Il Salento non vuole TAP, questa la manifestazione popolare

LECCE, 8 dicemre 2017

Queta è stata la giornata della conferma che il popolo del Salento non vuole TAP, gente che non si arrende. 

Una giornata come questa, non si dimenticherà facilmente.

Oggi un popolo si rende partecipe del futuro delle generazioni a venire, e non solo, ma rende un grande servigio anche a  chi ancora non ne era al corrente. Uno popolo, quello salentino che è conscio di quello che stà succedendo ai danni del suo territorio. Non tutti riescono a capirlo, molti perchè se ne fregano e molti altri perchè non si informano.

A dire il vero i media, non tutti però, sono pro TAP, almeno quelli che sciorinanano notizie devianti ed accettano la pubblicità TAP.

Ora vorremmo capire come si fa ad essere comprati pur sapendo che ci si svende, e non ditemi che non è così, altrimenti vorrei dire, anzi dico che sono dei co….ni, scusate, ma quando ci vuole…, altri dicono putt..e.

Va bene tutto ma non si può essere soprafati da uno Stato che vuole per forza fare i cavoli suoi senza ascoltare il popoplo, che è stato, infatti lo stato è il popolo e non il governo che impone.

Non voglio dilungarmi a troppe chiacchere, perciò mi limito a documentare, con il mio reportage.

Questo quello che dice il Corriere salentino… Vai

LuCesiri

IL GASDOTTO E IL BRACCIO REPRESSIVO DI UNA SOCIETA’ PRIVATA

#NoTap #ReazioneDemocratica #NoSanzioniAManifestantiPacifici

Di: Maurizio Buccarella

Maurizio Buccarella

È a suo modo felicemente singolare la coincidenza con cui il sig. Questore di Lecce, Leopoldo Laricchia, nella conferenza stampa tenuta ieri 3 agosto per commentare il fermo di un “anarco-insurrezionalista” abruzzese avvenuto presso un centro sociale di Roca, presidio NoTap, per un fatto accaduto a Firenze nel dicembre scorso, sia stata l’occasione per l’alto funzionario nel richiamare rappresentanti istituzionali e politici salentini in genere a stare sostanzialmente alla larga dalle manifestazioni e contestazioni -seppur pacifiche- contro i lavori per l’approdo a San Foca del gasdotto TAP e a non dare l’impressione di “schierarsi” contro le Istituzioni dello Stato, auspicando l’approfondimento della conoscenza dell’iter amministrativo e giudiziario seguito da TAP nonché le conoscenze tecnico-giuridiche relative alle autorizzazioni in essere.

La coincidenza consiste nel fatto che proprio il giorno precedente veniva pubblicata sul sito del Senato un’interrogazione parlamentare a mia prima firma, indirizzata al Ministro Minniti e quindi al suo “superiore”, relativa ai procedimenti sanzionatori attualmente in corso nei confronti di centinaia di manifestanti ed attivata dallo stesso sig. Questore, per aver preso parte a manifestazioni pacifiche dove cittadini cercavano, manifestando il dissenso all’opera, di rallentare le operazioni di trasferimento degli ulivi espiantati dal cantiere della TAP.
Queste persone rischiano fra poche settimane di vedersi recapitare ordinanze-ingiunzione prefettizie dell’importo minimo di € 2.582,28.
Nell’interrogazione richiamiamo, fra l’altro, la recentissima sentenza della Suprema Corte di Cassazione che, ribaltando un precedente proscioglimento nei confronti dell’ex deputato dell’Udc, on.le Luca Volontè, accusato di aver ricevuto da politici azeri una TANGENTE da 2 milioni 390.000 euro per orientare il proprio voto e quello del suo gruppo come membro dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa in favore del governo dell’Azerbaijan” nel 2013, onde evitare la stigmatizzazione in ambito europeo e internazionale della violazione dei DIRITTI UMANI nel Paese guidato da due generazioni dalla famiglia Aliyev, ha permesso l’analisi positiva da parte della Banca Europea per gli Investimenti e degli altri organismi internazionali per la concessione alla società TAP del prestito da DUE MILIARDI DI EURO per l’opera infrastrutturale, inutile e dannosa per gli interessi nazionali e del territorio salentino.
Corruzione allo stato puro e, vivaddio!, non coperta dall’insindacabilità parlamentare, come ha statuito la Cassazione.

L’aspetto “curioso” della coincidenza temporale (tutti fatti peraltro concomitanti al “tavolo tecnico di confronto” tenuto a Roma sempre ieri 3 agosto, a Palazzo Chigi, con esponenti del Governo e della società TAP -fra cui, va ricordato, il suo Country Manager condannato di fresco a sette anni e mezzo in primo grado per disastro ferroviario ) sta nel fatto che proprio nel testo dell’interrogazione parlamentare faccio riferimento, insieme agli altri senatori sottoscrittori della stessa, alla necessità che si provveda per tempo a FERMARE L’ITER SANZIONATORIO nei confronti di quei manifestanti pacifici, PROPRIO PER EVITARE che lo STATO ITALIANO (nella specie, il Governo e le sue ramificazioni territoriali chiamate a far rispettare proprio la legalità, l’ordine pubblico e la trasparenza dell’azione amministrativa) si dimostri o SIA COMUNQUE PERCEPITO come “il BRACCIO REPRESSIVO DI UNA SOCIETA’ PRIVATA che, pur nell’astrattamente legittimo perseguimento di propri interessi, sta impattando grandemente sul territorio salentino quantomeno a livello di dibattito politico e mediatico, con una polarizzazione di consistenti pezzi della società civile salentina che contrasta la realizzazione dell’opera del gasdotto a San Foca”, impiegando fra l’altro ingentissime risorse economiche e di lobbing, per addomesticare il consenso territoriale.

In conclusione, l’auspicio mio e di tutti gli altri Portavoce del M5S, è che il Ministro dell’Interno abbia la capacità e lucidità di non accodarsi a quello che pare essere il proposito dei suoi colleghi dei Dicasteri dell’Ambiente, dello Sviluppo Economico e della Coesione Territoriale e che TUTELI, insieme alla dignità degli operatori delle FF.OO. che meriterebbero di impiegare il loro tempo ed energie a contrastare i tanti fenomeni di malaffare e non già a vedersi schierati davanti a pacifici seppur determinatissimi manifestanti che vogliono difendere il proprio territorio, LO STATO, nel suo senso più nobile di COMUNITA’ che rispetta le regole ed i principi della Costituzione.

ANNULLARE LE SANZIONI AI MANIFESTANTI PACIFICI, REPRIMERE OGNI FORMA DI VIOLENZA, TUTELARE LA LEGALITA’ A TUTTI I LIVELLI, FARE LE SCELTE INDUSTRIALI ED ENERGETICHE LIBERI DA LOBBIES ED INTERESSI PARTICOLARI E LONTANI DA OGNI OMBRA DI CORRUZIONE.

PS: qui il link dell’interrogazione che consiglio di leggere agli interessati… ne ho redatte credo poche con tanta convinzione ed accortezza…
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=1040011

San Basilio, tensione di notte #notap e Sindaci al presidio

MELENDUGNO (Lecce) – Notte di alta tensione a Melendugno, dove alcune centinaia di attivisti e cittadini che si oppongono alla realizzazione del gasdotto Tap hanno cercato di bloccare i mezzi della ditta incaricata di spostare gli ultimi 43 ulivi rimasti sul cantiere di San Foca. È li che dovrà approdare l’infrastruttura energetica proveniente dall’Azerbaijan ed è lì che, già nei mesi di marzo e aprile, sono state effettuate dure contestazioni da parte della popolazione contraria all’opera. I lavori veri e propri sono fermi da inizio maggio, in virtù dell’impegno della società Trans Adriatic Pipeline a non lavorare durante il periodo estivo, ma stanotte, con un blitz improvviso, i camion – scortati da una lunga colonna di mezzi blindati di polizia, carabinieri e guardia di finanza – sono tornati a Melendugno.

INCHIESTA L’ESPRESSO I segreti del Tap

Il primo blocco stradale è stato effettuato poco dopo la mezzanotte all’altezza del paese di Vernole ma è stato subito dissolto dalla massiccia presenza delle forze dell’ordine, che hanno spostato di peso alcuni manifestanti che occupavano la strada. Il secondo blocco è avvenuto all’ingresso di Melendugno, dove due camion che lavorano per Tap sono stati danneggiati da alcuni manifestanti più estremisti, che hanno tagliato le ruote e distrutto alcuni fanali.

Militarizzata la zona del presidio No Tap, costituito dal 17 marzo davanti al cantiere del gasdotto e bloccati facilmente i pochi attivisti che erano rimasti nella zona. Per raggiungere l’area, le forze dell’ordine hanno dovuto smontare le barricate che erano state innalzate nelle scorse settimane. Alla manifestazione hanno partecipato anche i sindaci di Melendugno e Martano, Marco Potì e Fabio Tarantino, nonché il vicesindaco di Melendugno, Simone Dima, che ha ribadito come nella Via rilasciata dal ministero dell’Ambiente alla multinazionale fosse stato assunto l’impegno di Tap di non lavorare durante il periodo estivo per non danneggiare la stagione turistica.

Nel corso della notte sono stati effettuati numerosi blocchi stradali, con ulteriori momenti di tensione e qualche manganellata sui manifestanti che cercavano di fermare i mezzi nei pressi della Masseria del Capitano, il sito di stoccaggio in cui saranno portati gli ulivi espiantati. All’alba il paese era ancora completamente presidiato e bloccate tutte le strade di accesso,  con deviazione del traffico dalla Regionale 8 e dalle provinciali limitrofe.

Il sindaco Potì ha sottolineato come “Tap abbia una disposizione di legge, secondo cui da giugno a settembre non si lavora sulla costa per non intralciare la stagione balneare”. “Abbiamo le marine di Melendugno piene di turisti – ha aggiunto il primo cittadino –  e qui ci sono trecento poliziotti che hanno isolato il paese. Non è possibile che accada una cosa del genere in una notte d’estate in una delle località turistiche più importanti della Puglia”.

Il sindaco ha inoltre criticato la mancata comunicazione della ripresa dei lavori: “Non riceviamo da tempo comunicazioni dalla Prefettura ne ufficiali ne informali, siamo completamente all’oscuro di ciò che avviene sul nostro territorio. Ci appelliamo al rispetto della legge e vorremmo che la rispettassero tutti, a cominciare dalla Tap”.

Fonte: http://bari.repubblica.it

Speciale: San Basilio nel presidio “No TAP” la ronda spontanea dei tamburelli

Grande affluenza di artisti

Si è svolta a San Basilio nel presidio “No TAP” la ronda spontanea dei tamburelli. Alessia Tondo ed Emanuele Licci sono stati gli ideatori, ai quali abbiamo dato appoggio incondizionato. #pizzicalive #MovimentoNoTAP

Per prima cosa, bisogna ringraziare tutti i danzatori e musicisti che sono intervenuti, senza di loro non sarebbe stato un successo. Molti anche sono venuti da fuori regione, addirittura dalla Sicilia.

Grazie a tutti quelli che ci hanno messo la faccia

Qui di seguito gli artisti che sono intervenuti: #EmanueleLicci #GiulioBianco #AlessiaTondo #GioeleNuzzo #StellaGrande #RoccoNigro #RobertoChiga #DarioMuci #EnzaPagliara #CarloCanaglia #MoanaCasciaro #GiacomoCasciaro #CristinaFrassanito #LauraDeRonzo #LuigiNuzzo #DomenicoRiso #RoccoBorlizzi #MassimilianoDeMarco #EmanuelaGabrieli #RoccoMorciano #MinoCavallino #RaffaellaAprile #NinfaGiannuzzi #FabrizioDeMatteis #CantoriDiZollino Se qualcuno ci sará sfuggito chiediamo scusa anticipatamente.

Chiaramente sono intervenuti anche in nome dei loro gruppi, ma la cosa bella è stata anche la partecipazione di tutti quelli che sono venuti per simpatizzare. Magari un giorno ci costringeranno a fare delle altre ronde per sensibilizzare ed informare la gente che viene deviata dall’informazione ipocrita. Notare che non vi era nessuna televisione. (n.d.r.) Noi siamo noi, solo noi… noi usiamo il “tam-tam”, e statene certi non molleremo mai.

Si apre la ronda

Grazie a tutti e anche ai ragazzi del via del mare, che hanno esposto uno striscione triplice con scritto quello che pensano. Pizzica Live: Lu core nui bu damu… #ieureporter











Le foto di Mirko Francese: enter
Nel primo pomeriggio, la “Passione” in griko di Antimo Pellegrino e i “Cantori di Zollino” e poi a San Foca il momento informativo assieme alla Lilt, per “ribadire le posizioni della Lega Tumori circa la pericolosità del gasdotto dal punto di vista sanitario, stante la già compromessa situazione epidemiologica del territorio”.

Si ringraziano tutti i  media che non sono pervenuti, così sappiamo chi siete. #LuCesiri Prossimi aggiornamenti…