IL GASDOTTO E IL BRACCIO REPRESSIVO DI UNA SOCIETA’ PRIVATA

#NoTap #ReazioneDemocratica #NoSanzioniAManifestantiPacifici

Di: Maurizio Buccarella

Maurizio Buccarella

È a suo modo felicemente singolare la coincidenza con cui il sig. Questore di Lecce, Leopoldo Laricchia, nella conferenza stampa tenuta ieri 3 agosto per commentare il fermo di un “anarco-insurrezionalista” abruzzese avvenuto presso un centro sociale di Roca, presidio NoTap, per un fatto accaduto a Firenze nel dicembre scorso, sia stata l’occasione per l’alto funzionario nel richiamare rappresentanti istituzionali e politici salentini in genere a stare sostanzialmente alla larga dalle manifestazioni e contestazioni -seppur pacifiche- contro i lavori per l’approdo a San Foca del gasdotto TAP e a non dare l’impressione di “schierarsi” contro le Istituzioni dello Stato, auspicando l’approfondimento della conoscenza dell’iter amministrativo e giudiziario seguito da TAP nonché le conoscenze tecnico-giuridiche relative alle autorizzazioni in essere.

La coincidenza consiste nel fatto che proprio il giorno precedente veniva pubblicata sul sito del Senato un’interrogazione parlamentare a mia prima firma, indirizzata al Ministro Minniti e quindi al suo “superiore”, relativa ai procedimenti sanzionatori attualmente in corso nei confronti di centinaia di manifestanti ed attivata dallo stesso sig. Questore, per aver preso parte a manifestazioni pacifiche dove cittadini cercavano, manifestando il dissenso all’opera, di rallentare le operazioni di trasferimento degli ulivi espiantati dal cantiere della TAP.
Queste persone rischiano fra poche settimane di vedersi recapitare ordinanze-ingiunzione prefettizie dell’importo minimo di € 2.582,28.
Nell’interrogazione richiamiamo, fra l’altro, la recentissima sentenza della Suprema Corte di Cassazione che, ribaltando un precedente proscioglimento nei confronti dell’ex deputato dell’Udc, on.le Luca Volontè, accusato di aver ricevuto da politici azeri una TANGENTE da 2 milioni 390.000 euro per orientare il proprio voto e quello del suo gruppo come membro dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa in favore del governo dell’Azerbaijan” nel 2013, onde evitare la stigmatizzazione in ambito europeo e internazionale della violazione dei DIRITTI UMANI nel Paese guidato da due generazioni dalla famiglia Aliyev, ha permesso l’analisi positiva da parte della Banca Europea per gli Investimenti e degli altri organismi internazionali per la concessione alla società TAP del prestito da DUE MILIARDI DI EURO per l’opera infrastrutturale, inutile e dannosa per gli interessi nazionali e del territorio salentino.
Corruzione allo stato puro e, vivaddio!, non coperta dall’insindacabilità parlamentare, come ha statuito la Cassazione.

L’aspetto “curioso” della coincidenza temporale (tutti fatti peraltro concomitanti al “tavolo tecnico di confronto” tenuto a Roma sempre ieri 3 agosto, a Palazzo Chigi, con esponenti del Governo e della società TAP -fra cui, va ricordato, il suo Country Manager condannato di fresco a sette anni e mezzo in primo grado per disastro ferroviario ) sta nel fatto che proprio nel testo dell’interrogazione parlamentare faccio riferimento, insieme agli altri senatori sottoscrittori della stessa, alla necessità che si provveda per tempo a FERMARE L’ITER SANZIONATORIO nei confronti di quei manifestanti pacifici, PROPRIO PER EVITARE che lo STATO ITALIANO (nella specie, il Governo e le sue ramificazioni territoriali chiamate a far rispettare proprio la legalità, l’ordine pubblico e la trasparenza dell’azione amministrativa) si dimostri o SIA COMUNQUE PERCEPITO come “il BRACCIO REPRESSIVO DI UNA SOCIETA’ PRIVATA che, pur nell’astrattamente legittimo perseguimento di propri interessi, sta impattando grandemente sul territorio salentino quantomeno a livello di dibattito politico e mediatico, con una polarizzazione di consistenti pezzi della società civile salentina che contrasta la realizzazione dell’opera del gasdotto a San Foca”, impiegando fra l’altro ingentissime risorse economiche e di lobbing, per addomesticare il consenso territoriale.

In conclusione, l’auspicio mio e di tutti gli altri Portavoce del M5S, è che il Ministro dell’Interno abbia la capacità e lucidità di non accodarsi a quello che pare essere il proposito dei suoi colleghi dei Dicasteri dell’Ambiente, dello Sviluppo Economico e della Coesione Territoriale e che TUTELI, insieme alla dignità degli operatori delle FF.OO. che meriterebbero di impiegare il loro tempo ed energie a contrastare i tanti fenomeni di malaffare e non già a vedersi schierati davanti a pacifici seppur determinatissimi manifestanti che vogliono difendere il proprio territorio, LO STATO, nel suo senso più nobile di COMUNITA’ che rispetta le regole ed i principi della Costituzione.

ANNULLARE LE SANZIONI AI MANIFESTANTI PACIFICI, REPRIMERE OGNI FORMA DI VIOLENZA, TUTELARE LA LEGALITA’ A TUTTI I LIVELLI, FARE LE SCELTE INDUSTRIALI ED ENERGETICHE LIBERI DA LOBBIES ED INTERESSI PARTICOLARI E LONTANI DA OGNI OMBRA DI CORRUZIONE.

PS: qui il link dell’interrogazione che consiglio di leggere agli interessati… ne ho redatte credo poche con tanta convinzione ed accortezza…
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=1040011

Proteste dei #NoTAP a Lecce Prefetto non servire la mafia

Donne in prima fila davanti alla Prefettura di Lecce

Quello che è successo oggi penso si ripeterà ancora, l’arroganza di un governo colluso con i poteri forti e delinquenziali. Non si può permettere di svendere il nostro territorio, specialmente se si è collusi e in odore di mafia. Tutti sanno quello che si sta perpetuando ai danni del Salento ed anche le inchieste che ha prodotto L’Espresso, servono a poco quando ormai si decide dall’alto e senza sentire il parere della popolazione. Vi pare giusto!?

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