SIT-IN a Lecce, “No TAP” con i bravi Sindaci guidata da Marco Potì

SIT-IN INFORMATIVO

Lecce, 14 gennaio dalle ore 17,45 in piazza Sant’Oronzo il Movimento “No-Tap” insieme ad alcuni sindaci con un sit-in hanno informato la cittadinanza e sensibilizzato la popolazione sull’avanzamento dei lavori in località San Basilio, sulle criticità progettuali e autorizzative.

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Di: Luigi Russo Vai

#TAP – SIT-IN DI PROTESTA IN PIAZZA SANT’ORONZO CONTRO IL GASDOTTO. MOLTISSIMI MANIFESTANTI INSIEME AI SINDACI. MANCAVANO LE RAGAZZI E I RAGAZZI DEI “FOGLI DI VIA” CUI LECCE È INTERDETTA

Una protesta pacifica e determinata per dire no al Mostro, in una situazione temporale paradossale. Da una parte i lavori della multinazionale continuano a penetrare la terra di Melendugno con le violentissime trivellazioni “irreversibili”, fortemente volute dai poteri forti. I ricorsi, numerosi, invece sono in azione. La Procura di Lecce ha riaperto l’indagine con nuove accuse gravissime; un filone, quello giudiziario, che continuerà ad allargarsi. La mobilitazione dei sindaci e del popolo non cede, nonostante la pioggia di “fogli di via”, multe, denunce ai cittadini, anzi prende nuovo vigore. La stampa generalista usa adesso un registro di basso profilo, ed è pure sparita la pubblicità di TAP sui giornali. La maggioranza di Governo al momento ha fatto un passo di lato, per evitare attacchi in campagna elettorale, e sono taciturni pure gli amministratori (il presidente della Provincia in primis) “trattativisti”. A gestire il territorio del cantiere, e oltre il cantiere TAP, precisi ordini ministeriali. Siamo in una situazione da “zona grigia della democrazia”. Ne parliamo nel programma FATTI E OPINIONI mercoledì 17 gennaio alle ore 17 su Mondoradio Tuttifrutti con i principali protagonisti, come al solito #senzapelisullalingua.

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Lecce, Piazza Sant’Oronzo non vuole TAP
Intervento del Sindaco di Melendugno “Marco Potì”

 

Il Salento non vuole TAP, questa la manifestazione popolare

LECCE, 8 dicemre 2017

Queta è stata la giornata della conferma che il popolo del Salento non vuole TAP, gente che non si arrende. 

Una giornata come questa, non si dimenticherà facilmente.

Oggi un popolo si rende partecipe del futuro delle generazioni a venire, e non solo, ma rende un grande servigio anche a  chi ancora non ne era al corrente. Uno popolo, quello salentino che è conscio di quello che stà succedendo ai danni del suo territorio. Non tutti riescono a capirlo, molti perchè se ne fregano e molti altri perchè non si informano.

A dire il vero i media, non tutti però, sono pro TAP, almeno quelli che sciorinanano notizie devianti ed accettano la pubblicità TAP.

Ora vorremmo capire come si fa ad essere comprati pur sapendo che ci si svende, e non ditemi che non è così, altrimenti vorrei dire, anzi dico che sono dei co….ni, scusate, ma quando ci vuole…, altri dicono putt..e.

Va bene tutto ma non si può essere soprafati da uno Stato che vuole per forza fare i cavoli suoi senza ascoltare il popoplo, che è stato, infatti lo stato è il popolo e non il governo che impone.

Non voglio dilungarmi a troppe chiacchere, perciò mi limito a documentare, con il mio reportage.

Questo quello che dice il Corriere salentino… Vai

LuCesiri

Rubano tre droni, due ragazzi bloccati dalla polizia

LECCE – Entrati in un negozio nella zona di San Pio e fingendosi clienti, si sono impossessati di tre droni del valore di 450 €uro e sono fuggiti in bicicletta. Sulle tracce dei due fuggitivi si sono messi i dipendenti del negozio che nel frattempo avvisavano le forze dell’ordine. Una volante della polizia sopraggiunta in via Dalmazio Birago, li ferma, nel frattempo arriva un’altra volante che entrata in senso contrario blocca un “15enne”, mentre l’altro “18enne” salta il muro e scappa. Durante la fuga, il ragazzo più giovane ha estratto un coltello da cucina per tentare la fuga.

Il momento del fermo

Il fermato, un 15enne di Veglie, comunque, fornisce la descrizione del fuggitivo complice, bloccato poi in via Vecchia Carmiano.
Anche il secondo fermato di Veglie, è stato sottoposto a perquisizione, gli hanno trovato un coltello, una cazzottiera e un secondo coltello ronca all’interno di uno zainetto nascosto in un casolare abbandonato sito in via Quinto Mario Corrado. Nello zainetto, si sono trovati degli abiti che sarebbero serviti dopo il furto per cambiarsi e rendersi irriconoscibili.

Dopo gli accertamenti A.K, 18enne, è stato tratto in arresto per rapina impropria aggravata, in concorso con minore, e porto di arma da taglio, mentre il minorenne è stato indagato in stato di libertà per rapina impropria.

Corri a Lecce – Seconda Maratona del Barocco

Corri a Lecce, giunge alla sua seconda edizione, avrà data il 26/11/2017. (start alle ore 9.00)

In questo  anno si è provveduto a rivedere il percorso, ad inserire un maggior numero di punti ristoro, ad aumentare i ristori solidi e creato un circuito di collaborazioni con scuole ed associazioni del territorio per gli eventi di contorno alla manifestazione.

Il percorso si presenta quasi completamente piatto ed adatto alla ricerca del proprio personale, oppure al battesimo della prima Maratona, inoltre l’intero percorso è su asfalto senza pezzi di sterrato, consentendo una corsa fluida.

Si farà vivere sia la città, con un giro cittadino vicino ai monumenti del Barocco Leccese, che le zone limitrofe alla città con la visione degli ulivi secolari e la macchina mediterranea, una giusto mix fra natura e cultura.

Presentiamo inoltre la novità della staffetta promozionale.

Sarà possibile correre la maratona a coppie di atleti che si divideranno la lunghezza della corsa in due frazioni da mezza maratona per ciascuno.

Sara garantito il confronto cronometrico per singola frazione e quello dell’intera coppia.

A completare l’offerta di sport sarà inserita la nostra tradizionale gara non agonistica di 10 km dal nome “Corri e Cammina nel Barocco”.

Con questo insieme di eventi si è cercato di creare un evento capace di soddisfare tutto il popolo dei Runner.

Ricercata la massima cura anche nella medaglia.

Il primo concorso artistico indetto fra i licei e scuole artistiche ha dato vita alla medaglia da finisher che consegneremo a  tutti i Maratoneti e Staffettisti.

Fino al 30 settembre vi è la possibilità di iscriversi con una tariffa agevolata.

www.corrialecce.com

truffa con soldi pubblici, quattro arrestati tra cui la presidente Antiracket

Truffa per ottenere soldi pubblici, quattro arrestati tra cui la presidente dello Sportello Antiracket

12/05/2017 | 10:13

Lecce. Scoppia l’ennesima bufera in piena campagna elettorale, proprio nei giorni della presentazione delle liste a Palazzo Carafa.

Una presunta truffa per ottenere contributi ed agevolazioni attraverso fondi pubblici, con il coinvolgimento di noti politici, commercialisti, avvocati e dipendenti comunali.

Il Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza, ha arrestato quattro persone, mentre per altre due sono state emanate misure interdittive della professione.
Si tratta, tra gli altri, di Maria Antonietta Gualtieri, presidente dell’associazione antiracket di Lecce, e Lillino Gorgoni, funzionario del Comune di Lecce.

Misura interdittiva di divieto di ricoprire cariche pubbliche per l’attuale assessore al Bilancio del Comune di Lecce Attilio Monosi e per l’avvocato Marco Fasiello, uno dei legali dell’associazione antiracket.

La misura è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari Giovanni Gallo, su istanza dei pubblici ministeri Roberta Licci e Massimiliano Carducci.

I dettagli.
I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria del capoluogo salentino stanno eseguendo arresti e sequestri nei confronti di quello che appare a tutti gli effetti un sodalizio criminoso dedito a reati di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, corruzione, concussione, falso.

I finanziamenti, sarebbero stati indebitamente percepiti dall’associazione antiracket operante su Lecce, Brindisi e Taranto. I soldi pubblici erano destinati a rafforzare le iniziative in materia di contrasto al racket e all’usura attraverso l’istituzione di tre sportelli nelle province di riferimento, presso i quali le vittime di racket possono trovare assistenza  con l’ausilio di specifiche figure professionali tra avvocati, commercialisti, esperti del settore bancario.

L’attività di indagine sembra aver scoperchiato il vaso di Pandora. A quanto pare, a capo del sodalizio ci sarebbe la presidente dell’associazione, Maria Antonietta Gualtieri, la quale – sulla base delle accuse – avvalendosi dell’apporto di numerosi altri soggetti, tra inquadrati all’interno della stessa associazione e pubblici amministratori, oltre che privati imprenditori, avrebbe posto in essere più condotte delittuose volte al fraudolento accesso ai finanziamenti.

Nel dettaglio delle indagini, emergerebbe che, aI fine di percepire indebitamente i fondi, Ia Gualtieri, nel maggio 2012, avrebbe stipulato apposita convenzione con I’Ufficio del Commissario Antiracket istituito presso il Ministero dell’lnterno e con le amministrazioni comunali di Lecce, Brindisi e Taranto per I’istituzione di 3 sportelli presso ciascun capoluogo, aventi il fine di prestare assistenza alle vittime del racket e dell’usura e favorire l’accesso ai finanziamenti previsti dal Fondo di Solidarietà.

L’indagine svelerebbe che l’ Associazione e i relativi Sportelli siano di fatto non operativi e costituiti all’unico fine di frodare i finanziamenti pubblici mediante fittizia rendicontazione di spese per il personale ivi impiegato, utilizzo di fatture per operazioni inesistenti relativi all’acquisizione di beni e servizi; rendicontazione di spese per viaggi e trasferte in realtà mai eseguite, falsa attestazione del raggiungimento degli obiettivi richiesti dal progetto in termini di assistenza ai nuovi utenti e numero di denunce raccolte.

E ancora. Dalle indagini emergerebbe che siano stati stipulati contratti di collaborazione con dipendenti fittizi e compiacenti professionisti, emettendo false buste paga ovvero ricevendo fatturazioni per prestazioni professionali inesistenti. Le somme indebitamente percepite dai fittizi collaboratori pare venissero successivamente restituite in contanti alla presidente dell’Associazione, fatte salve le ritenute previdenziali e assistenziali.

L’organizzazione documentava, inoltre, l’esistenza di spese fittizie per l’acquisizione di beni e servizi, inesistenti campagne pubblicitarie ed interventi di manutenzione presso le tre sedi, predisponendo una serie di  documenti, anche di natura fiscale, idonei a dimostrare il regolare svolgimento delle procedure di selezione delle aziende fornitrici e l’avvenuto pagamento delle prestazioni.
Come nel caso dei dipendenti fittizi, il piano truffaldino prevedeva che i finanziamenti indebitamente percepiti venissero dapprima bonificati in favore delle ditte che risultavano essere esecutrici, a pagamento delle forniture, e poi restituiti in contanti per un importo pari alla differenza tra l’importo fatturato ed una quota del 20%, quale “compenso” alla stessa azienda fornitrice, cui veniva aggiunto il rimborso delle spese effettivamente sostenute per la predisposizione della campionatura da trasmettere al Ministero.

Ma non finisce qui. Come spiegano nel particolare i finanzieri di Lecce, le indagini avrebbero permesso di accertare l’illecita percezione di finanziamenti destinati alle opere infrastrutturali e all’acquisto degli arredi presso le sedi di Lecce e Brindisi, denotando dirette responsabilità a carico degli amministratori comunali e dei direttori dei lavori coinvolti nel rilascio delle autorizzazioni e nei pagamenti delle relative opere.

Le opere riguarderebbero lavori di ristrutturazione presso la sede di Lecce, in assenza della preventiva approvazione da parte dell’Ufficio del Commissario Antiracket, che venivano pagate con fondi del Comune anziché con i finanziamenti erogati dall’Ufficio del Commissario, al termine di specifica procedura di approvazione. La liquidazione veniva di fatto eseguita attraverso la creazione di un capitolo di spesa sprovvisto di copertura finanziaria, al fine di agevolare l’imprenditore affidatario dei lavori e consentirgli una veloce percezione di tali somme.

Tali condotte pare fossero legate a doppio filo a rapporti esistenti tra l’impresa esecutrice dei lavori e un funzionario pubblico che in cambio riceveva agevolazioni nel pagamento di alcuni lavori eseguiti dalla stessa ditta presso la propria abitazione.

In ultimo, al fine di sanare la situazione venutasi a creare in seguito ai rilievi mossi dall’Ufficio del Commissario Antiracket sulla irrituale procedura seguita edottenere il rimborso delle somme indebitamente anticipate, sarebbe stata predisposta documentazione fittizia, al fine di dimostrare il rispetto delle procedure previste per l’approvazione dei lavori, in realtà già ultimati e liquidati. Tali espedienti hanno tratto in inganno l’Ufficio del Commissario Antiracket che procedeva all’erogazione dei fondi direttamente in favore dell’impresa costruttrice, che riceveva in tal modo un ulteriore pagamento che andava ad aggiungersi a quello già ricevuto dal Comune di Lecce.

Stesso copione a Brindisi dove le condotte delittuose venivano accertate anche in relazione ai lavori eseguiti presso lo sportello cittadino, dove funzionari comunali, insieme all’amministratore della ditta incaricata della esecuzione delle opere, avrebbero certificato l’ultimazione e la regolare esecuzione dei lavori, in realtà non ancora completati.

A rendere il quadro ancora più complesso, pare che la presidente dell’associazione Gualtieri, avuta notizia della convocazione presso gli uffici del Nucleo di Polizia Tributaria di alcuni suoi collaboratori per essere sentiti quali persone informate sui fatti, abbia proceduto ad “istruire” i testimoni, affinché rendessero dichiarazioni difformi dal vero. Tutto per occultare le irregolarità che invece sono state portate a galla dalle complesse indagini.

I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria hanno, pertanto, tecnicamente eseguito su delega della Procura della Repubblica di Lecce, 4 misure cautelari degli arresti, di cui 3 in carcere ed 1 ai domiciliari, notificato l’interdizione dai pubblici uffici a 7 soggetti e disposto a carico di 32 indagati il sequestro delle somme indebitamente percepite dal Ministero, per  un importo complessivamente superiore a 2 milioni di euro. #leccenews24

Proteste dei #NoTAP a Lecce Prefetto non servire la mafia

Donne in prima fila davanti alla Prefettura di Lecce

Quello che è successo oggi penso si ripeterà ancora, l’arroganza di un governo colluso con i poteri forti e delinquenziali. Non si può permettere di svendere il nostro territorio, specialmente se si è collusi e in odore di mafia. Tutti sanno quello che si sta perpetuando ai danni del Salento ed anche le inchieste che ha prodotto L’Espresso, servono a poco quando ormai si decide dall’alto e senza sentire il parere della popolazione. Vi pare giusto!?

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Filippo Montinari da Lecce, un uomo più unico che raro.

Chi é veramente Filippo Montinarigeometra, opero dal 1981 nel restauro edile, tra i lavori importanti, Isolato ALLEANZA e Poltrona FRAU – “MONTINARI EDIL GLOBAL SERVICE s.r.l., dal settembre 2010 – ad oggi. Ha frequentato Istituto Tecnico per Geometri Galileo Galilei – 15 settembre 1975 – 1980,  è di Lecce, dove vive. Ha vissuto ad Ascoli Piceno ed è Sposato dal 18 aprile 1998.

Il nostro “Filippo” è veramente una persona speciale, lo si può intuire da quello che riesce a fare con la sua macchina fotografica. Documenta, fotografa, scrive e pubblica sulle sue pagine e non solo.
Un esempio ne è la sua pagina: “Lecce di Ieri-Citta’ di Oggi by Filippo Montinari” Lecce di ieri e l’evoluzione in città di oggi raccontata con immagini e raccolte. Inoltre, la nanutra del Salento, ma non solo, infatti riesce anche ad essere un reporter perfetto. Non sono poche le segnalazioni a giornali e media, e delle foto che gli hanno pubblicato, noi ne abbiamo avuto prova, oltre ad averle pubblicate per la loro bellezza. Sono tutte belle le sue foto, una in particolare ci ha colpiti e la abbiamo condivisa su “Pizzica Live” con la quale collaboriamo.
Lui è pieno di energia positiva, e la fa esplodere con le sue immagini e servizi, innamorato com’è del salento e della sua famiglia, che comprende, la moglie Marinella, il figlio grande Francesco Luigi ed il piccolo Leonardo Luigi, anche se ora si è ingrandita con un bel cagnolino: “Horus”, che pare sia un trovatello.
Le fotografie sul campo, Studio Bianco&Nero archivio Nicola Magi, pubbblicazioni varie, raccolta di documenti e cartoline personale.

MI PIEGO MA NON MI SPEZZO. SE CADI RIALZATI. SE SEI IN GUERRA NON E’ IMPORTANTE VINCERE MA AVER COMBATTUTO E DIFESO I PROPRI VALORI ED IDEALI. SII SEMPRE TE STESSO. NON C’E’ SOLO IL BIANCO ED IL NERO. SII ACCOMODANTE MA NON IPOCRITA.

SE NON PUOI ESSERE UNA VIA MAESTRA, SII UN SENTIERO, SE NON PUOI ESSERE IL SOLE, SII UNA STELLA. SII SEMPRE IL MEGLIO DI CIO’ CHE SEI.(M. L. KING)
*”virtus invidiam frangit/labor fortunam conciliat/humiltas fortiora vincit”…la virtu’annienta l’invidia,il lavoro concilia la fortuna,l’umilta’ vince le difficolta’.

 

Novoli, in 100mila per la Focara con Capossela: via al piano antiterrorismo

Il clou lunedì 16 gennaio: saranno posizionate transenne sulle principali vie d’accesso al paese effettuati controlli alla stazione e nelle aree parcheggio, perquisiti i mezzi pesanti che stazionano vicino al falò

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Conto alla rovescia per l’accensione della Focara di Novoli, il più grande falò del Mediterraneo dedicato a Sant’Antonio Abate, che ogni anno il 16 gennaio illumina la notte del Salento. La macchina organizzativa è in moto già da mesi per accogliere al meglio le migliaia di persone che raggiungeranno il piccolo centro a dieci chilometri da Lecce, dopo che l’edizione dello scorso anno toccò quota 120.000 presenze nei tre giorni più importanti.

E proprio in considerazione del gran numero di partecipanti previsti, è stato elaborato un piano sicurezza con misure antiterroriosmo già sperimentate in occasione di grandi eventi estivi come la Notte della taranta. Saranno posizionate transenne sulle principali vie d’accesso al paese (nell’area della Fòcara sarà consentito soltanto alle auto dei residenti e ai mezzi autorizzati), saranno effettuati controlli alla stazione e nelle aree parcheggio, perquisiti i mezzi pesanti che dovranno stazionare vicino al falò e sistemate le barriere di pre-filtraggio nell’area concerti.

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Le barriere posizionate per la strada, misure antiterrorismo…!?

La festa si articola in diverse giornate, ma la sera di lunedì 16 è certamente quella in cui è previsto il maggiore afflusso verso Novoli. Dopo la tradizionale benedizione del pomeriggio, alle 20 è prevista l’accensione della pira e, a seguire, il concertone a cui partecipa fra gli altri Vinicio Capossela. Treni speciali delle Ferrovie Sud Est sono a disposizione per limitare l’uso di automobili (dalle 15.30 a mezzanotte e mezzo) con partenza da Lecce, Guagnano, Campi e Salice. Previste anche aree parcheggio all’arrivo a Novoli delle strade e aree di sosta specifiche per le persone disabili.

Ricchissimo il programma degli appuntamenti, cominciato con la ‘festa della vite’ dell’11 dicembre, che ha dato il via alla costruzione della pira alta 25 metri e larga 20, con le sue 90.000 fascine che saranno accese con un grande spettacolo pirotecnico a cui seguirà l’esibizione del corpo di ballo della Notte della taranta. Un pezzo importante del programma sarà come sempre la rassegna FocarArte, a cura di Giacomo Zaza, che quest’anno ha voluto Daniel Buren come firma del manifesto dell’evento e autore dell’installazione sul falò.

Momento clou l’inaugurazione delle mostre nel Palazzo baronale di Novoli (domenica 15 gennaio alle 20,30): oltre a Buren, protagonisti Sisley Xafa, e H.H. Lim. Già visitabile dal 10 gennaio, inoltre, la mostra ‘Il vento devoto. Ventagli d’autore per Santi Patroni’ di Antonio Chiarello, nella chiesa di Sant’Oronzo. Mentre nella drogheria delle arti è stata allestita la mostra dedicata a Duilio Natale, madonnaro, pittore, suonatore di organetto e fisarmonica.

Numerose anche le presentazioni di libri e incontri con gli autori: dopo la lectio magistralis tenuta da Nicola Lagioia e il dibattito con Pietrangelo Buttafuoco, il 15 gennaio alle 21 nel

teatro di Novoli Don Pasta racconta il rapporto tra cibo e fuoco. Per il concertone del 16 sul palco, oltre a Vinicio Capossela anche Ritmo Binario, NeroDalia, The Ephemerals, Jolly Mare live e Acid Arab. Poi festa ancora il 17 e 18 gennaio con spettacoli pirotecnici pomeridiani, concerti serali (curati da Loris Romano) e stand in cui trionferanno i sapori del Salento. Gli appuntamenti proseguono fino al 29 gennaio. Tutte le informazioni sul programma sono disponibili sul sito www.focara.it.

Fonte: http://bari.repubblica.it/

1a Maratona del Barocco a Lecce, i video degli arrivi



1^ Maratona del Barocco a Lecce il video.

14650294_691152524381279_892845074797279964_nIl podio va al 37enne Mohamed Hajjy aggiudicandosi la gara con il tempo di 2 ore 21 minuti e 17 secondi. Secondo, staccato di circa sei minuti, Tarik Marhnaoui, recente vincitore della Lucca Marathon. Terzo, l’esordiente Youssef Aich, 29 anni, alla sua prima apparizione sulla distanza dei 42,195 chilometri.
A ridosso degli imprendibili africani Vito Sardella, quarto in 2 ore e 37 minuti. L’atleta originario di Monopoli, tesserato con la Podistica San Salvo, un buon test in vista del campionato del mondo ed europeo di 100 chilometri su strada che si svolgerà in Spagna (a Los Alcazares) il 27 novembre. Quinto un altro dei favoriti, Abderrfaiu Roqti, 34 anni, vincitore il 9 ottobre scorso della Maratona d’Italia a Carpi e secondo due settimane dopo alla Lucca Marathon.
Settimo posto, e primo dei salentini, per Crystian Bergamo, 39enne presidente dell’Asd La Mandra, al traguardo in 2 ore e 45 minuti. Prossimamente si presenterà alla Maratona di Firenze a fine novembre.

Cristian Bergamo
Crystian Bergamo

Tra le donne vince un’atleta di casa, Daniela Francesca Hajnal della Saracenatletica, chiude in 3 ore e nove minuti, staccando la favorita, la marocchina Hanane Janat. Completa il podio femminile, un’altra atleta della Saracenatletica, Pamela Greco, con il tempo di 3 ore e 27 minuti che precede di poco un’eccezionale Loredana Marrocco della Tre Casali.

Pagina fb: Maratona del Barocco
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La prima Maratona del Barocco

Gli arrivi dei primi


Il vincitore Ahjjy Mohamed
Ahjjy Mohamed
La medaglia
La medaglia