SUICIDA NEL FIUME INSEGNANTE SORANA RITROVATA SOTTO LA CASCATA

Sora: 14-01-17
Il corpo senza vita dell’insegnante 60enne sorana gettatasi nel Liri intorno alle 20 di ieri è stato ritrovato stamane nei pressi della Cascata Grande a Isola del Liri.

Da indiscezioni si è saputo che stava litigando al telefono (n.d.r.)
I Vigili del Fuoco, Polizia Locale e forze dell’ordine. Prima di compiere l’insano gesto, nei pressi del Ponte San Lorenzo in pieno centro a Sora, la donna sarebbe stata vista da un testimone che avrebbe dato tempestivamente l’allarme.
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Purtroppo, anche l’arrivo immediato dei soccorsi non è servito per strappare la poveretta alla morte, anche perché il Liri era ingrossato e pieno di detriti che scorrevano velocemente a causa della copiosa pioggia caduta per tutta la giornata nel Sorano. Per questo motivo il corpo della donna è stato rinvenuto a circa 10 km dal punto in cui la stessa si è lasciata cadere nel fiume.
Tanti anche i cittadini che stanno assistendo alle operazioni. Il ponte è stato chiuso al traffico. Intanto pare che proprio ieri la professoressa, R.A., laureata in Giurisprudenza e attualmente assegnata al ruolo di sostegno, avesse accompagnato la classe a Roma.
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Stando sempre alle prime indiscrezioni, sembrerebbe che la donna, dopo aver parcheggiato la sua auto, una Lancia Musa, nei pressi del ponte di San Lorenzo, si sarebbe fermata a ridosso dello stesso e avrebbe iniziato una telefonata con il suo cellulare che ad un certo punto avrebbe assunto toni molto concitati. La 60enne avrebbe quindi bruscamente interrotto la conversazione e, con uno scatto repentino, si sarebbe gettata nelle acque del sottostante fiume sparendo nel nulla.

Immediato l’allarme, lanciato proprio dall’automobilista che aveva cercato di dissuaderla. La macchina dei soccorsi, nella speranza, seppur tenue considerando la temperatura gelida dell’acqua, di trovarla ancora viva, è tuttora in moto a pieno regime. Sul posto sono giunte 4 squadre dei vigili del fuoco con diversi sommozzatori, carabinieri, polizia, vigili urbani, protezione civile, amministratori comunali con in testa il sindaco Roberto De Donatis e molti semplici cittadini. Per aiutare le ricerche il Comune ha anche fatto subito riaccendere le luminarie natalizie posizionate sul fiume.

Le operazioni di recupero, effettuate dai sommozzatori dei vigili del fuoco sono state seguite da tanti cittadini che si sono accalcati lungo il fiume. Il silenzio,  in segno di rispetto per la vita, la sofferenza, la morte, era assordante. Sotto choc l’intera comunità di Sora che bene conosceva Rita, donna impegnata, intelligente. Ha fatto parte, tra l’altro, della commissione toponomastica del Comune di Sora.

Ora la salma è a disposizione delle Autorità. In città si prega per lei, in attesa dei funerali

Imprenditore marchigiano si dà fuoco al cimitero e muore a 47 anni

Pieve Torina: Sì è dato fuoco davanti al cimitero in località Appennino di Pieve Torina. Oppresso da problemi economici che lo avevano gettato in uno stato di depressione, è andato a salutare la madre per l’ultima volta, poi ha comprato una tanica di benzina e si è dato fuoco davanti al piccolo cimitero dove è sepolto il padre.

Silvio Migliaccio, 47 anni

La mamma pensando che potesse accadere qualcosa, e aveva telefonato ad alcuni parenti. Quando i familiari sono giunti sul posto Silvio Migliaccio, 47 anni, titolare di una società che gestisce slot machine, si era appena cosparso il corpo di benzina, rimanendo carbonizzato. I fatto nel primo pomeriggio ad Appennino di Pieve Torina, una frazione dove Migliaccio

Nato a Roma ma residente a Cerreto d’Esi, dove vive la compagna, si era recato a dare l’addio alla madre. Stando alle prime testimonianze raccolte dai carabinieri di Camerino.

L’uomo era preda da tempo di preoccupazioni finanziarie: la sua azienda attraversava un periodo di difficoltà e ed era stanco di lottare, lascia la compagna con una bambina, Migliaccio non aveva figli.

Ha salutato la madre per l’ultima volta e ha scelto di togliersi la vita nel piazzale del cimitero, vicino alla tomba del padre, che ha raggiunto in auto. Accanto al corpo i carabinieri hanno trovato la tanica di carburante.

Inutili i soccorsi del 118 e dei vigili del fuoco. Nella vicenda sembra non sussistessero responsabilità di terzi, la procura di Macerata ha autorizzato la restituzione della salma alla famiglia, per i funerali.