Giornalisti, vedete che ha vinto “Trump”, o no!?

 Presidenziali USA
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Molti giornalisti italiani cominciano a capire che debbono ancora imparare a fare il loro lavoro. Non posso criticate quei pochi che si sono mostrati imparziali e obiettivi.
Infatti una critica va fatta nei confronti di tutti quei giornalisti che hanno appoggiato, propagandato il pensiero di Hillary Clinton.
L’Italia purtoppo, è un paese tanto libero da essere negli ultimi posti a livello di libertà di stampa.
Si propacandava di continuo spot elettorali a favore della moglie del 42esimo Presidente degli Stati Uniti. Infimo, poi, il giornalismo che sparava slogan tipo “Hillary santa, Trump cattivo”.
Quello che dico, si è sentito sulle reti televisive che vengono pagate da noi italiani. Eppure, sappiamo che il canone, oggi ci viene imposto sulla bolletta elettrica.

Non bisogna dire che i giornalai sono di parte!?
Questa categoria di “media”, è stata ignorante per esempio sulle elezioni presidenziali austriache, meno male che qualcosa si è detta, che aveva vinto (seppur al momento) il candidato dei Verdi, per non parlare delle rivolte delle forze dell’ordine in Francia.
Di seguito, la Brexit è stata presentata senza parlare delle ingloriosità sui poveri camerieri italiani a Londra, come la follia voluta da ultranovantenni rincoglioniti dalla malattia dell’età, così alla fine hanno dovuto dire che Donald Trump è il Presidente, ma la cosa buffa se non ridicola, l’ha data qualcuno che lo ha definito versione statunitense di Berlusconi, come un deficiente razzista e maschilista.

Cari giornalisti, fatevi un esame di coscienza. Vi siete resi ridicoli, anziché esser stampa obiettiva e di conseguenza seria, ma questo la gente comincia a capirlo, speriamo anche l’ordine dei giornalisti.
Caro popolo italiano che attualmente sei così narcotizzato da questa info, aprì gli occhi, la distorsione di una notizia, la puoi evitare pensando con la tua testa.
Pensate alla campagna per il No al Referendum. Vi sembra che sia una sfida interna al solo centrosinistra!? Purtroppo viene presentato come un partito unico, ed intanto si parla delle loro cazzate senza invece sentir altre ragioni, quella di una opposizione che fa bene a stargli alla larga. Certo è che ormai pare una coalizione defunta. Er pannocchia, è comunque riuscito a smuovere l’anima degli americani, la maggior parte che sino ad ora era rimasta silenziosa, sarà una lezione di democrazia!?
Mi dispiace anche che si scriva e poi si chieda scusa, mi dispiace davvero caro “Times”.
Volevo dire infine che, pare, non ha vinto ugualmente la Clinton.
Potete scriverlo adesso.

Le acque intorno a Capraia cedute ai francesi

Non solo il mare della Sardegna e della Liguria. Il governo guidato da Matteo Renzi ha ceduto alla Francia anche il mare toscano, precisamente quello davanti all’isola di Capraia. Ad annunciarlo è stato l’assessore regionale toscano all’Agricoltura Marco Remaschi

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Non solo il mare della Sradegna e della Liguria. Il governo guidato da Matteo Renzi ha ceduto alla Francia anche il mare toscano, precisamente quello davanti all’isola di Capraia.

“Sono state cedute porzioni di superficie marina per 339,9 kmq e acquisite per 23,85 kmq con una diminuzione di 316,05 kmq”, ha annunciato l’assessore regionale toscano all’Agricoltura Marco Remaschi, con delega alle politiche per il mare, rispondendo nell’aula del Consiglio regionale a un’interrogazione di Claudio Borghi (Lega) sull’accordo Italia-Francia per la cessione a quest’ultima, da parte del governo, di acque territoriali italiane, a largo delle isole dell’arcipelago toscano.

Remaschi ha precisato che la superficie marina ceduta è davanti alle coste toscane, all’isola di Capraia, mentre quella acquistata si trova davanti alle isole d’Elba e di Pianosa. “Le risorse contenute nel tratto di mare interessato (Santuario per i mammiferi marini) sono di altissimo pregio naturalistico. L’accordo Italia Francia sembra penalizzi in maniera rilevante il settore della pesca professionale marittima”.

Remaschi ha aggiunto che “la Regione Toscana non è mai stata messa a conoscenza dell’accordo firmato, ma ancora non ratificato, e che tale materia è di esclusiva competenza statale”. Remaschi ha fatto presente di aver chiesto un incontro urgente al ministro degli Affari esteri Paolo Gentiloni per fare chiarezza.

Fonte affaritaliani.it