Seguo costantemente Telerama, e non ci trovo condraddizioni. La linea della Televisione, e dei giornalisti, è chiara, libera e trasparente. Del resto, Telerama, è stata la prima a
lanciare l’allarme di quello che poi sarebbe successo. sulla questione della TAP; (“Mentre gli altri, facevano altro”) La pubblicità? la vedo del tutto normale, è un lavoro come un’altro, del resto i dipendenti di Telerama, li deve pur pagare, o no?, o li deve buttare in mezzo ad una strada?. Poi, la Rai, e tantissime Televisini, quando trasmettono la pubblicità di un prodotto, che poi con il tempo, ci accorgiamo che ai cittadini fa male, c’è la prendiamo con le Televisioni? Vai, Paolo Pagliaro, sono sicurissimo che sei una brava persona. (E poi, tra l’altro, Danilo Lupo, Giuseppe Diego Vernaleone, e tutti gli altri, hanno dimostrato in questi anni, che non fanno “Sconti Giornalistici a nessuno, compreso il loro editore.
2 h · Modificato · Mi piace · 2

Ebola – Gino Strada chiede aiuto

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Momoh ha sconfitto l’Ebola, ma la situazione in Sierra Leone è drammatica. Abbiamo bisogno di fare sempre di più, aiutaci! Puoi donare online su http://goo.gl/584b3g

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Tocca il seno dell’arbitro, gesto spettacolare

Non picchiare gli arbitri, palpeggiali…

foto germania calcio

Peter Niemeyer, giocatore dell’Hertha Bsc (Seconda Divisione tedesca), quando si è ritrovato vicino a Bibiana Steinhaus, non ha resistito all’affascinante 31enne fischietto rosa e poliziotta. La tentazione è stata troppo forte. La partita in questione era quella tra il suo Hertha e l’Alemannia Aachen. La tentazione è stata troppo forte, la galeotta mano destra di Niemeyer ha palpeggiato il seno del direttore di gara prima che il gioco riprendesse. La reazione della signora Steinhaus è stato un sorriso a metà tra il malizioso e il sorpreso. “Volevo darle una pacca sulla spalla poi ho optato per un gesto più spettacolare” questa la giustificazione a fine gara il giocatore dell’Hertha.

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Xylella – a Gallipoli ricercatori di tutto il mondo

È terminato da qualche giorno il simposio internazionale che a Gallipoli ha visto la partecipazione di ricercatori provenienti da più paesi, Brasile, Messico, Stati Uniti e Argentina dove Xylella fastidiosa è studiata da anni su colture diverse dall’ulivo (vite e agrumi in primis) E’ già tempo di iniziare a buttare giù qualche considerazione. Il grande attore protagonista del convegno è stato un insetto che appartiene alla famiglia Aphrophoridae, Philaenus spumarius, meglio noto come sputacchina della dimensione di circa 5 mm. E’ emerso che questo insetto è il principale vettore del batterio Xylella fastidiosa sub. pauca negli oliveti salentini. Questo insetto, provvisto di un rostro, una sorta di siringa, acquisisce il batterio attraverso punture nei vasi xilematici di una pianta infetta per poi inocularlo in una sana. Così descritto, P. spumarius da sempre innocuo per le colture agrarie, sembrerebbe un mostro. A chiusura dei lavori del simposio, ho raccolto alcuni esemplari di Philaenus s. in un uliveto con segni di disseccamento per farli vedere alla comitiva giunta dal Costa Brada (lussuoso hotel gallipolino) dove si è svolto il simposio. E’ un insetto che compie scatti velocissimi e voli di poche decine di metri. Dicevamo essere un insetto innocuo per le colture agrarie, tuttavia la sua colpa più grande è ospitare nel suo apparato boccale colonie di Xylella fastiosa. La sua polifagia lo porta ad essere presente ovunque su moltissime specie vegetali comprese molte essenze ornamentali da giardino. Questo suo comportamento naturalmente rende difficile se non impossibile pensare di poterne controllare le popolazioni attraverso l’utilizzo di fitofarmaci che si sono già dimostrati fallimentari negli Stati Uniti. E’ quindi inutile cercare di utilizzare questi palliativi nel controllo delle popolazioni di Philaenus s. che ci esporrebbero, e questo è sicuro, ad un devastante impatto ambientale, oltre a ridurre un ecosistema già semplificato a causa di indiscriminate pratiche agricole come il diserbo chimico. Gli organi di controllo europei e nazionali devono prendere atto di questo ed eliminare dai protocolli di quarantena l’utilizzo di sostanze chimiche nocive. Più sensata a mio avviso la lavorazione meccanica del terreno con fresature da eseguire nel periodo primaverile durante il quale l’insetto si trova sul suolo allo stadio di neanide oltre alle continue operazioni di potatura da eseguire correttamente e con scrupolosità. Operazioni colturali tradizionali queste la cui bontà ed efficacia è stata confermata durante il convegno dai ricercatori brasiliani ed americani. La politica a tutte le latitudini deve prendere atto che lo stato fitosanitario dell’olivicoltura salentina è frutto di un decennio di gestione fallimentare delle politiche agricole, dove il mercato dell’olio extravergine di oliva è stato alterato dall’importazione di “finti” oli extravergini o peggio ancora di oli deodorati e rettificati che ne hanno abbattuto il prezzo, ma soprattutto al mancato rispetto delle norme di condizionalità frutto di un reddito che non garantisce più agli agricoltori di condurre gli oliveti come il buon padre di famiglia. Del resto il Prof. Nigro ed altri, intervenuti nel convegno, hanno messo in evidenza la debilitazione dei nostri ulivi causata da Zeuzera pyrina e da funghi del genere Phaeoacremonium et altri a seguito di scarsi interventi agronomici di cura. Fattori debilitanti, che come più volte abbiamo ripetuto ( a tal riguardo ricordo quello che dissi al national geographic nel 2013) hanno permesso a Xylella fastidiosa di avere un ruolo all’interno del complesso rapido del disseccamento dell’olivo. Gli stessi scienziati hanno confermato che Xylella preferisce piante di ulivo centenarie piuttosto che le giovani, poiché le prime, appunto, sono già debilitate da funghi ed insetti. E’ poi impensabile e va eliminata anche in extrema ratio la possibilità di introdurre varietà geneticamente resistenti di ulivo. Il patrimonio olivicolo pugliese è unico, e gli ecotipi salentini vanno difesi fino alla fine. Vedo associazioni di categoria e tecnici buttare già le mani avanti verso una riconversione varietale del nostro patrimonio olivicolo che è storico, culturale e paesaggistico. Del resto ci hanno già abituati a questo becero modus operandi che, vedi il caso dell’espianto dei vigneti, si è dimostrato fallimentare. L’Unione europea, la EPPO (organizzazione intergovernativa responsabile della cooperazione europea nel settore fitosanitario), il Ministero, comitati scientifici etc. devono prendere atto delle fallimentari azioni di controllo di Xylella f. e dei suoi vettori negli Stati uniti, in Brasile e nelle altre nazioni, e puntare nel caso degli olivi del Salento ad un ritorno immediato alla corretta coltivazione dei campi che oggi più che mai deve essere scrupolosa e senza soluzione di continuità. Per fare ciò occorre dare subito dignità ad un settore che è stato svenduto dalla politica alle multinazionali che ne hanno controllato il mercato e le produzioni. Diamo subito un reddito dignitoso agli olivicoltori salentini mettendoli in condizione di ritornare a curare un patrimonio olivicolo che non è solo produttivo ma è soprattutto la pelle del nostro paesaggio.