SIT-IN a Lecce, “No TAP” con i bravi Sindaci guidata da Marco Potì

SIT-IN INFORMATIVO

Lecce, 14 gennaio dalle ore 17,45 in piazza Sant’Oronzo il Movimento “No-Tap” insieme ad alcuni sindaci con un sit-in hanno informato la cittadinanza e sensibilizzato la popolazione sull’avanzamento dei lavori in località San Basilio, sulle criticità progettuali e autorizzative.

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Di: Luigi Russo Vai

#TAP – SIT-IN DI PROTESTA IN PIAZZA SANT’ORONZO CONTRO IL GASDOTTO. MOLTISSIMI MANIFESTANTI INSIEME AI SINDACI. MANCAVANO LE RAGAZZI E I RAGAZZI DEI “FOGLI DI VIA” CUI LECCE È INTERDETTA

Una protesta pacifica e determinata per dire no al Mostro, in una situazione temporale paradossale. Da una parte i lavori della multinazionale continuano a penetrare la terra di Melendugno con le violentissime trivellazioni “irreversibili”, fortemente volute dai poteri forti. I ricorsi, numerosi, invece sono in azione. La Procura di Lecce ha riaperto l’indagine con nuove accuse gravissime; un filone, quello giudiziario, che continuerà ad allargarsi. La mobilitazione dei sindaci e del popolo non cede, nonostante la pioggia di “fogli di via”, multe, denunce ai cittadini, anzi prende nuovo vigore. La stampa generalista usa adesso un registro di basso profilo, ed è pure sparita la pubblicità di TAP sui giornali. La maggioranza di Governo al momento ha fatto un passo di lato, per evitare attacchi in campagna elettorale, e sono taciturni pure gli amministratori (il presidente della Provincia in primis) “trattativisti”. A gestire il territorio del cantiere, e oltre il cantiere TAP, precisi ordini ministeriali. Siamo in una situazione da “zona grigia della democrazia”. Ne parliamo nel programma FATTI E OPINIONI mercoledì 17 gennaio alle ore 17 su Mondoradio Tuttifrutti con i principali protagonisti, come al solito #senzapelisullalingua.

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Lecce, Piazza Sant’Oronzo non vuole TAP
Intervento del Sindaco di Melendugno “Marco Potì”

 

Italia da “vita spericolata” ciao 2017

Auguri e buone feste Italia. Certo, auguriamoci i tradizionali auguri, magari auguriamoci anche una Italia più forte, non solo calcisticamente.

Possiamo sempre farci del male, continuando ad andare avanti con questa politica italiota.

Ricordiamoci il terremoto, casette consegnate a Natale, circa il 30% in meno e mal funzionanti. Scuole, vaccini, TAV, TAP, trivelle, corruzione e via di seguito.

Fateci caso, dai primi di gennaio vedrete spuntare come funghi i gazebo dei vari partiti, gli stessi che sono spariti dalle piazze per 5 anni e che ci hanno lasciato allora con la promessa di migliorarci la vita. Per 5 anni hanno pensato ai loro interessi, ignorandoci e non sprecando un minuto del loro tempo per venire ad ascoltare la gente.

Mentono sempre in maniera clamorosa e senza alcun minimo senso del pudore!

Una sequela di falsità in un minuto che, non si sono sentite nemmeno sotto Matteo Renzi. Ma in che mondo vivono questi governanti?

Paolo Gentiloni, il nuovo presidente del consiglio è veramente fuori dalla realtà, quella realtà che invece vivono tutti i giorni milioni di cittadini che sono esclusi e emarginati per colpa delle loro politiche.
“L’economia è cresciuta? Abbiamo messo in sicurezza il risparmio?” Guarda il video Vai

Qualcuno di loro è stato nelle piazze, settimana dopo settimana, anno dopo anno?

Bisogna essere pronti ad informare, ascoltare, non ha sciorinare bugie, ecco perchè molta gente non crede più nella politica grazie all’operato di quei fantasmi. Ci ricorderemo tutto questo quando li vedremo spuntare, ricordateglielo quando ci snoccioleranno le solite promesse, non permettamogli di prenderci in giro per l’ennesima volta e questa volta.

Buon 2018…

Il Salento non vuole TAP, questa la manifestazione popolare

LECCE, 8 dicemre 2017

Queta è stata la giornata della conferma che il popolo del Salento non vuole TAP, gente che non si arrende. 

Una giornata come questa, non si dimenticherà facilmente.

Oggi un popolo si rende partecipe del futuro delle generazioni a venire, e non solo, ma rende un grande servigio anche a  chi ancora non ne era al corrente. Uno popolo, quello salentino che è conscio di quello che stà succedendo ai danni del suo territorio. Non tutti riescono a capirlo, molti perchè se ne fregano e molti altri perchè non si informano.

A dire il vero i media, non tutti però, sono pro TAP, almeno quelli che sciorinanano notizie devianti ed accettano la pubblicità TAP.

Ora vorremmo capire come si fa ad essere comprati pur sapendo che ci si svende, e non ditemi che non è così, altrimenti vorrei dire, anzi dico che sono dei co….ni, scusate, ma quando ci vuole…, altri dicono putt..e.

Va bene tutto ma non si può essere soprafati da uno Stato che vuole per forza fare i cavoli suoi senza ascoltare il popoplo, che è stato, infatti lo stato è il popolo e non il governo che impone.

Non voglio dilungarmi a troppe chiacchere, perciò mi limito a documentare, con il mio reportage.

Questo quello che dice il Corriere salentino… Vai

LuCesiri

Archivio di semi antichi in puglia per combattere le multinazionali

Pomodori neri, 30 varietà di patate e non solo.
La storia è bella, da film indipendente e visionario al Sundance Festival. Due contadini della Puglia stanno creando un nuovo mercato alternativo dei vegetali nel grande mondo delle multinazionali.Il Davide libero e organico contro il Golia degli ogm e del monopolio dei semi. Da una parte ci sono gli amici d’infanzia Angelo Giordano e Valerio Tanzarella di Ceglie Messapica, due agricoltori speciali che sperimentano e collezionano semi rari e incredibili; dall’altra padroneggiano Monsanto-Bayer e Syngenta, due aziende multi(sovra)nazionali di biotecnologie agrarie che hanno in mano circa l’83% delle sementi del mercato globale, più o meno il 95% del cibo vegetale che gira tra le nostre gengive. Queste due aziende detengono anche il 70% dei farmaci tuttora in uso nelle coltivazioni terrestri, e il dato è quindi curioso: queste aziende che producono semi (e quindi i futuri vegetali) sono anche le stesse compagnie che producono gli agrofarmaci che a quel seme occorrono per potersi sviluppare e produrre. Ok è un dato spaventoso, non curioso.

 Angelo è un agronomo a tutti gli effetti, Valerio è invece un avvocato, che ha lavorato per anni a Rai Cinema nell’ufficio legale. “Cinque anni e mezzo fa abbiamo aperto Ex Terra, una società Srl che però è anche una SB, una società benefit. Infatti, oltre a essere una società con profitto, come tutte le altre, la nostra persegue anche fini etici. Cerchiamo di guadagnare, ma aspirando a fare del bene. Angelo è più concentrato sulla parte produttiva e agraria, diciamo così, io invece mi occupo di più del reparto commerciale, legislativo e legale. Insieme abbiamo un azienda che si occupa di semi di varietà dimenticate, rare e preziose, antiche e particolari, di coltivarle, di studiarle e di diffonderle, e di proporle in nuovi mercati. È un lavoro bellissimo, ma dobbiamo lottare come leoni!”
 Ci capita in continuo di trovare in campagna, da qualche contadino anziano, semi ancora nascosti, magari qualcuno morendo ha lasciato una scatola con tesori di sementi nei monasteri.

Angelo e Valerio sono due quasi quarantenni, con cultura universitaria ed esperienze in grandi aziende, ma con lo spirito battagliero di Toro Seduto e Che Guevara. Sono due Jedi delle coltivazioni e delle sementi naturali. Quello che praticano è disobbedienza civile, coltivando e promuovendo i semi della disobbedienza. “Prima di tutto cerchiamo di immortalare e riprodurre la biodiversità di un tempo, ma anche di incentivare le scoperte scientifiche e nutraceutiche di alcuni vegetali. La ‘nutraceutica’ è un neologismo sincratico da “nutrizione” e “farmaceutica”, coniato dal Dr. Stephen DeFelice nel 1989. Nel particolare i nutraceutici sono quei principi nutrienti contenuti negli alimenti che hanno effetti benefici sulla salute. Quindi curarsi, mangiando frutta e verdura sane”.

Varietà di pomodori by Ex Terra

Quello che i due Indiana Jones dei vegetali raccontano ha dell’incredibile: “Alcuni pomodori hanno dei principi nutritivi 200 volte rispetto ad altre varietà. Magari a quelle 7 varietà che troviamo sempre e immancabilmente nei supermercati italiani, che hanno tutti la stessa forma, lo stesso non sapore e la medesima inefficacia nel nutrire chi li mangia”.

Monsanto e Bayer hanno appena fatto la fusione, per poter unire il seme al farmaco per farlo crescere; Syngenta è invece appena stata acquistata dal colosso cinese ChemChina, con una misera operazione da 44 miliardi di dollari. Tutto questo sbattimento economico per potersi definitivamente affermare nell’egemonia delle sementi mondiali. Brividi.

Al contrario, Valerio e Angelo dal 2012 hanno oltre 7000 varietà diverse, tra cui “solo” 1200 tipologie di pomodori (ricordiamo il raffronto umiliante con le multinazionali, che al supermercato forniscono solamente 13-14 specie ibride). Le loro passate di pomodori dai colori rosso, nero e giallo funzionano sul mercato perché hanno una filiera chiusa, non c’è nessuna trafila con l’industria robotica. I ragazzi hanno un atteggiamento di studio ben analitico, quasi tailor made sulle singole varietà.
Passate di pomodoro colorate

“Abbiamo in saccoccia 20 varietà di melanzane, 200 di peperoncini e peperoni, 30 di patate, 15 di piselli, 15 di taccole, 30 di fave, 10 di ceci, 100 di meloni e poi zucche, piante emozionanti come la Mimosa Pudica, cactus e piante grasse degni dei primi film di David Lynch, piante che entrano nel mondo del tessile, un vitigno composto da quasi 20 varietà di uva diverse!”

Ti rendi conto che il 90% delle varietà che coltiviamo noi sono potenzialmente illegali?

Per i due poeti del vegetale il futuro è funzionale: la parola nutraceutica equivale a mangiare ed evolvere con quello che ci cresce naturalmente intorno, nel luogo e nella stagione giusta.

“Ci capita in continuo di trovare in campagna, da qualche contadino anziano, semi ancora nascosti, magari qualcuno morendo ha lasciato una scatola con tesori di sementi tipo Lara Croft, nei monasteri, quando meno te l’aspetti. Ci chiamano e ci dicono: “vieni che ti devo far vedere una cosa… È emozionante! Ultima scoperta: non una cima di rapa, non è un broccolo, non è un cavolo riccio, ma assomiglia a tutti questi. Che diavolo c’ha regalato oggi la natura?”
 Se lavorano così bene allora, perché i contadini del mondo si ostinano a comprare semi dalle multinazionali?

Mi risponde subito Valerio: “Dopo la seconda guerra mondiale l’Unione Europea ha rivoluzionato il settore agricolo, con l’idea iniziale che l’“industria” dell’agricoltura dovesse puntare più verso l’uso della chimica; politiche economiche e agricole, lo sviluppo industriale e tecnologico/chimico hanno fatto in modo che l’impiego di varietà vegetali geneticamente selezionate, fertilizzanti, fitofarmaci e altri investimenti di capitale in forma di mezzi tecnici fossero la normalità. Si è arrivati a prediligere e a preferire semi da brevetto, frutto della creazione di scienziati (o presunti tali) che danno apparentemente abbondanti raccolti, con prodotti belli e pesanti da vendere sul mercato. A scapito di ciò si è però appiattita la qualità, la presenza sempre minore di proprietà e benefici, a vantaggio delle vendite”. Insomma, si è incentivato l’uso di vegetali belli e formosi (ma poco nutrienti) a svantaggio di vegetali molto più nutrienti ma che hanno poca resa, nella produzione e nello standard estetico.

 “Il contadino è invitato a usare queste sementi delle multinazionali, perché garantiscono resa e anche finanziamenti europei, a scapito della qualità” racconta Valerio, ma Angelo ne rincara la dose: “Un contadino non si mette in proprio perché è schiavo di una filiera dalla quale non riesce a svincolarsi: se io produco tanti pomodori, l’azienda trasformatrice ha un macchinario formattato solo per alcune misure precise di 5 varietà di pomodori (le stesse sementi delle multinazionali). I concimi e le vaschette, le macchine per incapsulare il seme sono da sempre settati per quelle poche fortunate varietà d’elite in mano a Monsanto e Syngenta. Tutto il mondo agricolo è costruito su quelle poche specie in mano alle multinazionali!”

Il contadino non si rende conto della sua potenza. In un nonnulla può disinnescare e scardinare tutto il sistema.

 “Attraverso le giornate dello scambio dei semi, tra nord e sud dell’Italia, tra est-ovest del pianeta, tra primo e terzo mondo, noi possiamo diffondere non solo i nostri semi, ma ricevere quelli degli altri, fare informazione sui risultati delle singole coltivazioni, sul tipo di clima, terreno e lavoro tecnico che hanno bisogno. Il problema è la legislazione: se tu hai tanti soldi iscrivi le varietà, te ne inventi una in laboratorio e la iscrivi nei registri nazionali ed europei. Questo metodo incastra però i piccoli coltivatori che non possono permettersi di spendere tanti soldi per brevettare le proprie piccole varietà e sprecare il tempo ad aspettare questo cacchio di brevetto. Per non parlare dei documenti, gli studi e le ricerche, i documenti legali da allegare per sollecitarne l’approvazione.
Ti rendi conto che il 90% delle varietà che coltiviamo noi sono potenzialmente illegali? Quelle commerciabili devono essere sicure per il consumatore, aspettare lunghi iter di controllo che nel frattempo fanno crollare la voglia di coltivare. Magari sono pomodori centenari delle campagne pugliesi e non si possono vendere sul mercato! Un pomodoro antico non è mio o tuo, appartiene a tutta quella comunità che l’ha tramandato negli anni, selezionato e cucinato, salvato dalla clessidra del tempo e del business moderno”.
 Angelo e Valerio non condannano chi vuole eventualmente registrare un seme, ma vogliono avere la certezza che poi questa registrazione venga usata per scopi nobili, e non meramente per lucrare. Vogliono altresì risvegliare la coscienza del contadino perché “è lui alla base di tutta la filiera, non si rende conto della sua potenza. In un nonnulla può disinnescare e scardinare tutto il sistema. È un elefante tenuto legato a un palo con un filo di cotone: se qualcuno sussurra nelle sue grandi orecchie che il filo è di cotone, con un sol passo sarà libero”.
 Sulla Terra c’è anche la Svalbard global seed vault, sull’isola di Spitsbergen in Norvegia, una “banca” dei semi in mano a Microsoft. E qui si ritorna al discorso di prima: le sementi in mano a una grande azienda per scopi puramente economici. Ex Terra di Angelo e Valerio è invece un archivio dei semi, non una banca, perché il termine “banca” è errato: la banca presta e chiede indietro con gli interessi, a loro due piace invece coltivare quei meravigliosi frutti e vederli masticare da tutti. Tutti.
Fonte: munchies.vice.com

Rubano tre droni, due ragazzi bloccati dalla polizia

LECCE – Entrati in un negozio nella zona di San Pio e fingendosi clienti, si sono impossessati di tre droni del valore di 450 €uro e sono fuggiti in bicicletta. Sulle tracce dei due fuggitivi si sono messi i dipendenti del negozio che nel frattempo avvisavano le forze dell’ordine. Una volante della polizia sopraggiunta in via Dalmazio Birago, li ferma, nel frattempo arriva un’altra volante che entrata in senso contrario blocca un “15enne”, mentre l’altro “18enne” salta il muro e scappa. Durante la fuga, il ragazzo più giovane ha estratto un coltello da cucina per tentare la fuga.

Il momento del fermo

Il fermato, un 15enne di Veglie, comunque, fornisce la descrizione del fuggitivo complice, bloccato poi in via Vecchia Carmiano.
Anche il secondo fermato di Veglie, è stato sottoposto a perquisizione, gli hanno trovato un coltello, una cazzottiera e un secondo coltello ronca all’interno di uno zainetto nascosto in un casolare abbandonato sito in via Quinto Mario Corrado. Nello zainetto, si sono trovati degli abiti che sarebbero serviti dopo il furto per cambiarsi e rendersi irriconoscibili.

Dopo gli accertamenti A.K, 18enne, è stato tratto in arresto per rapina impropria aggravata, in concorso con minore, e porto di arma da taglio, mentre il minorenne è stato indagato in stato di libertà per rapina impropria.

Calendario Speleo Trekking Salento di ottobre 2017

Speleo Trekking Salento 2017

DOMENICA 1 ottobre
L’ISOLA DEI CONIGLI
Ore 9.oo Catasto.ore 10.oo Bar c/o Lido “Le Dune” Porto Cesareo
Un ottimo inizio di anno trek nei Caraibi del Salento tra deliziose colline e lo splendido mare dell’ovest, arenili ed antiche torri, saliscendi, canali, lo “Scalo di furnu”. Arrivo e sosta sull’isola, allegramente, con il battello Possibile avvistare timidi conigli, fruitori di quell’isola protetta. No difficoltà. Km. 11 ca. Tiket: Taxi boat 4€ A/R. Condurrà Stefano De Donatis

DOMENICA 8 ottobre
ACAIA E LE CESINE
Ore 9.oo Catasto. Ore 10.oo Bar in piazza Castello– Acaia (Vernole)
Mare e terra, arenili, dune, canali e pantani contornati da rigogliosa profumata macchia. Ingredienti per una simpatica giornata di cammino attraverso l’Oasi protetta, le sue testimonianze ma anche le lunghe sterrate e asfaltate, che ci permetteranno di ritonificare i muscoli dopo la troppo rilassante pausa estiva. Non mancheranno cenni sul prestigioso architetto militare Giangiacomo. Solo in un breve tratto potrebbe essere necessario togliere calze e scarpe per non bagnarsi. Km 14 ca di facile. Condurrà Riccardo Rella

DOMENICA 15 ottobre
OASI DELLE API
Ore 9.oo Catasto. Ore 10.oo-alimentari e caffè. P.zza di Borgo Piave (Frigole) LE
Gradevole itinerario pianeggiante tra macchia mediterranea, uliveti, asfalto e lunghe sterrate nei pressi di Frigole, una delle marine leccesi, Alla sosta pranzo, si raggiungerà il luogo dove l’associazione. APIS -Apicoltori Pugliesi ha organizzato un campo base per la ricerca, l’osservazione e l’allevamento delle piccole, ma tanto a noi care,“dolcissime”amichette alate” dalle magliettine gialle a righe scure. Il presidente Maurizio Andrenucci ed esperti apicoltori ci inizieranno, da fuori recinto, in quel mondo spesso sconosciuto. Km 14 ca. scorrevole. Condurrà Riccardo Rella

DOMENICA 22 ottobre
LE QUATTRO COLONNE E SAN MAURO
Ore 9 Catasto. Ore 10.oo Bar Kalamaro
c/o le 4 colonne. S.Maria al Bagno (Nardò)
Un classico tra i nostri itinerari per ritrovarci dinnanzi alla antica, minuscola chiesetta bizantina arroccata sulla serra che si affaccia sul mare di Gallipoli. Un gradevole itinerario tra alti e bassi tra la Montagna spaccata tra sterrate ed asfaltate che discendono verso mare su scogliera bassa, al cospetto della Torre del Fiume con la sorgente che, speriamo, l’affianchi ancora gorgogliante.Km 14 ca. Condurrà Stefano De Donatis.

ATTENZIONE!!! Tra Sabato28/domenica 29, torna l’ora solare; lancette un’ora indietro.

GRECIA SALENTINA 29 (Melpignano)
Ore 9.oo Catasto di Lecce. Ore 10.oo Bar “Light” Piazza A. Vantaggiato- Melpignano
Sapore greco-salentino e di antiche tradizioni; avvicinamento alle accomunanti Pozzelle, alle cripte, ai megaliti ma anche alla storia della Taranta. Una passeggiata tra i ricordi delle

La nostra etica escursionistica

Ogni nostro escursionista si presenterà all’appuntamento trekking in perfetto orario.
Per la riduzione delle spese e dell’inquinamento ambientale si consiglia di mettere a disposizione degli altri la propria auto.
Chi usufruirà dell’auto altrui dovrà educatamente condividerne le spese con un contributo che terrà conto del chilometraggio.

L’escursionista, ospite nella natura, procederà con lo sguardo e con lo spirito attenti allo splendore del creato, assaporandone l’essenza, gustandolo in ammirazione profonda, cogliendone ogni sfumatura.
Non procurerà alcun danno all’ambiente e ridurrà al minimo quello inevitabilmente procurato dal proprio calpestio.
La fila indiana che ci permette di non danneggiare le colture, sarà affidata alle disposizione del Capo gruppo e, ancor più, alla saggezza sussurrata dal proprio, maturo intelletto per rispetto per il lavoro nei campi .
È inopportuno ed irriverente “tagliare” durante il percorso gli angoli dell’itinerario, esibendosi in estemporanee scorciatoie perché il Capo gruppo traccia in maniera consapevole, in considerazione dei vincoli delle proprietà e delle coltivazioni.

Tutti i nostri rifiuti biodegradabili e non, dovranno essere raccolti in un sacchetto che non dovrà mancare al seguito.

I fiori e le piante abbelliscono il contesto naturalistico. Per far loro assolvere alle diverse funzioni sarà giusto non coglierli.
Gli animali, diversi solo per forma ed evoluzione, fanno parte del nostro stesso regno: sono parte integrante del pianeta e della natura, sono vivi, soffrono come noi, assolvono alle più disparate e utili funzioni; è bello incontrarli liberi e come tali, non andranno molestati né catturali né, tantomeno, uccisi.
Solo per evitare pericoli non possiamo accettare i cani.

La socializzazione è opportuna ed assai gradita nei tantissimi momenti ove è possibile procedere in gioiosa allegria ed in piena armonia. Ogni nostro ecoescursionista è cosciente che il brusio con rispettoso buonumore, potrà tornare salutare per sé e per la natura tutta che gioisce nel sentirci passare.
Chi è con noi, nel massimo rispetto di ogni cosa, sa che in alcuni momenti è educato osservare il silenzio per non arrecare disagio alle creature che nidificano o per gustarne il loro cinguettio o cicaleccio.
Attenzione: un ciottolo fatto ruzzolare da un dirupo può trasformarsi in grave pericolo per chi avesse la sventura di trovarsi più in basso.
Il fuoco dovrà essere accuratamente spento. Per formare un bosco occorrono centinaia di anni, per generare un piromane basta un istante di inconsapevole ma stupida follia.

Per aderire alle nostre iniziative potrai compilare lo stampato predisposto, rivolgendoti al dr. Antonio Perulli. Contributo alle spese, stagione 2017-2018, €. 50,00 comprensivo di iscrizione ed assicurazione CSI. Ai fini assicurativi sarà necessario indossare calzature da trekking. DA SUBITO OBBLIGATORIO IL CERTIFICATO MEDICO PER ATTIVITA’ NON AGONISTICA.

Rete dei Cammini
Centro sportivo italiano

—–I motti di Riccardo—–
“Amare, proteggere, penetrare le origini”

“In un mondo che tende a dividere SpeleoTrekking aggrega”

“La banalità del vistoso ed effimero apra alla nobile dignità dell’essenziale”

“L’immaturità matura con la maturità”

“Il fico è gustosissimo perché assume il sapore della sua compagna”

“L’occhio (no l’ozio) è il padre dei vizi”

VENTENNALE di SpeleoTrekking
1997/2017. Si ricomincia!!!

SpeleoTrekkingSalento
V.le Gallipoli 18, LECCE ww: trekkingsalento.it
e-mail: [email protected]
Tel. 333-3051934- Riccardo Rella
330-941739- Antonio Perulli

Trekking settimanale da ottobre a maggio 2018-

I NOSTRI GRANDI TREKKING STORICI
“Cammino Leucadense” da Brindisi a Leuca. Come da noi voluto, ininterrottamente, da 14 anni ed ora confermato, anche, dalla Regione Puglia, LEUCA diventa “Terminale oltre che Convergenza delle Vie Francigene nel sud e d’Europa”. Km146, 6 tappe: aprile/maggio 2018.
“Leuca Terminale Francigeno, ora, ha un nome:
Riccardo Rella e SpeleoTrekkingSalento”

*TranSalentina del Sole” Ponte della Fratellanza* Marcia istmica Otranto-Gallipoli
unica tappa di 50 km. Decennale: Aprile 2018.

-OTTOBRE 2017-
Desideri ritrovarti in compagnia di amici, incontrare tantissime nuove persone, camminare insieme respirare aria pulita e socializzando in serenità?
L’Ass. SpeleoTrekkingSalento
“pioniera in Terra d’Otranto”, ti attende.
Con il presidente Riccardo Rella, sin dal 31-01-1993, il padre del trekking-Hiking nel Salento, il trekking è settimanale e completato dalla saggia amministrazione del vice dott. Antonio Perulli, dalla lodevole professionalità del ricercatore storico prof. Ezio Sarcinella, dalla continua disponibilità al rilevamento Gps della prof.ssa Silvana De Castro, dalla competenza del web master Andrea Nicolini, dalla collaborazione delle guide: Silvia C. e Carlo B, Fernando A. Gigi G. Stefano. DD.
Antonio R. Emanuele C. Donato M. Cosimo A. Silvestro M. e di tutti i nostri inarrestabili trekkers.

PER PRIMI, FIN DAL 31 GENNAIO 1993, CONTINUIAMO A CALCARE E IRRADIARE ININTERROTTAMENTE E CAPILLARMENTE, CON ASSORDANTE PASSAPAROLA, LA TERRA SALENTINA NEL MONDO, ALL’EPOCA, QUASI LETTERALMENTE SCONOSCIUTA ALLE MASSE, DA QUELLA DATA, IL RITORNO TURISTICO, CHE E’ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI, HA SUPERATO OGNI NOSTRA ASPETTATIVA. NE SIAMO FIERI !

STS SpeleoTrekkingSalento
Una palestra aperta nella magia, ammirazione e bellezza del territorio, nel rispetto totale del creato; quello che ti ci vuole per ammortizzare, per un po’, i problemi quotidiani, per convivere bene con te stesso e con gli altri. Zainetto in spalla e…via!
Scarpette comode gommate, Jeans lunghi, acqua, colazione, k-way o ombrellino retrattile
Non rimanere indietro, non perderti durante il cammino ma, se dovesse succedere, chiama i nostri numeri. A fine escursione verremo a riprenderti. In caso di pioggia, alla partenza, l’escursione verrà rinviata.

XYLELLA? NON SOLO. Riflessioni di Riccardo Rella

Da 24 anni portiamo avanti, rispettosamente, il trekking alla conoscenza di tutto il territorio Salento con al seguito tantissimi camminatori. Da anni ci viene spontanea una domanda angosciante: – Dove sono finite tutte quelle deliziose creaturine alate che sorvolavano incessantemente le nostre teste? Che fine hanno fatto quei tantissimi passerotti, cinciallegre, pettirossi e capinere che volteggiavano, si posavano e beccavano sugli alberi? Sono spariti tutti! – Quegli uccelletti, prettamente insettivori, non si accanivano contro i tronchi degli alberi ma trovavano loro giusto e unico sostentamento cibandosi di parassiti, insetti vettori di patologie, nel giusto equilibrio naturale. Non più gioia nel vederli svolazzare nelle campagne; ora solo qualche gazza, qualche falchetto o ùpupa! Quei graziosi amichetti si posavano sui rami e per loro sopravvivenza, liberavano gli alberi da insetti e da vari patogeni come la sputacchina che veicolerebbe il batterio della xylella fastidiosa e che sta provocando, ormai, da anni, il disseccamento degli ulivi, le spettacolari sculture vegetali di casa nosta.

Quanto provocato dall’uomo ha innescato un risultato non più controllabile; ha privato le piante delle difese naturali, creando squilibrio negli incontestabili, plurimillenari progetti evolutivi di Madre Natura, dando la possibilità ai batteri di diffondersi tranquillamente. Per ovviare al danno si è pensato, con estrema ratio, di irrorare veleni, di espiantare e addirittura, di trasferire quei venerabili ultracentenari.

Si è innescato, così, un ulteriore, micidiale effetto domino tra quegli alberi, tra il piano campagna ed il carsismo epigeo ed ipogeo; una percolazione di veleni, rifiuti, piombo, discariche nelle fessurazioni superficiali e profonde che stanno inquinando pozzi e falde e per logica conseguenza, anche il mare. La situazione sta diventando sempre più pericolosa, non solo per gli ulivi; il minuscolo Sapiens, indisturbato, ritenendosi padrone di tutto e di poter fare e disfare, egoisticamente, subisce, piange e poi si dispera. Finge di accorgersi, purtroppo, solo a posteriori, dei gravissimi, irreversibili danni che stanno modificando, sempre più velocemente, l’equilibrio atmosferico ed idrogeologico del pianeta ed il diretto rapporto con il suo sole; per ultimo, l’allucinante “giochetto con i missili a testata nucleare verso l’autentica pace nel mondo”.

Lecce 16 settembre 2017
 Il presidente

Riccardo Rella

TAP: L’INCHIESTA CHE LA FA TREMARE

L’inchiesta che fa tremare il Tap
15 SETTEMBRE 2017 / ELENA GEREBIZZA

Lunedì 11 settembre alcuni più grandi giornali europei, tra gli altriThe Guardian (Regno Unito),Süddeutsche Zeitung (Germania) eLe Monde (Francia), hanno pubblicato l’inchiesta della rete di giornalismo investigativo OCCRPAzerbaijani Laundromat. Il reportage racconta delle 16mila operazioni bancarie realizzate da quattro società registrate nel Regno Unito, ma controllate da offshore anonime, che hanno fatto transitare in Europa circa 2,5 miliardi di euro che secondo i giornalisti sarebbero riconducibili a businessman e al governo dell’Azerbaigian.

Le operazioni bancarie – il database completo è scaricabilequi – sono avvenute tra il 2012 e il 2014. Oltre all’acquisto di beni di lusso – immobili, gioielli, automobili, vestiti di alta moda, al pagamento di tasse universitarie e spese dentistiche – comprendono anche il pagamento di parcelle da centinaia di migliaia di euro a giornalisti e politici europei.

Tra questi, il tedesco Eduard Lintner, ex parlamentare e sottosegretario di Stato della CSU (alleato della CDU di Angela Merkel). Fino al 2010, Lintner è stato vice-presidente del Comitato per i diritti umani e membro delComitato monitoraggio dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.

Nel 2009 ha fondato la Società per la promozione delle relazioni tra Germania e Azerbaigian (GEFDAB), con sede a Berlino, una delle diverse realtà che svolgono attività di lobby pro-Azerbaigian nate negli stessi anni in diversi paesi europei. Secondo le informazioni pubblicate da OCCRP, tra il 2012 e il 2014 Lintner avrebbe ricevuto 758.500 euro da due delle quattro società monitorate, la Metastar Invest LLP e la Hilux Services LLP. Il politico tedesco ha dichiarato alla Suddeutsche Zeitung che i soldi sarebbero stati versati dalla Association for Civil Society Development in Azerbaijan (ACSDA), un’organizzazione non governativa guidata da Elkhan Suleymanov, parlamentare di Baku e membro dell’assemblea parlamentare del consiglio d’Europa (PACE).

Tra il 2012 e il 2014, le stesse società avrebbero versato 425mila euro su due conti correnti intestati a Kalin Mitrev, delegato dal governo della Bulgaria a rappresentare il suo Paese nell’esecutivo della Banca  Europea per la ricostruzione e lo sviluppo (EBRD). Mitrev sarebbe al centro di un’indagine aperta dall’esecutivo di Sofia  in seguito alla pubblicazione dell’inchiesta sul The Guardian.

Anche sua moglie,  Irina Bokova, direttore generale dell’Unesco e  candidata nel 2016 a Segretario Generale dell’Onu, qualche anno fa sarebbe finita nell’occhio del ciclone fa in seguito all’acquisto di proprietà immobiliari a New York, Londra e Parigi per importi superiori alle sue entrate per diversi milioni. Gli acquisti sarebbero avvenuti tra il 2012 e il 2014, come denunciato dalle inchieste della rete di giornalismo investigativo bulgara Bivol.

Il presidente dell’Azerbaijan’Ilham Aliyev

Che cosa c’entra il TAP?

Come segnalato al The Guardiancon una lettera firmata anche da Re:Common,  c’è una pezzo che andrebbe aggiunto in questa mega inchiesta internazionale. Mancacioè il quadro degli interessi dell’Azerbaigian, che potrebbero spiegare un dispiego così massiccio di risorse.

Primo, non è la prima volta che sentiamo nominare le quattro società attraverso cui sono transitati i miliardi di euro dell’inchiesta Azerbaijani Laundromat. I loro nomi li avevamo letti in diversi  articoli del TheGuradian (, 2). Si tratta insomma delle stesse società parte dell’indagine per corruzione internazionale e riciclaggio di denaro a carico di Luca Volontè, quelle tramite cui sarebbero transitati i soldi diretti a lui e su cui ha indagato la procura di Milano.

Secondo, proprio tra il 2012 e il 2014 venivano prese a livello europeo diverse decisioni che riguardavano l’Azerbaigian e le future relazioni economiche con i paesi membri dell’Unione Europea.Ne ha parlato Report con l’inchiestaCaviar Democracyuscita lo scorso dicembre, che avevamo ripreso anche noi inquesto articolo.

Terzo, in seguito alla bocciatura del Rapporto Strasser nell’ambito del Consiglio d’Europa, che riguardava le violazioni dei diritti umani in Azerbaigian, e alla “scelta” del TAP e del resto del Corridoio Sud del gas come “Progetti di interesse comune” dalla Commissione europea, la russa Lukoil ha ricevuto il primo prestito per avviare la seconda fase di esplorazione del giacimento di Shah Deniz in Azerbaigian da parte della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo. Quella dove Kalin Mitrev è uno dei direttori esecutivi (ovvero tra i delegati dei governi che non solo decidono in merito ai prestiti, ma orientano anche le aree di interesse della Banca).

Coincidenze? Può essere. Di certo se Danske Bank ha avviatoun’indagine interna sulla sua filiale in Estonia dove è transitato il fiume di denaro distribuito poi un po’ ovunque, forse qualche dubbio sulla limpidezza delle transazioni c’è. E se una parte dei soldi versati dall’Azerbaigian nelle quattro società proviene dalla principale banca di sviluppo pubblica del Paese, l’International Bank of Azerbaijan (di cui abbiamo parlatoqui,  allora anche le istituzioni europee dovrebbero porsi alcune domande.

A ottobre infatti sia la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo che la Banca europea degli investimenti si preparano a decidere su due mega prestiti per il Corridoio sud: 2 miliardi per il TAP e  1,5 miliardi per il TANAP. Il governo dell’Azerbaigian è azionista di maggioranza di entrambi i progetti, e sapere che istituzioni pubbliche partecipate dal governo azero versano cifre a sei e più zeri in società anonime sospettate di essere veicoli per riciclaggio di soldi, o corruzione internazionale, non è proprio una bel biglietto da visita.

Fonte: https://comune-info.net/2017/09/linchiesta-tremare-tap/

Corea del Nord, sgancia bomba a idrogeno: terremoto 6.4. Reazione internazionale

Più che un timore, era un inucbo. Diventato realtà: Kim Jong-un ha lanciato un nuovo test atomico, il sesto. Il più devastante di sempre, tanto che ha provocato un terremoto 6.3 che ha scosso la Corea del Nord. L’ultima provocazione, probabile preludio all’inizio delle manovre militari contro Pyongyang di Stati Uniti e Seul. La conferma del test è arrivata dal governo della Corea del Sud: il presidente Moon jae-in ha convocato il Consiglio di sicurezza e l’esercito ha innalzato il livello d’allerta predisponendo l’attivazione del “team di risposta” alla minaccia atomica. Ci si prepara alla guerra, quella vera.

http://www.linkiesta.it/it/article/2017/08/11/corea-del-nord-kim-jong-un-non-e-pazzo-e-sta-mettendo-nel-sacco-usa-e-/35191/

Dal Giappone, il premier Shinzo Abe afferma che il Paese “non può tollerare” un altro test nucleare di Kim. Dunque ha spedito in volo i jet a cercare le possibile radiazioni: il test era talmente potente che potrebbe avere conseguenze su tutta l’area. Anche la Cina avrebbe fatto sorvolare i sui jet al confine nordcoreano: un gesto senza alcun precedente, poiché la Cina ha sempre cercato di “proteggere” il regime comunista. Ma il terremoto causato dal test nucleare ha fatto tremare anche il Nordest del Dragone, e questo non può essere tollerato.

Il mondo, insomma, è in allarme. E lo era già prima ancora che il pazzo nordcoreano intraprendesse un secondo, devastante, test (ammesso che fosse un test): un secondo terremoto 4.6, infatti, è stato registrato nello stesso sito. Due test oppure il secondo sisma è stato una conseguenza della prima esplosione e del primo terremoto? Questo, ancora non è chiaro. In uno scenario drammatico, c’è anche chi lancia un altro terrificante allarme: è possibile il crollo del tunnel nel sito di Punggye-ri, con il conseguente rischio di fuga di radiazioni.

Di sicuro, c’è che la Corea del Nord ha effettuato il test nucleare più grande di sempre. Una sorta “risposto alla grande prova di forza e coordinamento dimostrata da americani, coreani e giapponesi”, ha sottolineato interpellato dalla Cnn l’ex attaché militare degli Usa, Rick Francona. Il militare si riferiva a una esercitazione a colpi di jet e lanci di bombe al confine, intrapresa dopo l’ultimo sorvolo di un Hwasong-12 sul Giappone. Esercitazione voluta proprio per mettere pressione a Kim Jong-un, il quale però continua a provocare e a soffiare sul fuoco. In quest’ultmo test, la potenza del terremoto è compatibile con l’esplosione di una bomba a idrogeno, ancor più devastante rispetto agli ordigni nucleari. E, anzi, il fatto che si trattasse almeno di una bomba a idrogeno viene dato per certo dalle intelligence.

La cosiddetta bomba H, quella all’idrogeno appunto, è in grado di provocare un’esplosione termonucleare. I nordcoreani giurano che potrebbe valere “da dieci a centinaia di chilotoni” di potenza ed è pronta a essere “miniaturizzata” su un missile intercontinentale: come i due Hwasong-14 capaci di raggiungere gli Stati Uniti testati a luglio.

Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/13227730/corea-del-nord-sesto-test-nucleare-bomba-idrogeno-terremoto.html

Emiliano Ambiguo e Allarmante di: Sergio Blasi

Le dichiarazioni allarmanti e ambigue del presidente Emiliano impongono un intervento chiaro nel ribadire sull’obbligo vaccinale quello che il Consiglio Regionale ha già dichiarato con un ordine del giorno. L’iter regionale per l’obbligo si fermò solo perché gli ordini legislativi gerarchici imponevano precedenza alla normativa nazionale approvata dal Parlamento. In quella circostanza chiara la posizione dei consiglieri della maggioranza sostenuta anche da parte delle opposizioni.
Invito il Capogruppo Campo a prendere posizione ferma e chiara nei confronti di una folle ed ambigua escalation di affermazioni che umiliano le istituzioni politiche e gli stessi organismi scientifici di monitoraggio, mettendo a rischio la salute dei pugliesi.

Emiiano e Blasi. Nella foto di: Affari Italiani

Non regge il discorso dell’effetto boomerang, della diffidenza e del sospetto, secondo cui per il Presidente Emiliano non era necessaria una legge regionale. In Puglia, i dati ci dicono che già da tempo siamo oltre la soglia della vulnerabilità per diverse malattie, per 12 di queste in provincia di Lecce siamo infatti sotto la soglia minima di sicurezza. Inaccettabile che il Presidente della Regione, assessore alla sanità, smentisca gli stessi osservatori epidemiologici regionali oltre che dati inoppugnabili del Ministero della Salute.
Se pensiamo di mistificare la realtà come nelle processioni per combattere la peste raccontate dal Manzoni, sappiamo tutti quali saranno gli esiti nefasti. Lo è stato per la xylella, lo sarà anche con materie serissime quali quelle legate alla salute di tutti, partendo dai più piccoli. Non si gioca con la vita delle persone giusto per il gusto di rincorrere sacche nuove di elettorato intraprendendo percorsi imprevedibili, invitando sottilmente ad evadere obblighi sanciti dalla legge a tutela della comunità. Reputo altresì gravissimo l’uso di un organismo quale l’Avvocatura Regionale come mezzo armato di sostegno a teorie fantasiose e complottiste, mentre le emergenze vere sul territorio sono tante, sacrosante e spesso ignorate. Invito la politica a ritrovare il senso della sua ragion d’essere: abbiamo un compito diverso altrimenti ognuno torni a fare il proprio mestiere.

Sergio Blasi